Cgil Sicilia su nuova Giunta Crocetta

Palermo, 24 ott- “La Sicilia ha bisogno di un governo autorevole e di
discontinuità. Ed è su questa linea che va trovata urgentemente la
soluzione
alla crisi politica”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia,
Michele Pagliaro aggiungendo che “non basta dire come fa Crocetta che la
Sicilia non può permettersi una crisi prolungata che è già nei fatti, ma
bisogna realizzare atti concreti per superarla”. Insomma, Pagliaro
invita il Presidente della Regione a “saltare il fosso senza guardarsi
alle spalle per ridare alla Sicilia un Governo che alzi la testa, sia
l’orgoglio dei siciliani e abbia come primo obiettivo quello di
trasformare la spesa pubblica in spesa produttiva capace di rilanciare
lo sviluppo”. “OggiAggiungi un appuntamento per oggi– osserva Pagliaro- registriamo da parte del governo
regionale da un lato l’ancoraggio e l’incapacità di superare i privilegi
di uno Statuto che dovrebbe essere valorizzato invece nelle parti che
consentono alla Sicilia opportunità di sviluppo, dall’altro una
subalternità
al governo nazionale che si manifesta col non riuscire ad avviare una
trattativa per farsi restituire dallo Stato l’intero gettito Irpef
(articolo
36 dello Statuto) prodotto nell’isola”. Ma anche “con ipotesi di
inserimenti nella giunta regionale, per il bilancio, di uomini che,
rispondendo a Roma, difficilmente farebbero gli interessi dei
siciliani”. Il segretario della Cgil rileva che la mancata restituzione
del gettito Irpef comporta “il venire meno di circa 3 miliardi di euro
in un momento di grave difficoltà finanziaria della Regione”. “E’ triste
osservare- aggiunge Pagliaro- che lo Statuto, lontano dai siciliani
perché causa di ingiustificabili privilegi, in Sicilia viene difeso solo
dalla Lega-Nord di Matteo Salvini”. Sulla questione del gettito Irpef
Pagliaro fa anche qualche conto: “Negli anni della crisi – dice- il
gettito dell’Irpef dei cittadini siciliani è cresciuto sino a toccare la
cifra di 7,5 miliardi annui. Nel 2012 la percentuale di storno è passata
dal 66,8% del 2008 al 55,3% ben 11,5 punti percentuali in meno, mentre
nello stesso periodo in valle D’Aosta la percentuale di storno è
cresciuta, addirittura del 41,8%, in Friuli Venezia Giulia del 23,8%, in
Sardegna dello 0,7%, nella provincia autonoma di Trento del 6,6% e in
quella di Bolzano del 7,6. In ballo- sottolinea- c’è una cifra che nel
2012 valeva oltre 3 miliardi”. Per Pagliaro “si tratta di questioni che
bruciano ancora di più se si considera che gli stipendi dei forestali
sono bloccati, i problemi della formazione professionale restano aperti,
mentre di misure per lo sviluppo manco a parlarne. Ed è un’ulteriore
segno di debolezza politica- sottolinea Pagliaro- la discussione con
Renzi e Delrio sugli aiuti per chiudere il bilancio”. Per Pagliaro in
questo contesto “la svolta politica deve essere radicale, perché ci sia
una svolta nell’azione di governo. Il nostro
auspicio- conclude il segretario della Cgil- è che la situazione si
sblocchi
presto , mettendo in campo una Giunta nuova e autorevole capace di
fare fronte alla crisi e di trovare soluzioni ai problemi della Sicilia
e dei siciliani”.

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