Cisl Sicilia su rapporti con Poste Italiane

Il sindacato regionale Cisl delle Poste, Slp, con una nota inviata ai vertici dell’azienda (leggi in calce), ha comunicato il via alle “procedure di raffreddamento” delle relazioni sindacali e l’apertura del “conflitto di lavoro”. La nota, che getta formalmente le basi di una serie di iniziative di protesta e mobilitazione, denuncia lo stato in cui l’azienda versa: “personale eternamente insufficiente”; non sostituito se legittimamente assente. Servizi postali, anche nei grandi centri, “completamente alla deriva”. Centinaia di zone “quotidianamente non servite”. Casellari strapieni. Corrispondenza pregiata “sparsa in ogni luogo senza ordine e spada delle responsabilità sempre puntata sui lavoratori, al minimo disguido”.

La nota, firmata dal segretario dell’Slp Cisl Sicilia, Giuseppe Lanzafame, punta i riflettori sull’escalation dei provvedimenti disciplinari senza contraddittorio, emessi secondo una mera logica “assolutista e giustizialista”. Inoltre, sulla vicenda che preoccupa non poco la Slp Cisl, dei 1.200 cosiddetti “figli di esodati”: figli, cioè, di dipendenti che hanno scambiato il posto di lavoro con l’assunzione di un giovane e che si sono ritrovati, senza pensione anche per sette-otto anni. E con il figlio a part-time, con 600-650 euro al mese, che “l’azienda – scrive Lanzafame – si ostina a mantenere in condizioni di estremo precariato”. Questi ragazzi, denuncia la Slp, stanno perdendo ogni speranza nonostante che le Poste abbiano “fatto cassa con il progetto mix e svincolo”.
Da qui il raffreddamento delle relazioni. La Spa controllata dal ministero del Tesoro ha a sua volta convocato i sindacati per la mattinata di giovedì 20, a Palermo.
Visite: 691

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI