Cgil, Cisl, Uil e Autonomi della Scuola; giornata di mobilitazione a sostegno dei precari

A seguito della giornata di mobilitazione in difesa dei precari della scuola svoltasi nella giornata di venerdì 12, i Segretari provinciali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams sono stati ricevuti in Prefettura dal Prefetto facente funzioni, al quale hanno illustrato le motivazione dell’iniziativa.

Nella loro esposizione i sindacalisti hanno evidenziato che la manifestazione nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno.

Nel confronto molto cordiale, i sindacalisti hanno posto l’attenzione sulle tante precarietà presenti nella legge di riforma del sistema scolastico di cui alla legge 107/2015, con particolare riferimento al mancato superamento del precariato che, nonostante i molteplici proclami del Presidente del Consiglio, non solo non si è esaurito, ma rischia di aumentare.

Infatti, hanno proseguito i sindacalisti, la Legge sulla cosiddetta “buona scuola” ha escluso dal piano assunzionale tutti i docenti della scuola dell’infanzia, vincitori di concorso e/o inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, i diplomati Magistrale il cui titolo è stato riconosciuto abilitante e,quindi, valido per l’inclusione nelle Graduatorie ad Esaurimento e tutto il personale ATA che da anni è in attesa di vedere concluso il lungo cammino di precari.

Inoltre, le graduatorie dalle quali sono state fatte le stabilizzazioni, sono ancora da esaurire.

I sindacati, è stato ribadito, in modo preconcetto non sono contrari ad un nuovo sistema di reclutamento del personale docente attraverso bandi di concorso periodici ma chiedono, con forza, che tutte le iniziative riguardanti le tematiche della scuola vengano prese con il fattivo confronto con la scuola reale e, quindi, con i legittimi rappresentanti sindacali, al fine di evitare i molti errori commessi con la legge 107, ammessi anche dal Premier in un intervento ad un corso di formazione per nuovi dirigenti del PD.

Alla fine del lungo e cordiale incontro, i sindacalisti dopo avere ringraziato la rappresentante del Prefetto per il cordiale confronto, hanno consegnato un documento per l’inoltro al Ministero.

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