Cgil Sicilia su tema Casa

Casa: Fracassi (Cgil), “I temi della rigenerazione urbana sostenibile
assenti dall’agenda politica del Paese”. Concluso a Catania il dibattito
promosso dalla Cgil

Catania, 18 gen- I lavori del convegno sono proseguiti tra il dibattito
sulla rigenerazione urbana sostenibile, presieduto dalla segretaria
regionale della Cgil Sicilia Mimma Argurio e coordinato dal segretario
generale di Cgil Catania Giacomo Rota, e l’analisi degli studiosi di
settore invitati dal sindacato. Nella prima parte del confronto, il
segretario della Fillea Cgil Sicilia, Franco Tarantino, ha assicurato
che “non c’è alcuna contraddizione tra l’esigenza di infrastrutture
necessarie allo sviluppo della Sicilia e la necessità di avviare la
rigenerazione urbana”. Lo conferma anche la segretaria del Sunia
Sicilia, Giusi Milazzo, che ha ricordato come la soluzione del problema
casa possa trovarsi proprio nella riqualificazione degli edifici
dismessi, delle aree sottoutilizzate e nei quartieri degradati: “La
Sicilia ha 200 milioni di fondi ex Gescal da utilizzare per ottenere
nuove case popolari proprio grazie alla riqualificazione dell’
esistente. L’esigenza di case non è dunque un alibi per nuove
costruzioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario dello
Spi Sicilia, Maurizio Calà, che vede nei modelli di housing sociale per
gli anziani, anche il riscatto sociale di chi sa sfruttare al meglio
gli spazi disponibili, per sconfiggere la solitudine della terza età ma
anche la cementificazione.
A confermare la necessità della riqualificazione, anche il capo di
gabinetto delle Infrastrutture alla Regione, Salvatore Lizzio (assente
per impegni istituzionali l’assessore regionale Marco Falcone ), che
però ha sottolineato l’assenza di normative specifiche. Con gli
interventi dell’urbanista Vezio De Lucia, del responsabile dell’Area
Monitoraggio e analisi integrata trasformazioni territoriali e analisi
integrata uso suolo, processi desertificazione dell’Ispra, Michele
Munafò e del professore di Urbanistica dell’Università di Firenze,
Alberto Ziparo, i lavori della seconda parte si sono concentrati sulla
necessità di rivedere il disegno di legge relativo al consumo di suolo,
di saper leggere tra i pericoli di una imminente densificazione urbana
travestita da innovazione, e tra gli interessi immobiliari che vedono
città come Catania fare i conti con ben 135 mila alloggi vuoti.
Il convegno è stato concluso dalla segretaria nazionale Gianna Fracassi,
che ha sottolineato come il dibattito su consumo di suolo e
rigenerazione urbana non sia oggetto di discussione parlamentare ed è,
dunque, “di fatto assente dall’agenda politica di questo Paese”. Per la
Fracassi, ” gli interventi sulla questione sono stati discontinui e non
hanno trovato risorse nelle politiche generali. La Cgil crede invece che
bisogna ripartire dai bisogni della persona, anche puntando alla
rigenerazione fisica dei centri storici che paradossalmente stanno
diventando periferici rispetto ai bisogni dei cittadini. In questo
momento poi, i luoghi del degrado dove è assente lo Stato, sono il
terreno dove si nutrono i nuovi fascismi. Chiediamo dunque una strategia
nazionale e un impegno continuativo”.

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