Cgil Sicilia su Piano Giovani

Piano Giovani: Cgil Sicilia, spot elettoralistico. Il problema della
disoccupazione giovanile va affrontato con strategie diverse

Palermo, 4 apr-“Mentre ancora il vecchio piano giovani non è concluso
ne viene annunciato un altro: questa la dice tutta sulla portata
elettoralistica dell’annuncio. Peraltro dovrebbe essere a tutti chiaro
ormai che il problema della disoccupazione giovanile in Sicilia non si
risolve con provvedimenti spot di questo tipo”. Lo dice Andrea Gattuso,
responsabile del dipartimento politiche giovanili della Cgil
Sicilia..Gattuso, che definisce il piano giovani “uno dei fallimenti del
governo Crocetta” rileva che “stentano ancora a partire i tirocini
delle due finestre dei click day di cui sono usciti gli elenchi dei
beneficiari a Giugno 2016 e a fine 2017 si erano chiuse le procedure per
l’attivazione e la situazione nonostante i ripetuti annunci non si
sblocca. Per la disorganizzazione e gli errori della Regione – aggiunge-
sono andati in fumo quasi 100 milioni di euro che inizialmente erano
stanziati per il piano giovani”. Ma sopratutto una evidenza: “Gli scarsi
risultati – afferma Gattuso- prodotti dagli oltre 47 mila tirocini
attivati e dagli oltre 200 milioni di euro spesi per il programma
Garanzia Giovani. Alla luce di questo- sottolinea sulle strategie da
mettere in campo per arginare il fenomeno della disoccupazione giovanile
e dei NEET: i giovani siciliani alla luce di queste ultime esperienze –
sottolinea- non si faranno certamente prendere in giro da interventi che
sembrano avere scopo meramente elettoralistico”. La Cgil chiede
all’Assessore Marziano “un incontro urgente per conoscere il nuovo Piano
Giovani, del quale le parti sociali sono state tenute allo scuro”.

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