Cgil Sicilia su trasferimenti dipendenti regionali

Palermo, 28 nov- “La regione non solo trasferisce i dipendenti al di
fuori di qualunque regola, ma lo fa anche in maniera maldestra,
danneggiando settori cruciali come gli ispettorati del lavoro e rendendo
più difficile la lotta contro l’economia sommersa e il lavoro nero ”: lo
dicono in una nota congiunta il segretario generale della Cgil Sicilia,
Michele Pagliaro, e il segretario della Fillea regionale, Franco
Tarantino. Il riferimento è al trasferimento all’assessorato alla
Formazione professionale di due dipendenti in forza all’ Ispettorato del
lavoro di Palermo. Pagliaro e Tarantino rilevano che “in Sicilia si
stima una percentuale di lavoro nero del 40% che sale al 65% in edilizia
e un’ evasione fiscale pari a 20 miliardi l’anno. Da tempo- aggiungono
i due sindacalisti- la Cgil denuncia le carenze di organico negli
ispettorati del lavoro, la decisione di svuotarli ulteriormente è per
noi assurda e conferma che il Governo regionale non ha una visione di
insieme sulla Sicilia e i suoi problemi, affoga nelle emergenze e non
riesce a garantire un percorso dell’azione di governo che tenga conto
delle priorità senza trascurare nessuna variabile. Potremmo dire-
rilevano Pagliaro e Tarantino- che allora la battaglia contro l’evasione
fiscale e per la legalità non è tra priorità del governo, ma ci
auguriamo- concludono- che si tratti dell’ ennesimo ‘svarione’ di un
esecutivo che si ostina a non rispettare le regole del confronto e della
rappresentanza”.

MANIFESTAZIONE FIOM: MASTROSIMONE, SE LA VERTENZA FIAT DOVESSE ANDARE
MALE LE RESPONSABILITA’ SONO CHIARE E I LICENZIAMENTI DOVREBBERO ESSERE
RITIRATI

Palermo, 27 nov- “Renzi è venuto a Termini Imerese il 14 agosto e ha
detto che sarebbe tornato il 7 novembre. Lo stiamo ancora aspettando,
nel frattempo la vertenza Fiat non ha ancora una soluzione e la crisi in
Sicilia aumenta”: lo ha detto il segretario generale della Fiom Sicilia,
Roberto Mastrosimone al comizio della manifestazione nazionale dei
metalmeccanici Fiom, a Palermo. “Se la vertenza Fiat dovesse andare
male- ha aggiunto-, una vertenza che è la fotografia del rapporto tra la
Sicilia e l’industria, il danno sarebbe gravissimo e chiare le
responsabilità: di questo e dei governi che l’hanno preceduto e
soprattutto della Fiat che dovrebbe subito ritirare i licenziamenti e
attivare strumenti alternativi perché i lavoratori non possono pagare un
prezzo così salato”. Al Mise proseguiranno la settimana prossimaAggiungi un nuovo appuntamento per prossima settimana le
trattative con la Grifa. Per Mastrosimone “se la deindustrializzazione
della Sicilia prosegue è anche responsabilità del governo Crocetta”.
“Non mi sembra – ha detto- che ci sia un’inversione di rotta rispetto ai
governi precedenti. C’è bisogno di investimenti, di politiche
dell’industria e non si vede niente frattanto i grandi gruppi continuano
ad andare via”.

LAVORO: LEGGE POLETTI FARA’ SALTARE IN SICILIA MOBILITA’ IN DEROGA PER
MIGLIAIA DI LAVORATORI . CGIL “A RISCHIO COESIONE SOCIALE”

Palermo, 28 nov- E’ destinata a saltare la mobilità in deroga per
migliaia di lavoratori siciliani. A lanciare l’allarme è la Cgil
regionale, che chiede al governo Crocetta di intervenire immediatamente
per “evitare- dice il segretario generale, Michele Pagliaro- l’esplodere
di una bomba sociale che metterebbe a dura prova anche la coesione”. La
Cgil rende noto che una circolare di pochi fa del ministero del Lavoro,
esplicativa della legge Poletti dell’1 agosto 2008, chiarisce che la
mobilità in deroga non può essere riconosciuta ai lavoratori che hanno
già fruito di mobilità ordinaria, dell’indennità di disoccupazione Aspi
e mini Aspi e della disoccupazione agricola con requisiti ordinari e
straordinari. E questo a partire dal 3 agosto. Nell’isola si tratta di
appunto di migliaia di lavoratori. “Tutte le domande decretate dopo
quella data- spiega Pagliaro- relative ai lavoratori indicati nella
nota saranno revocate. E’ facile capire il fronte che si apre in una
regione come la Sicilia e le prime avvisaglie si stanno avendo a
Catania, dove l’ufficio provinciale del lavoro ha comunicato ai
sindacati qual è la situazione”. Ancora non sono noti i numeri dei
lavoratori coinvolti, in queste ore la Cgil sta cercando di fare delle
stime. “Questa misura- afferma Pagliaro- conferma che per il governo
Renzi il lavoro e i lavoratori sono l’ultimo pensiero e che sa occuparsi
di lavoro solo per diminuire i diritti. Ma una cosa sia chiara-
sottolinea il segretario della Cgil- per il mondo del lavoro siciliano
questo è un fulmine che porterà devastazioni inimmaginabili e tensione
sociale incontrollabile. Al governo regionale – conclude- lancio un
appello a farsi carico di questa difficile situazione che si apre”.
2014 dac

 

 

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