Cisl Enna, Caltanissetta e Agrigento “La povertà si contrasta pensando a politiche di sviluppo”

La povertà si combatte si con gli strumenti di assistenza e sostegno sociale ma sopratutto con una programmazione di sviluppo economico in rete tra diverse istituzioni. E’ quanto pensano in casa della Cisl di Enna, Caltanissetta ed Agrigento che a tal proposito promosso dalla giovane segretaria generale territoriale di Enna Carmela Pretralia ha organizzato a Piazza Armerina in un pieno salone del Chiostro di San Pietro una tavola rotonda dal tema appunto “Oltre la povertà, una strategia comune per lo sviluppo delle aree del centro Sicilia della Diocesi di Piazza Armerina”. Presenti oltre a semplici cittadini anche rappresentanti istituzionali come sindaci quello di Barrafranca Fabio Accardi e Aidone Enzo Lacchiana. Attorno allo stesso tavolo i vertici interprovinciali della Cisl hanno portato a parlare con interventi moderati dal giornalista Riccardo Caccamo rappresentanti del mondo del lavoro, delle imprese, delle istituzioni preposti alla problematica e della chiesa. Denominatore comune, partendo dal provvedimento istituito dal Governo Renzi sul Reddito di Inclusione, che questo non rimanga solo uno strumento di assistenza ma bensì di “accompagnamento” verso una prospettiva occupazione per chi lo percepisce. Ma per accadere ciò è necessario che ci sia una collaborazione tra diverse istituzioni. E su questo indirizzo ha puntato Carmela Petralia nel suo intervento iniziale, ovvero come il Rei debba portare ad una rete e quindi ad una collaborazione. “L’incontro odierno (lunedì 9 aprile per chi legge ndr) ha un obiettivo non facile ma nello stesso tempo ambizioso quello di guardare oltre la povertà – ha detto il segretario generale Enna, Caltanissetta Agrigento della Cisl Emanuele Gallo – quindi cercare di innescare tutti quei meccanismi che possano avviare un circolo virtuoso e di sviluppo. E gli enti locali giocano un ruolo determinante”. Secondo i dati Inps forniti dal direttore provinciale dell’Ente di previdenza Peppino Segreto in provincia di Enna sono state presentate quasi 2 mila richieste ( in tutta la Sicilia circa 300 mila) di Rei il che significa che attorno a questo provvedimenti girano già non meno di 6 mila persone. Ma sono tanti altri gli strumenti di assistenza che l’Inps prevede per chi vive in un momento di difficoltà. Presente anche il direttore provinciale del Centro Provinciale per l’Impiego Filippo Camiolo che ha spiegato come l’ente regionale da lui diretto si occupi sul territorio di politiche di promozione di opportunità di lavoro anche in relazione alla crescita della povertà. Ne viene fuori un territorio che vive ancora pesantemente gli strascichi della crisi ma che cerca nello stesso tempo, se supportato di rialzarsi. Dopodichè Rosolino Ricotta della categoria Pensionati Cisl ha illustrato alla vasta platea come funziona il Reddito di Inclusione ma anche tanti altri provvedimenti pubblici di contrasto alla povertà e di sostegno ai redditi bassi mentre Salvatore Moltalbano segretario dei Pensionati Enna, Caltanissetta, Agrigento ha promosso ai sindaci invitati di avviare un patto di concertazione sociale e quindi di rivedere insieme al sindacato la progettualità che ogni comune presenta in materia di Welfare. Anche le imprese vogliono dare il loro contributo a questa idea di sviluppo del territorio. E tutto ciò è stato ribadito dal presidente di Confindustria Enna, Caltanissetta Rosario Amarù. Ma purchè il mondo dell’impresa venga messo nelle condizioni di poter contributire. Primo tra tutti i problemi da risolvere quello della burocrazia. Ed anche in questo caso un appello viene lanciato agli enti locali. Ma proprio da questo settore però suonano preoccupanti campanelli d’allarme. “Molto spesso noi che siamo il primo baluardo sul territorio nel contrastare il fenomeno della povertà siamo lasciati una una preoccupante solitudine – ha detto il Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi. “Stiamo cercando di mettere in atto tutti gli strumenti necessari di nostra competenza per cercare di mettere in campo iniziative che creino condizioni per creare occupazione – ha aggiunto il sindaco di Gela Domenico Messinese – ma non è affatto un percorso breve e facile. Ci vorrà del tempo”. “Il problema povertà si deve scindere con la fase emergenziale che prevede interventi di assistenza e quello di programmazione con strumenti atti alla creazione di lavoro – ha aggiunto il sindaco di Enna Maurizio Dipietro – e la strada maestra da percorrere è quella delle risorse comunitarie. A Enna nel giro di qualche anno siamo riusciti ad intercettare circa 28 milioni di fondi comunitari”. “La chiesa rimane sempre a fianco dei più deboli – aggiunge il Vescovo Rosario Gisana – e la Caritas è da sempre in prima linea nell’intervenire in situazioni difficili. Ma deve cambiare anche la mentalità della gente anche nella ricerca del lavoro. Il mondo dell’agricoltura a mio avviso è quello che può dare tante opportunità”. “Con questo incontro la Cisl vuole dimostrare che la povertà si può contrastare non solo con interventi legati all’assistenza – ha concluso il segretario regionale Cisl Rosanna La Placa – ma anche pensando allo sviluppo. Ed il Rei è uno strumento che guarda in questa direzione. Ma se non viene accompagnato da attività a sostegno c’è il rischio che possa rimanere ingabbiato solamente su questo primo aspetto. Come Cisl siamo pronti a confrontarci ad avviare un percorso che porti ad una rete e collaborazione tra diversi soggetti che portino il Rei a funzionare per quello che è stato pensato”.

Visite: 855

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI