Cisl Sicilia su emergenza idrica a Messina

“Prima Messina, ora Gela. Il governo regionale intervenga con tutti i mezzi di cui dispone. Anche con un’ordinanza di protezione civile”. A dirlo Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia, per il quale l’emergenza idrica esplosa in questi giorni, prima nella Città dello Stretto ora nella cittadina del Nisseno, “non può attendere i tempi di un teatrino politico incomprensibile ai siciliani”. “Non è solo un fatto di civiltà – dice Milazzo – c’è in gioco la situazione sociale e sanitaria di intere aree. Per questo chiediamo al governatore di mettere immediatamente in moto, nonostante la crisi, tutti gli strumenti di cui dispone: dall’ordinanza di protezione civile al coinvolgimento della protezione civile nazionale”.

A Gela, Cgil Cisl e Uil sostengono la petizione on line lanciata su~Change.org~da un gruppo di cittadini per denunciare la discontinuità di erogazione e la non potabilità dell’acqua. “L’operazione di terziarizzazione del sistema idrico integrato – affermano i segretari provinciali dei sindacati, Ignazio Giudice (Cgil), Emanuele Gallo (Cisl) e Maurizio Castania (Uil) – negli ultimi sette anni ha portato a un aumento spropositato delle tariffe, con un rincaro persino del 70%. Su queste gravissime disfunzioni il gestore del bacino, Siciliacque e il distributore Caltacqua fanno a scaricabarile, col risultato che i cittadini sono costretti a pagare bollette esorbitanti per un servizio pessimo. Da anni chiediamo alle istituzioni locali e alla Regione di intervenire ma a oggiAggiungi un appuntamento per oggi nulla di concreto è stato fatto”.
Prosegue, intanto, l’emergenza idrica a Messina, che rischia di restare senz’acqua anche nei prossimi 15 giorni. Secondo il segretario della Cisl di Messina, Tonino Genovese, “c’è stata un’evidente sottovalutazione del problema e probabilmente l’arroganza di pensare di essere autosufficienti”. “Si sta dimostrando – aggiunge Genovese – come fosse necessario da subito un intervento coordinato che coinvolgesse sia la Regione Siciliana che il Governo nazionale. Adesso si sta affrontando l’emergenza dell’emergenza, cercando di risolvere un problema contingente, ovvero il rifornimento idrico minimo alle famiglie e di intervenire in maniera strutturale sulla frana”. La Cisl, già mercoledì scorso, dopo il vertice in Prefettura, aveva lanciato l’allarme anche per la situazione di grave difficoltà di famiglie e attività commerciali.
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