Cgil Sicilia incontra Assessore regionale alla Sanità Gucciardi

Sanità: Cgil Sicilia incontro l’assessore regionale alla Salute sul caso
della Rsa di Pietraperzia. Gucciardi assicura verifiche

Palermo, 23 feb- L’assessorato regionale alla sanità farà una verifica
sulla situazione della Rsa, (residenza sanitaria assistita) di
Pietraperzia (Enna) dopo l’affidamento della gestione da parte dell’Asp
di Enna all’associazione “Primavera” di Bivona e la comunicazione di
quest’ultima, dopo solo sei mesi, di recesso alla data del 31 dicembre
2016. L’assessorato verificherà anche la regolarità del bando
d’appalto. E’ stato assicurato oggi dall’assessore regionale alla
salute, Baldo Gucciardi, nel corso di un incontro con una delegazione
della Cgil guidata dal segretario generale regionale, Michele Pagliaro.
Da gennaio si è aperta per i 28 lavoratori impegnati una fase di
incertezza. L’appalto dovrebbe passare alla coop Euronia , seconda
nella gara, ma in questo momento la situazione è in stallo e i
dipendenti proseguono nella loro attività in regime di proroga.
All’assessore oggi hanno chiesto certezze sul prosieguo del loro impiego
e sul ripristino di adeguate condizioni contrattuali e di lavoro.
All’associazione “Primavera”, infatti, nel corso di questi mesi hanno
contestato il fatto di avere trasformato i contratti di lavoro da tempo
indeterminato a tempo determinato. Di fare effettuare loro solo 116 ore
mensili producendo gravi disagi all’utenza, anziani perlopiù non
autosufficienti e qualcuno con problemi psichici, a causa della scarsità
di personale per turno di lavoro. Al momento dell’aggiudicazione,
avvenuta col massimo ribasso, l’associazione non ha neanche applicato la
clausola sociale che prevede il riassorbimento del personale della ditta
precedente, tanto che ha subito una condanna in seguito al ricorso di
una lavoratrice. “Questa- dice il segretario generale della Cgil
Sicilia, Michele Pagliaro- è una vicenda emblematica: si affida un
appalto col massimo ribasso, a costi che la ditta non è in grado di
sostenere se non scaricandone il peso sui lavoratori e sui loro diritti
e in questo caso anche su un’utenza bisognosa di un’assistenza adeguata
per la quale esistono standard da rispettare. L’associazione Primavera
– aggiunge- deve essere richiamata alle proprie responsabilità ma in
ogni caso per il futuro non si deve ripetere una situazione di questo
tipo. Per questo abbiamo chiesto all’assessore Gucciardi una verifica
dell’appalto col convincimento che al massimo ribasso dovrebbe
sostituirsi l’offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dal
Nuovo codice degli appalti, procedura che potrebbe essere assicurata
solo da un nuovo bando”. Intanto la Cgil chiede che sia assicurata la
continuità del lavoro, delle retribuzioni e del servizio all’utenza.
Pagliaro ricorda anche che proprio sulla “responsabilità solidale negli
appalti la Cgil ha promosso un referendum. “Il rispetto dei contratti,
di adeguate condizioni di lavoro e dei diritti di lavoratori
–sottolinea- devono essere garantiti”.

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