Cgil Sicilia su nuova Giunta Crocetta

Palermo, 4 nov- “Dalle dichiarazioni il governo deve adesso passare ai
fatti e deve farlo subito, perché nella situazione data il fattore tempo
non è neutro e di tempo se n’è già perso troppo, ben due anni”. Lo dice
il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, a proposito
delle parole del presidente della Regione, Rosario Crocetta, oggiAggiungi un appuntamento per oggi in
conferenza stampa e del percorso che attende l’Esecutivo. “Crocetta
afferma che la priorità e’ la riforma delle province- rileva Pagliaro,
che della situazione alla regione ha discusso oggiAggiungi un appuntamento per oggi con i componenti
dell’Esecutivo della Cgil- e che subito dopo, in un paio di settimane ,
si può realizzare la riforma della formazione professionale: noi lo
sfidiamo sui tempi, entro dicembre dovranno esserci i risultati”.
Pagliaro auspica anche che “l’invito al dialogo che Crocetta rivolge
alle forze politiche sia anche disponibilità al confronto con le parti
sociali, un confronto fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi frammentario- sottolinea- e dedicato
solo alle emergenze. Ma è anche sulle misure di prospettiva, a partire
dalle politiche di bilancio- afferma il segretario della Cgil- che
intendiamo dare il nostro contributo. In ogni caso- aggiunge- il governo
deve avere chiaro che non avrà sconti dalla Cgil, l’apertura di credito
ci sarà di volta in volta, man mano che si risolvono i problemi”.
Pagliaro torna ancora sulla formazione professionale, per la quale i
sindacati hanno proclamato per dopodomani lo sciopero regionale. “E’ un
settore in gravissima crisi- dice- e ci aspettiamo che il governo
discuta seriamente con i sindacati delle misure di salvaguardia dei
lavoratori e delle ricadute del piano di riforma”. Il segretario della
Cgil dice di “apprezzare il segno il discontinuità che si è voluto
dare”, ricordando però che “la Sicilia non ha bisogno di simulacri ma
piuttosto di soluzioni ai tanti problemi aperti”. Pagliaro afferma che
“in primo luogo andrà affrontata la questione economico- finanziaria,
cercando di mettere in campo politiche di risanamento dei conti che
facciano leva innanzitutto sull’eliminazione di sprechi e privilegi,
lontano dalla logica dei tagli lineari. Bisogna liberare risorse per gli
investimenti- rileva- e per agevolare la ripresa dei settori
produttivi.Ci sono inoltre le riforme da portare a compimento – aggiunge
il sindacalista: sappiamo che finora non ne è andata in porto nessuna.
Al nuovo governo voglio dire- rimarca Pagliaro- che le emergenze che si
presentano, soprattutto quando riguardano i lavoratori ai quali non
bisogna fare mancare le tutele, vanno certamente affrontate, anche con
una adeguata dotazione finanziaria per gli ammortizzatori sociali in
deroga, ma se non si comincerà a ragionare anche in termini di
prospettiva i problemi economici e sociali della nostra terra non
potranno che aggravarsi. La Cgil è pronta a dare il suo contributo-
conclude- ma niente cambiali in bianco”.

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