Cgil Sicilia su Mobilitazione generale

Palermo, 14 ott- La Cgil siciliana si prepara alla manifestazione del 25

a Roma contro la riforma del lavoro del governo Renzi, con un occhio
però anche alla regione dove “non escludiamo- dice il segretario
generale regionale, Michele Pagliaro- il ricorso alla mobilitazione
subito dopo il 25, auspicabilmente assieme a Cisl e Uil”. Intervenendo
all’attivo della Camera del lavoro di Palermo in preparazione della
manifestazione di piazza San Giovanni – nel giorno anche del ricordo di
Giovanni Orcel, il sindacalista assassinato dalla mafia nel 1920-
Pagliaro ha richiamato le innumerevoli iniziative, centinaia di
assemblee e incontri, che si stanno svolgendo in questi giorni in
Sicilia per organizzare la partecipazione alla mobilitazione del 25, per
garantire la quale sono già stati prenotati 2 treni speciali e centinaia
di pullman. “La Sicilia- afferma Pagliaro- sta vivendo una condizione
drammatica e dalle assemblee la critica emerge con molta chiarezza, sia
nei confronti delle politiche economiche e del lavoro del governo Renzi
che nei confronti del governo regionale incartato politicamente e
incapace di un’efficace iniziativa concreta. E’ un dato di fatto-
chiarisce Pagliaro- che a due anni dal suo insediamento il governo
Crocetta non ha né risanato i conti, né qualificato la spesa pubblica
mentre ha attuato la sbagliata politica dei tagli lineari. Pagliaro
aggiunge che “le riforme annunciate non sono state realizzate e laddove
si proceduto il risultato è stata la ‘macelleria sociale’. Che la spesa
non sia stata qualificata – osserva- viene peraltro puntualmente
rilevato anche dalla Corte dei Conti, per ultimo a proposito delle
Partecipate mentre vicende come quella del Patto dei sindaci, da cui
sarebbero dovuti derivare nuovi 20 mila posti di lavoro, confermano che
il governo Crocetta è stato sconfitto anche sulle proprie idee di
sviluppo a causa dell’evidente incapacità di realizzarle concretamente”.

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