Cgil Sicilia su crisi agricoltura

Agricoltura: sindacati chiedono immediata istituzione di cabina di regia
regionale per contrastare sfruttamento e lavoro nero

Palermo, 10 lug- “Istituire subito la cabina di regia regionale
prevista dalla legge contro il caporalato ,per restituire dignità al
lavoro bracciantile”. Lo chiedono all’Inps Flai Cgil, Fai Cisl e Uila
Uil regionali che annunciano anche di avere già formalizzato
all’assessorato regionale al lavoro la richiesta di “istituire presso i
centri per l’impiego le liste di prenotazione dei lavoratori agricoli,
per avere un luogo pubblico per l’incrocio tra domanda e offerta di
lavoro”. “Attraverso strumenti come la cabina di regia- scrivono in una
nota i segretari dei tre sindacati Alfio Mannino, Calogero Cipriano e
Nino Marino- e un nuovo mercato del lavoro possiamo puntare a
contrastare con efficacia lavoro nero e sfruttamento, fenomeni ancora
diffusi, che continuano ad emergere con forza anche dalle innumerevoli
inchieste giudiziarie aperte in tutta la regione”. La legge 199/2016,
ha riformato il 603 bis del codice penale con l’introduzione degli
indici di congruità, rilevano Flai, Fai e Uila, “consentendo agli
inquirenti di individuare in maniera più facile gli elementi di reato”.
Dalle inchieste emergono orari di lavoro fino a 12 ore giornaliere con
paghe di appena 25 euro, prestazioni completamente in nero.
“l’Illegalità nel lavoro- osservano i sindacati- non consente peraltro
all’apparato produttivo agricolo di fare il salto di qualità, perché non
può esserci prodotto di qualità senza lavoro di qualità”.
La Cabina di regia, che sovraintende alla Rete del lavoro agricolo di
qualità ed è presieduta da un rappresentante dell’Inps, deve essere
costituita da rappresentanti di assessorato al lavoro , assessorato
agricoltura, Confederazione generale dell’agricoltura, Confederazione
nazionale coltivatori diretti, Confederazione italiana agricoltori; e di
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
A essa sono affidati, anche compiti di monitoraggio, su base
trimestrale, dell’andamento del mercato del lavoro agricolo e di
promozione di iniziative in materia di politiche attive del lavoro, di
contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, di
organizzazione e gestione dei flussi di manodopera stagionale, di
assistenza dei lavoratori stranieri immigrati. La Cabina può, inoltre,
stipulare convenzioni , con enti bilaterali, agenzie di trasporto ed
altri soggetti per fornire strumenti per migliorare la qualità di lavoro
e di vita dei braccianti agricoli. “ SI tratta dunque di uno strumento
di fondamentale importanza- concludono i sindacati- per colpire alla
radice il fenomeno dello sfruttamento in un settore che può dare un
contributo decisivo al rilancio economico e sociale della nostra isola”.

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