Cgil Sicilia su mobilità scuola

Scuola: attesa in Sicilia per il negoziato sulla mobilità.Flc, 10 mila i
docenti siciliani interessati ai rientri. Con più tempo scuola si
garantirebbero i diritti degli studenti e quelli del personale, a
partire dalla continuità didattica, e si colmerebbe il gap col resto del
paese

Palermo, 9 gen- Attesa in Sicilia per il negoziato sulla mobilità nella
scuola, la cui apertura è imminente e che dovrà approdare al Contratto
integrativo sulla mobilità. Nel 2016 il processo  di mobilità da e per
la Sicilia ha riguardato 15.075 docenti siciliani, 9.718 dei quali sono
stati costretti a partire ( 5.359 gli arrivi) . Secondo le stime della
Flc Cgil Sicilia sono circa 10.000 nel 2017 i siciliani che proveranno a
tornare a casa. “Si apre ora per il personale della scuola- dice
Graziamaria Pistorino, segretaria generale della Flc Sicilia- la
possibilità di tornare a un percorso trasparente e chiaro dopo la
drammatica vicenda del misterioso algoritmo, oggetto tutt’oggi di un
ricorso al Tar”. Al nuovo ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, la
Flc siciliana chiede di “portare l’orario della scuola primaria ad
almeno 30 ore per favorire recupero e approfondimento e dare una prima
risposta per contrastare la dispersione scolastica; di rivedere le
tabelle di personale Ata, in modo da coprire l’effettivo fabbisogno
nelle scuole con un contestuale piano di assunzioni e l’istituzione
della figura dell’assistente tecnico nel primo ciclo; di estendere il
potenziamento della scuola dell’infanzia e di garantire la continuità
didattica agli alunni con handicap, trasformando i posti di sostegno in
deroga in posti di organico di diritto”. “Se, ad esempio- rileva la
segretaria della Flc- le 4.606 cattedre di sostegno assegnate in via
provvisoria nel 2016 fossero, anche in parte, disponibili per i
trasferimenti si potrebbe garantire la continuità di docenti titolari
agli alunni siciliani in grave situazione di handicap”. Pistorino
ricorda “la drammatica estate 2016 vissuta dagli insegnanti siciliani
per la mancanza di posti al sud e per  il diabolico meccanismo in 8 fasi
per i trasferimenti, ora diventate due. Se ancora una volta non si
affronterà il tema dei posti disponibili per i rientri- dice- ci sarà
un’altra estate di passione”. Invece, sottolinea la Flc, “è tempo che si
dedichi un’attenzione particolare alla scuola  e soprattutto a quella
siciliana, stretta tra difficoltà strutturali che riguardano mense ad
esempio e trasporti,  e finanziarie. Sono problemi collegati tutti da
affrontare- rileva Pistorino- e tra questi c’è la questione doverosa di
offrire stabilità agli alunni, ottimizzando anche l’istituto delle
assegnazioni provvisorie, favorendo la scelta di più province in
subordine a quella del comune di ricongiungimento, così come è avvenuto
per la mobilità nell’intesa del 29 dicembre: più i docenti sono vicini
alla propria sede, più facile – osserva- diventa  garantire la
continuità del servizio”. ”. Pistorino rilancia inoltre sul tema
dell’aumento del tempo scuola “ come equa possibilità  di garantire il
diritto allo studio ai ragazzi e assieme maggiori possibilità di lavoro
ai docenti siciliani. I diritti dei lavoratori della scuola- sottolinea
Pistorino- e quelli degli studenti  sono collegati, parliamo infatti
della qualità e della quantità del tempo che si trascorre a scuola e del
diritto educativo basato sulla continuità, sulla professionalità e sulla
specializzazione

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