Cgil Sicilia su situazione uffici periferici Beni Culturali

Beni culturali: Fp Cgil, “Situazione invivibile negli uffici periferici
e nei siti archeologici”.Soluzione immediate o sarà mobilitazione

Palermo, 7 marzo- Mancanza di pulizie, carenze igienico sanitarie,
risorse insufficienti, col personale costretto ad anticipare di tasca
propria le somme necessarie ad acquistare toner, articoli di
cancelleria, persino carta igienica. E’ quello che accade negli uffici
periferici dei beni culturali e nei siti archeologici della Sicilia. Lo
denuncia la Funzione Pubblica Cgil Sicilia che parla di “inconcludenza
amministrativa del governo Crocetta. “E’ una situazione invivibile e
paradossale – dicono la segretaria regionale Clara Crocé e il
Segretario Generale Gaetano Agliozzo – soprattutto perché gli uffici dei
ben culturali e i siti archeologici dovrebbero essere il ‘cuore’. del
rilancio dell’economica siciliana”. Crocè e Agliozzo riferiscono che
“molti dipendenti dei beni culturali sono costretti a operare in locali
insalubri, ammassati nelle stanze senza che venga rispettato nessun
requisito minimo sulla sicurezza. E’ intollerabile l’assenza di risorse
per la pulizia –aggiungono- e per provvedere anche alle minime
manutenzioni e all’espletamento dell’ordinaria amministrazione”. Ad
esempio di cattiva gestione, la Fp Cgil porta il Teatro antico di
Taormina. A breve a Taormina si terrà il G7 – osservano i due
sindacalisti- ma dal 28 febbraio al Teatro non si provvede neanche
all’ordinaria pulizia”. A tutto si aggiunge la mancata corresponsione
degli emolumenti ai lavoratori: “Da quasi un anno – denuncia la Fp- ai
custodi non vengono erogate le indennità di turnazione. Per questi
motivi – concludono Crocè e Agliozzo- abbiamo richiesto un urgente
incontro all’Assessore ai beni culturali Carlo Vermiglio – per trovare
delle soluzioni immediate, altrimenti il personale inevitabilmente sarà
costretto ad incrociare le braccia “.

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