Cgil Sicilia su rischio chiusura del centro di prima accoglienza di Caltanissetta

Giustizia minorile: Cgil e Fp Sicilia, No alla chiusura del Centro di
prima accoglienza di Caltanissetta

Palermo, 8 feb- La Cgil e la Funzione pubblica siciliane, con i
segretari generali Michele Pagliaro e Michele Palazzotto, intervengono
sull’annunciata chiusura del Centro di prima accoglienza per minori di
Caltanissetta, prevista nell’ambito di una proposta, ancora in
discussione, di riorganizzazione del Dipartimento di giustizia minorile.
Quello che rischia di saltare o di andare incontro a un processo di
riconversione è, in particolare, il servizio di Comunità maschile. Sul
tema è attualmente in corso una consultazione dei soggetti interessati,
tra cui i sindacati che hanno già espresso la propria contrarietà. “Si
tratta indubbiamente di un arretramento dello Stato”, dicono Pagliaro e
Palazzotto, “che peraltro non trova riscontro e motivazione nei numeri
che testimoniano al contrario l’indispensabilità di questa struttura”.
Il centro in questione fa parte di una serie di Comunità presenti
soprattutto nel Sud del paese, ma anche in città come Genova e Bologna,
piccole strutture che ospitano temporaneamente, su disposizione della
Procura della Repubblica, minori arrestati o fermati perché autori di
reati, che non è possibile consegnare ai genitori o ad affidatari.
Quello di Caltanissetta è tra i più attivi con 21 collocamenti nel 2014
e una presenza media giornaliera di circa 7 minori, pari alla media
nazionale. “La proposta di chiusura è dunque incomprensibile- affermano
i due sindacalisti- alla luce del ruolo che la struttura esercita sul
territorio anche in termini di funzioni di supporto in favore
dell’esecuzione penale esterna, funzioni che potrebbero essere
confermate evitando così la chiusura del Centro nel panorama italiano ,
lo ribadiamo, non giustificata dai flussi di utenza”.

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