Chiusura del catasto energetico della regione: disagi per gli impiantisti A rischio i controlli regolari sulle caldaie, la denuncia di Confartigianato

Chiusura del catasto energetico della regione: disagi per gli impiantisti
A rischio i controlli regolari sulle caldaie, la de
A rnuncia di Confartigianato
“Occorre riattivare in tempi brevi il portale: tempi lunghi anche le certificazioni energetiche”

Riattivare in tempi brevissimi il catasto energetico della regione. È quanto chiedono a gran voce dalla categoria degli Impiantisti termoidraulici di Confartigianato Sicilia. Il portale da oltre un mese è fermo creando non pochi disagi agli impiantisti in regola che operano nelle nove province ma anche a tutta la cittadinanza che si appresta ad acquistare un immobile. Sul portale (dal nome “Sì energia”), infatti, venivano caricati tutti i dati delle manutenzioni effettuate sulle caldaie di enti pubblici ma anche di privati, oltre ai dati energetici degli appartamenti, indispensabili per il rilascio delle attestazioni di prestazioni energetiche, senza le quali si bloccano gli atti di compravendita.
La denuncia arriva dalla categoria degli Impiantisti termoidraulici di Confartigianato. “Da mesi sollecitiamo l’assessorato all’Energia su questa tematica – spiega il presidente di categoria, Marco Spiaggia –. Ci auguriamo che con il nuovo governo questa problematica possa essere affrontata e messa in agenda come necessità da assolvere. Prima il portale non funzionava in maniera efficiente e da circa un mese è stato chiuso”. Chiuso in attesa di aprirne uno nuovo in grado di supportare tutta la mole di documenti. Ma non si capisce il perché, denunciano da Confartigianato, il vecchio non sia rimasto in uso fino all’avvio del nuovo sistema.
Il catasto termico ha anche l’obiettivo di contrastare i lavoratori abusivi. Infatti, sono autorizzati a caricare i dati delle manutenzioni, soltanto gli impiantisti in regola. Il portale inoltre può avere la funzione di controllo degli impianti sia pubblici che delle abitazioni private di tutta l’isola.
Con il catasto funzionante si aveva un monitoraggio sullo stato degli impianti, riducendo così sia gli incidenti che le emissioni in atmosfera.
Prima bastava caricare tutti i dati on line, adesso chi effettua gli interventi, deve compilare una documentazione cartacea, scannerizzarla e inviarla tramite mail in un ufficio dell’assessorato in attesa che venga valutata da chi di competenza, prima di ottenere il codice di verifica definitivo. In caso di errori, si attiva una procedura di comunicazione e correzione, con una perdita di tempo non indifferente. Caricando i dati sul portale, invece, la finestra di errore si apriva in automatico in caso di dati incompleti o scorretti, consentendo così un’operazione immediata e di sicura riuscita.
“Si è bloccato un intero comparto – denuncia Confartigianato –, non solo creando disagi agli impiantisti ma anche a ingegneri, certificatori e notai in caso di atti di compravendita”.
Oltre alla riattivazione del portale, Confartigianato chiede anche l’avvio di una campagna di comunicazione sull’obbligatorietà dei controlli alle caldaie. “Un censimento fine a se stesso non serve – denunciano – se non vengono effettuati i giusti controlli”.

Visite: 107

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI