Cgil e Cisl Sicilia su frana autostrada A18

Frana sull’autostrada: Cgil e Filt, Regione istituisca subito “Unità di
crisi” per adeguati piani di intervento e Roma passi dalle parole ai
fatti

Palermo, 6 ott- La Cgil e la Filt Sicilia chiedono al governo regionale
di insediare “un’unità di crisi per il monitoraggio del territorio e
delle strade, a partire da quelle secondarie, per potere predisporre
tempestivamente piani di intervento ed evitare ulteriori problemi al già
precario sistema della viabilità”. La richiesta dopo la nuova frana ,
sull’autostrada Messina- Catania, con il conseguente caos”.
“L’avvicinarsi dell’inverno- sostengono Michele Pagliaro (Cgil Sicilia)
e Franco Spanò (Filt Sicilia)- esige interventi di prevenzione, per non
dovere poi piangere sul latte versato. Lo stato di dissesto
idrogeologico del territorio è noto- sottolineano Pagliaro e Spanò-
noti sono i numeri delle frane e le mancate manutenzioni delle strade.
Ma la situazione adesso è diventata insostenibile- sottolineano- per le
popolazioni interessate, che vedono compromesso il diritto alla
mobilità, per il tessuto produttivo e l’intera economia dell’isola. Sia
il governo regionale che quello nazionale devono dunque passare ai
fatti. Cominciando col modulare e rendere subito disponibili- concludono
i due esponenti della Cgil- le risorse annunciate”.

“C’è bisogno di una unità di coordinamento tra Stato, Regione, Anas, Cas. E di un commissario ad acta che tiri le fila degli interventi dando assicurazioni sui tempi e i modi. E sull’efficienza della spesa”. Così la Cisl Sicilia per voce del segretario Mimmo Milazzo, dopo la frana sull’autostrada Messina-Catania che ha spaccato l’Isola in tre, a qualche mese dal crollo dei piloni del viadotto Himera. Cabina di regia e commissario dovrebbero vigilare, secondo la Cisl, anche sullo stato dell’investimento di 842 milioni annunciato stamani dall’Anas, per la riqualificazione della tratta Palermo-Catania. Il susseguirsi di frane, cedimenti, smottamenti, prova, afferma il sindacato, che “in Sicilia il problema non è uno, non è circoscritto allo stato di una particolare costruzione. È una situazione divenuta insostenibile a causa del dissesto idrogeologico e della vetustà della rete viaria e autostradale”. Tanto più, aggiunge Milazzo, che “secondo alcune voci, anche la Palermo-Messina, in più di un punto, rischia crolli in un futuro non remoto”.
Dissesto idrogeologico e vetustà della rete ipotecano, rimarca il sindacato, il diritto costituzionale alla mobilità delle persone e delle merci che viaggiano sul suolo siciliano. Per questo sono necessari il centro di coordinamento e un commissario che risponda dei risultati conseguiti.

 

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