Cgil Sicilia su accordo Stato – Regione

Sicilia: Pagliaro (Cgil), l’accordo Stato- Regione di dicembre è un
bluff. Lo Stato dà con la destra e toglie con la sinistra. Il Governo
regionale fa ricorso alla Consulta sul comma 528 della Legge di
stabilità

Palermo, 6 marzo- “L’accordo Stato – Regione del dicembre scorso, che
avrebbe dovuto rimettere in sesto i conti della Regione- si sta
rilevando un bluff. Lo Stato infatti quello che dà con la mano destra lo
toglie con la sinistra”: a denunciarlo è la Cgil Sicilia. “I conti sono
presto fatti”, dice il segretario generale, Michele Pagliaro. Con una
stima sui redditi regionali del 2015, la Regione incasserebbe dallo
Stato 4,2 miliardi nel 2016, 5 mld nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. Il
prelievo dello Stato passerebbe da 3,6 miliardi del 2016 a 2,2 del
2018. Una differenza di 1,4 miliardi in meno compensata però dal
prelievo forzoso che con l’ultima Legge di Stabilità lo Stato estende al
2020 che è superiore a 1,5 miliardi”. Della “incongruenza” si è accorto
anche il governo regionale che il 15 febbraio ha fatto ricorso alla
Corte Costituzionale contro il comma 528 della Legge di stabilità 2017.
“I governo nazionale- dice Pagliaro- pare che faccia il gioco delle tre
carte, come se non ci fosse piena consapevolezza della gravità della
crisi finanziaria in Sicilia. IL nostro auspicio è che la Regione vada
fino in fondo e faccia valere i suoi diritti”.

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