Cgil Sicilia su crisi comparto edile, Formazione Professionale e incendi

Edilizia: Fillea Sicilia, settore sempre più povero. Calano le imprese e
gli addetti, crescono le violazioni contrattuali e il sommerso. “Più
ispettori del lavoro e spendere le risorse stanziate”

Palermo, 3 lug- In Sicilia il settore dell’edilizia si impoverisce
sempre di più e a farne le spese sono i lavoratori in termini di
occupazione, di sicurezza e di diritti contrattuali. Lo denuncia la
Fillea Cgil Sicilia, col segretario generale Franco Tarantino. “Dal 2008
al 2016- ha detto Tarantino aprendo il direttivo regionale della
categoria- le imprese edili sono diminuite per numero e per dimensioni
occupazionali. Sono cresciuti i disoccupati nel settore ma anche il
sommerso mentre si registra una vera propria fuga dal contratto
dell’edilizia e dagli obblighi che impone in materia di sicurezza”.
Secondo le stime della Fillea almeno il 20% delle imprese del settore
costruzioni non si registra come impresa edile, ma di altri settori con
contratti meno onerosi. Per quanto riguarda i numeri le imprese edili
sono passate dal 2008 al 2016 da 34 mila a 21 mila. Di queste solo il
3,7% ha più di 10 addetti. Il calo occupazione è stato nel periodo preso
in considerazione di 86 mila unità, in un settore dove si registra il
40% di lavoro nero. A confermare la crisi dell’edilizia il calo
vertiginoso degli importi messi a gara, passati da 1 miliardo e 200
milioni del 2007 a 121 milioni del 2016. “L’edilizia è in estrema
difficoltà- ha detto Tarantino- e si conferma inoltre come settore ad
alto tasso di illegalità come confermano gli arresti anche di dirigenti
dell’Ance. Per questo chiediamo alle istituzioni da un lato di
intervenire per assicurare la legalità nel lavoro, implementando in
maniera strutturale gli organici degli organi di controllo, ispettorati
del lavoro e Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti
di lavoro). Dall’altro di sbloccare i 12 miliardi stanziati per opere
pubbliche, 8 dei quali immediatamente spendibili”. La Fillea sollecita
il coinvolgimento delle forze sociali nella cabina di regia per
accelerare la spesa e propone anche l’istituzione di cantieri di lavoro
per recuperare i beni confiscati alla mafia, spesso inutilizzati per
mancanza di risorse dei Comuni.

Edilizia: mercoledì ente bilaterale e assessorato alla formazione
firmano protocollo per potenziare interventi di istruzione e formazione

Palermo, 3 lug- L’assessorato regionale all’istruzione e alla formazione
e il sistema bilaterale dell’edilizia ( Ance Sicilia e Fillea Cgil,
Filca Cisl e Feneal Uil) sigleranno mercoledì 5 luglio, alle ore 15
presso l’assessorato, un protocollo di intesa finalizzato a potenziare
gli interventi e l’offerta di istruzione e formazione professionale nel
settore delle costruzioni. E’ il primo accordo di questo tipo tra parti
sociali e istituzioni.

Incendi: Sindacati , no alle polemiche dell’ultima ora, si risolva
invece in maniera strutturale la questione della prevenzione ampliando
gli ambiti di intervento della forestale e dei forestali

Palermo, 3 lug- “Le prese di posizione e l’improvviso interesse di
soggetti politici e istituzionali, in queste ore, riguardo le
condizioni del servizio antincendio lascia basiti. Ci chiediamo ad
esempio, dove questi stessi soggetti fossero quando manifestavamo
preoccupazione per il ritardo nell’approvazione del bilancio o quando, a
fine maggio, abbiamo lanciato il grido d’allarme sui ritardi nella
preparazione della campagna antincendio e chiesto alla politica di
intervenire. O ancora, dove fossero queste persone quando qualche
funzionario, con atteggiamento arrogante, metteva in discussione i più
elementari diritti contrattuali dei lavoratori dell’antincendio e il 14
giugno quando abbiamo preteso dall’assessore di fare partire entro 24
ore il servizio”. E’ chiaro che così non si può andare avanti”. Lo
scrivono in una nota congiunta i segretari generali di Flai Cgil, Fai
Cisl e Uila Uil regionali Alfio Mannino, Calogero Cipriano e Nino Marino
che chiedono al governo regionale di riaprire immediatamente il tavolo
sul riordino del settore forestale tenendo conto delle proposte dei
sindacati,finora inascoltate. “Deve ad esempio fare riflettere-
affermano i segretari di Flai, Fai e Uila- il fatto che più del 90%
degli incendi di questi giorni si sia sviluppato fuori da aree demaniali
forestali: questo sottolinea che dove il territorio viene governato è
più sicuro e protetto, per questo va ampliato l’ambito di competenza
della forestale e l’ambito di intervento dei lavoratori forestali”.
“Chiediamo- dicono Mannino, Cipriano e Marino- di discutere delle
ipotesi di intervento che proponiamo, per avere un territorio meno
degradato e più curato e meno esposto agli incendi”.-

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