Cgil Sicilia, in 5.000 a Roma

Palermo, 22 ott- Circa 5 mila siciliani si recheranno a Roma per
partecipare alla manifestazione della Cgil in programma sabato a piazza
San Giovanni. Imponente la macchina organizzativa messa in moto dal
sindacato regionale. Da Catania e Palermo partiranno venerdì –
rispettivamente alle 18.55 e alle 20.15- due treni speciali; saranno
utilizzati anche treni ordinari, aerei, e pullman. “La partecipazione-
dice Saverio Piccione, segretario d’organizzazione della Cgil Sicilia- è
stata preparata con circa 400 assemblee e iniziative di ogni tipo:
incontri, dibattiti televisivi, allestimento di spazi per l’informazione
e il confronto. Le adesioni continuano ad arrivare. La nostra è
soprattutto- aggiunge- una battaglia per una diversa politica economica
e del lavoro e per una politica per lo sviluppo del Mezzogiorno,
rispetto alla quale il governo è completamente latitante. E’ una
battaglia per estendere a tutti i diritti, le tutele e il welfare e per
fermare un disegno che punta a colpire il mondo del lavoro, i più
deboli e che non servirà certo a fare uscire il Paese dalla crisi”.
2014 dac

Palermo, 22 ott- Un migliaio di lavoratori della formazione
professionale provenienti da tutta la Sicilia stanno partecipando
davanti a palazzo D’Orleans, a Palermo, alla manifestazione regionale
nel giorno dello sciopero generale del comparto indetto dalla Flc Cgil
Sicilia. Proprio in queste ore, lettere di licenziamento sono state
recapitate ai dipendenti di alcuni enti, tra cui Ecap ed Enfap. “E’ la
dimostrazione- dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc
Sicilia- che non è stato risolto alcun problema, nonostante quello che
dice il governo che agli annunci non fa corrispondere i fatti. Dicono
che tutto è a posto- sottolinea- ma questo non è vero come dimostrano,
caso mai ci fosse bisogno di conferme, questi licenziamenti”. La Flc
chiede che vengano finanziate le azioni formative e che gli enti
ritirino i licenziamenti; lo sblocco degli arretrati e che il governo
Crocetta faccia propria la richiesta di tavolo nazionale di crisi. Il
tavolo è stato già formalmente chiesto dalla Flc Cgil ieri nel corso di
un incontro al Ministero dello sviluppo economico. I rappresentanti di
Cgil e Flc sono in attesa di essere ricevuti a palazzo d’Orleans

 

ENI: FILCTEM E CGIL SICILIA, PRONTI AL NEGOZIATO SU GELA MA NON FAREMO
SCONTI. IL PIANO ANCORA NON CONVINCE

Palermo, 22 ott “Dopo l’incontro di ieri al Mise parte ora un
countodown: in 15 giorni dovranno essere gettate le basi di un accordo
che cambierà la missione strategica e produttiva dell’Eni in Sicilia. Va
da sé che è una fase delicata nella quale nessuno dovrà bluffare e che
il confronto territoriale assumerà già nei prossimi giorni un’importanza
strategica”. Lo dicono Giuseppe D’Aquila, segretario generale della
Filctem Sicilia e Monica Genovese, della segreteria della Cgil Sicilia,
che hanno partecipato ieri a Roma al vertice sul futuro degli impianti
di Gela e sul nuovo piano industriale sul quale l’accordo dovrebbe
essere siglato il sei novembre. I due esponenti della Cgil ricordano che
“in gioco c’è il futuro di migliaia di lavoratori, di un territorio e di
un sistema industriale che si modificherà ma dovrà radicarsi per evitare
che si sbricioli al primo alito di vento. D’Aquila e Genovese aggiungono
che “adesso partirà la sfida nel merito di un piano industriale che
ancora non convince sul fronte della consistenza e della salvaguardia
occupazionale. Il piano va rimpolpato- sottolineano- reso più
comprensibile e va legato meglio al territorio. Affronteremo il
negoziato locale senza fare sconti a nessuno – affermano- ma con grande
senso di responsabilità che ci auspichiamo di ritrovare anche dall’altra
parte”. Per Filctem Cgil “anche le istituzioni a partire dalla Regione
Siciliana, dovranno fare la loro parte: non ci servono nè samurai nè
tifosi, ma istituzioni che assumano il loro ruolo di garanzia sugli
impegni che dovremo assumerci”.
Per Filctem e Cgil “va costruito un progetto industriale di eccellenza,
di respiro internazionale che non guardi solamente alla bio-
raffinazione e alle estrazioni, va gestita una inevitabile fase di
transizione per poter incrociare i processi tradizionali con il nuovo
modello industriale, va garantita la salvaguardia occupazionale dei
lavoratori diretti e dell’indotto e avviati processi di riqualificazione
del personale e di salvaguardia ambientale, va costruito un
imprescindibile legame del progetto industriale con il territori. Sono
questi- sottolineano D’Aquila e Genovese- gli elementi di un confronto
che sarà difficile, serrato e auspicabilmente produttivo. Da parte
nostra- concludono- siamo pronti per negoziare le condizioni di un nuovo
piano industriale che guardi ad un area green, qualificata e di
eccellenza ma sia chiaro che non ci accontenteremo delle briciole e non
ci faremo abbindolare, contiamo di rilanciare perché nell’area si
costruisca l’eccellenza”.

FORMAZIONE: FLC CGIL ANCORA A PALAZZO D’ORLEANS DA DOVE NON SI MUOVERA’
SE NON OTTERRA’ UN INCONTRO COL DIRIGENTE CARTABELLOTTA

Palermo, 22 ott- Hanno deciso di non muoversi dalla sala Blu di palazzo
D’Orleans, i sindacalisti della Flc e della Cgil Sicilia fino a quando
il dirigente del Dipartimento lavoro, Dario Cartabellotta non li
incontrerà per discutere della vertenza degli sportelli multimunzionali.
Il pressing del sindacato per ottenere un confronto sui problemi aperti
della formazione professionale va avanti da stamattina, da quando si è
tenuta la manifestazione in piazza Indipendenza. Ma finora non ha avuto
risposta.

 

 

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