Cgil, Cisl e Uil su Porti Siciliani

Porti: Cgil e Filt, la richiesta di proroga da parte della regione
siciliana anche dell’autorità portuale di Trapani, che non esiste da 4
anni, prova di superficialità. Anche la Sicilia deve andare avanti con
la riforma

Palermo, 14 set- “La richiesta di proroga da parte della regione
siciliana dell’autorità portuale di Trapani, che non esiste dal 2012, è
la prova di quanto la questione dei porti e del loro rilancio sia
trattata con superficialità dalle nostre istituzioni”: lo dicono Michele
Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia e Franco Spanò,
segretario della Filt regionale. DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani entrerà in vigore la riforma
nazionale con l’istituzione delle nuove autorità portuali. Ma la regione
siciliana, secondo le previsioni di legge, ha provveduto per tempo a
chiedere la proroga triennale delle autorità di Palermo e Catania e di
quella inesistente di Trapani. “Il fatto è – dicono Pagliaro e Spanò-
che sulla portualità siciliana e sul suo rilancio in vista della riforma
non c’è stata alcuna discussione istituzionale. E ora la Regione
preferisce restare ferma, garantendo non si sa che interessi non certo
quelli dei siciliani che vedrebbero così sfumare l’opportunità di
rendere competitivi i porti dell’isola sfruttando i finanziamenti
europei anche per ampliare e dare forza alla logistica”. I segretari
della Cgil e della Filt auspicano dunque che “il ministro Delrio non dia
seguito alla richiesta della regione, che taglierebbe fuori dal sistema
nazionale i porti siciliani facendo perdere all’isola una straordinaria
opportunità di sviluppo e di crescita dell’occupazione”.

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