Cinofilia, razza Bouledogue precisazioni del presidente regionale del C.U.B.F Leonardo Gudi

Con riferimento al comunicato stampa inviato ai media in data 22 giugno 2017, dalla delegazione siciliana del C.U.B.F. Club Ufficiale del Bouledogue Francese, e che ha portato a chiedere se è vero che il C.U.B.F. collabori con Alianz Canine e quale sia il modo per tutelare la razza bouledogue francese, il presidente e fondatore Guidi Leonardo specifica che si tratta di un’associazione che nasce dal desiderio di apportare un miglioramento nell’ambito della Cinofilia.
Il C.U.B.F. Club Ufficiale del Bouledogue Francese, è un Club apolitico e apartitico a tutela della razza Bouledogue Francese, costituita da allevatori, amatori e professionisti, che elargisce informazione e cerca di sensibilizzare l’allevatore (inteso come colui che alleva sia l’allevamento blasonato o semplice privato) verso un giusto metodo di allevamento, monitorando le nascite e seguendo le linee di sangue, aiutando i suoi associati a 360° nella vita quotidiana con il proprio amico, cercando di istruirlo e stipulando convenzioni affinché cane-padrone possono vivere in un mondo ovattato e in armonia, grazie anche allo staff presente in tutta la Nazione.

Il CLUB lavora come associazione di controllo su qualsiasi Pedigree (o documentazione parziale genealogica ) proveniente da qualsiasi Associazione legata ad una federazione riconosciuta nello stato membro, emettendo marchi di controllo sui documenti delle associazioni con le quali collaboriamo fra cui Aci Alianz e certificati esterni a quelle che non usufruiscono dei nostri servizi, non rilascia genealogie per suo conto ma le tutela, i nostri allevamenti entrano in un ambiente protetto, tuteliamo loro i cani e i futuri padroni, è obiettivo del CLUB premiare l’allevatore coscienzioso e rispettoso.

