Cisl Enna: Anolf e Anteas concretizzano la “sfida integrazione”

Cisl: Anolf e Anteas concretizzano la “sfida integrazione”

L’integrazione sociale tra gli immigrati ed i nativi, del territorio ennese non è solo un’utopia. È questo il messaggio che l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere (Anolf) di Enna, nella persona del Presidente Rosario Davide Cottonaro, e l’Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà (Anteas) di Enna, nella persona del Presidente Angelo Catanese, hanno voluto inviare nella giornata conclusiva del progetto “Pan_è”, tenutasi presso i locali della CISL.
L’iniziativa, voluta e sostenuta fortemente dalla Cisl e dalla Fnp Cisl, ha visto la partecipazione all’incontro, oltre che del Segretario territoriale Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, Carmela Petralia e del Segretario Generale Fnp Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, Salvatore Montalbano, anche del Segretario Generale Regionale FNP Cisl, Alfio Giulio e del Presidente Regionale Anolf Sicilia, Valentina Campanella. Presente anche il gruppo dirigente della Cisl.
All’apertura dell’ incontro il Segretario territoriale Cisl ha sottolineato come “l’idea del progetto, soprattutto in un territorio come quello ennese, risponde a due esigenze prioritarie: integrazione e occupazione. “L’iniziativa, ha continuato Carmela Petralia, “ha mescolato sapientemente le culture nostrane con quelle di altri Paesi, ormai totalmente radicate nel nostro tessuto sociale ed ha, inoltre, creato le condizioni per una futura occupazione, in quanto i partecipanti al progetto potranno spendere la formazione acquisita nel settore”.
Il progetto “Pan_è”, già in cantiere dal mese di Aprile, si è realizzato pienamente nei mesi di Giugno e Luglio. L’iniziativa, nello specifico, ha previsto delle ore di formazione dei partecipanti stranieri sulle specifiche di produzione di pane e derivati che, nella giornata conclusiva del progetto, sono stati preparati dagli apprendisti e degustati da tutti gli intervenuti.
Obiettivi fondamentali dell’iniziativa sono stati lo scambio culturale, veicolato dalla possibilità di far conoscere ai migranti le nostre tradizioni di grano e di produzione di pane e favorire l’integrazione lavorativa degli stranieri attraverso il coinvolgimento delle imprese private. Nello specifico, il panificio “Panblè” di Paolo Fazzi, ha collaborato all’iniziativa, accogliendo gli stranieri nei propri laboratori, e sgretolando l’immagine sociale negativa dell’immigrato. Con l’auspicio che l’esempio di questa piccola impresa possa diventare modello comportamentale di altre imprese e della società in generale, Anolf e Anteas intendono riproporre l’iniziativa nel corso del prossimo anno.

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