Cisl Sicilia, al Governo Renzi, un bonus da mille euro a tutti i lavoratori dipendenti

Un bonus di mille euro l’anno per lavoratori dipendenti, partite Iva, Cococo, pensionati, incapienti. Un tetto alla tassazione locale “con l’esenzione della prima casa dalla futura local tax”. Un’imposta “non punitiva” sulla grande ricchezza netta, finanziaria e immobiliare. Il rafforzamento della lotta all’evasione anche con meccanismi di contrasto di interessi tra venditori e compratori. E il sostegno alla famiglia con un nuovo e più corposo assegno familiare. Sono le direttrici del progetto Per un fisco equo e giustoillustrato oggiAggiungi un appuntamento per oggi dalla Cisl, a Roma, per bocca della segretaria generale, Annamaria Furlan. Il sindacato di via Po ha annunciato il via a una campagna di raccolta di firme in calce a una proposta di legge di iniziativa popolare. “Speriamo – si è augurata Furlan – che sia così significativa da indurre Governo e Parlamento a fare un atto di equità e giustizia verso i cittadini e per stimolare la ripresa dei consumi e dell’occupazione”. Dopo sette anni di crisi, infatti, “c’è bisogno di risposte certe, immediate e concrete. Se non parte un vigoroso ciclo di crescita la lacerazione sociale può far aumentare il conflitto e la crisi della democrazia”.

In dettaglio, il bonus dovrebbe riguardare tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40 mila euro. Dovrebbe invece essere di ammontare ridotto e via via decrescente per chi ha redditi compresi tra 40 e 50 mila euro.
Quanto alla fiscalità locale, per la Cisl, all’aumentare delle tasse comunali e regionali il cittadino dovrebbe ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale.
Il sindacato ipotizza inoltre il superamento dell’attuale sistema di detrazioni e assegni per la famiglia e la creazione di un Nuovo assegno familiare (Naf) che dovrà aumentare con la crescita del nucleo familiare e diminuire con l’aumento del reddito. L’assegno dovrebbe essere corrisposto a tutti: dipendenti, autonomi, pensionati, incapienti.
Riguardo alla patrimoniale, la proposta Cisl è di introdurre un’imposta ordinaria progressiva sulla ricchezza netta mobiliare e immobiliare oltre una soglia fissata a 500 mila euro, escludendo dal computo, anche qui, la prima casa e i titoli di Stato. La patrimoniale, con aliquote crescenti, nella misura massima dovrebbe colpire, precisa la Cisl, “gli scaglioni di ricchezza superiori al milione di euro”. L’intero gettito, per il sindacato guidato da Furlan, dovrebbe servire a reperire le risorse necessarie a finanziare il nuovo bonus.
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