Il CUBF organizza meeting, convegni e stage informativi e formativi, manifestazioni cinofile in tutto il territorio Italiano per conto proprio o in collaborazione, per inquadrare i soggetti più meritevoli, atti alla riproduzione, il tutto con spirito sportivo e di fratellanza.
Il CUBF è in prima linea, costantemente, per la lotta contro l’importazione illecita, mostriamo alle persone sui nostri canali Social facebook la passione, la dedizione e l’amore di un allevatore nei confronti dei nostri amici a 4 zampe, dando la possibilità all’allevatore di postare video della monta, nascita, allattamento e svezzamento dei nascituri perchè seguire con i propri occhi la crescita sensibilizza vertiginosamente le persone ad un acquisto responsabile ed aiuta ad inquadrare l’allevatore.
“Condanniamo – afferma Leonardo Guidi – lo sfruttamento animale e cerchiamo quindi di sensibilizzare e istruire anche gli allevatori poco avvezzi all’aspetto etico, diamo loro una possibilità di ravvedimento, ovviamente è un compito arduo ma, qualora non si riuscisse nell’intento di avvicinarli alla nostra filosofia, verranno prontamente allontanati dal nostro circuito
Il nostro unico scopo è la salvaguardia della razza, non siamo disposti a scendere a compromessi con nessuno, non siamo in vendita. Trovandoci a lavorare con più associazioni cinofile non è difficile imbattersi in personaggi dalla dubbia correttezza e quindi il loro percorso affianco a noi non può trovare spazio.
Il nostro Club ha creato un reparto apposito con responsabile addetta che si occupa di adozioni e recuperi, ad ogni singola donazione da parte degli adottanti il CUBF devolve la tessera associativa dando modo agli adottanti di godere a pieno dei nostri servizi in convenzione su tutto il territorio Italiano
Molti allevatori d’oggi non sono responsabilizzati sulle giuste procedure e, purtroppo, in pochissimi, effettuano le analisi di Routine vendendo cani a cifre esorbitanti senza alcuna garanzia: ecco perchè la nostra associazione impone questi esami clinici, per tutelare i nascituri e i nuovi proprietari, cercando di debellare le patologie latenti che affliggano la razza
Siamo consapevoli che tale procedura pone dei limiti sulle nascite ma, la nostra Associazione, esiste per dare un contributo cinofilo, non mira al numero ma alla qualità, e le convenzioni stipulate dimostrano che anche gli specialisti hanno compreso il nostro spirito positivo”, collaborano con noi soltanto le associazioni che hanno veramente a cuore le sorti della razza e che lavorano realmente per apportare migliorie
“E’ fondamentale spiegare cosa sono i riconoscimenti di prima origine e che cosa è un attestato di 2°origine. E’ nato prima il Pedigree o il cane? Il Lir o RSR (registro di prima origine) è una pratica ancora utilizzata dall’Ente privato che al momento detiene i registri per il ministero, per arricchire il patrimonio genetico delle razze. – continua Guidi – per il Bouledogue Francese, l’Ente privato ha chiuso il registro e quindi, o il cane detiene genitori regolarmente iscritti all’albero genealogico con conseguente denuncia di monta, oppure non sarà più possibile introdurlo nei registri, pur essendo un soggetto bello e funzionale nato da due cani di razza. Per ottenere l’ RSR da parte dell’Ente privato per le razze di cui i libri sono ancora aperti occorre portare il cane in esposizione dove verrà ispezionato da un Giudice specialista che ne certificherà l’appartenenza allo standard di quel soggetto, dandone la possibilità di iscrizione al registro genealogico. Qualche esempio pratico e recente è stato l’apertura e la chiusura dello Shiba, segugio maremmano di cui i registri sono ancora aperti. Una volta inserito entrerà a far parte come capostipite della sua linea di sangue. Questo è il medesimo procedimento che utilizzano le associazioni emergenti (RICONOSCIMENTO DI PRIMA ORIGINE). Successivamente, quando questi soggetti andranno in riproduzione, daranno vita a cuccioli con documentazione di 2° origine.
Da questo punto in avanti entra in gioco il C.U.B.F. che rilascia il nulla osta per ottenere la documentazione di 2° origine, ovviamente nelle associazioni nel quale è riconosciuto, i cani che ne faranno richiesta, dovranno obbligatoriamente presentare le analisi dei genitori accompagnate dal deposito del DNA per accedervi, così come ad ogni richiesta di nuova genealogia, come riportato nel nostro codice etico. Saranno monitorati loro e i figli a venire che tramite l’applicazione del NOT FOR BREADING ripulirà le linee da eventuali patologie o scostamenti della tipicità di razza comprese le doti caratteriali con appositi brevetti, fra al massimo 5 anni avremo delle linee morfologicamente corrette e il più possibile sane.
Questo procedimento richiederà molto lavoro e un attentissimo controllo da parte nostra e, ricollegandomi alla premessa sovrascritta, questa non si può che chiamare vera CINOFILIA: AMORE PER GLI ANIMALI, il nostro marchio di controllo diventerà a breve un estimabile sicurezza che andrà a regalare un sostanziale contributo all’annientamento del maltrattamento genetico, creando squadre di allevatori professionisti che, come primo scopo, hanno a cuore il benessere degli animali.
Andremo inoltre ad inserire nuove linee di sangue che apporteranno un notevole beneficio all’inevitabile impoverimento genetico e lavoreremo anche con quelle già esistenti, ripulendole nel giro di qualche anno, il fatto che abbiano Pedigree Enci non certifica assolutamente che siano linee senza problematiche. Fra il 2015 e il 2017 abbiamo negato il nostro marchio a moltissimi cani che non hanno superato gli esami per la riproduzione. Nella nostra associazione sono iscritti moltissimi padroni aventi cani con certificati Enci ma come ripeto, a noi non interessa l’associazione che ha rilasciato il Pedigree, il nostro unico interesse è la tutela della razza
Sia chiaro i Club emergenti fanno da tramite ad Associazioni regolarmente riconosciute nei paesi di origine, il fatto che non siano riconosciute da Enci non vuol dire che non possono offrire un cinofilia di qualità, io di Enci ho moltissima stima, d’altro canto sono stati i pionieri della Cinofilia in Italia ma credo fermamente, e irremovibilmente, che la libertà di scelta sia un diritto di ogni persona.
Gli allevatori Enci sono ben accolti nella nostra associazione di controllo, con molte agevolazioni di cui tutti i nostri allevatori ne hanno il diritto come assistenza 24 ore su 24 ed il reparto legale oltre ad altri innumerevoli servizi. Cerchiamo sempre di premiare ed innalzare i più meritevoli, precisando che al momento non abbiamo nessun accordo con l’Ente privato.
La nostra associazione lavora notte e giorno per istruire le nuove leve, segue e cresce ogni suo delegato. Il responsabile Succursale viene inserito nello staff Nazionale per un periodo stagistico dove acquisisce i principi base del nostro operato, una volta superato il primo Steppe, lo si incarica di seguire il territorio.
Successivamente diventa la nostra voce e le nostre braccia, coinvolge professionisti e si appresta a creare la struttura.
La succursale è seguita passo passo dalla sede centrale e dopo un periodo stagistico orale e pratico, corsi e seminari, dovrà affrontare un esame interno, una volta superato, avendone accertate le idoneità, otterrà il nostro Attestato e potrà condurre in autonomia la succursale, ovviamente seguendo le direttive del CUBF Nazionale. Le persone che sono entrate a far parte della nostra associazione lo hanno fatto grazie al passaparola popolare, ci arrivano giornalmente ringraziamenti per la nostra assistenza, questo non fa’ che avvalorare e ricompensare i nostri sacrifici, ad oggi il nostro Club vanta l’iscrizione di molteplici associati che sono soprattutto nuovi amici.
Non dimentichiamo inoltre, che esiste una normativa in base alla direttiva EU 174/91 del 25 Marzo che autorizza a redigere un registro genealogico sia di prima origine che delle origini Italiane. L’affermare che in Italia solo un ente o un associazione ha il vitalizio e il Monopolio a rilasciare pedigree o documentazioni attestante la specie canina va’ contro i principi dell’associazionismo libero della costituzione, e soprattutto contro il decreto Europeo della legge anti Trust.2). Anche nella circolare del ministero della Salute del 03/02/2017 facendo riferimento al D.LGS 30/12/92 numero 529, recante attivazione della direttiva 91/174/ CEE relativa alle condizioni zootecniche e genealogiche che disciplinano la commercializzazione degli animali di razza si parla di animali con apposita certificazione genealogica rilasciata dall’associazioni che detengono il libro genealogico e non più solo esclusivamente di Enci. In Italia mi sento di affermare che ancora non esiste chiarezza e informazioni aggiornate a riguardo cercando in tutti i modi di annebbiarle. Questo ha fatto si che, in altri Paesi Europei, incominciassero a nascere altre realtà antagoniste ai Kennel Club Ufficiali. Il libero mercato fatto con coscienza a tutela dei nostri amici a 4 zampe non può portare altro che a un miglioramento, non creando egemonie” conclude Leonardo Guidi.

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