Cgil, Cisl e Uil Sicilia su Accordo Stato – Regione

Accordo Stato- Regione: Cgil, dubbi su reale quantità risorse e su
clausole oppressive

Palermo, 27 giu- “L’ accordo tra lo Stato e la Regione Siciliana in
materia di finanza pubblica, lascia dubbi a iosa sia sulla reale
quantità
di risorse che verranno assegnate sia sulle clausole imposte,
che rendono di fatto superata l’autonomia speciale della Sicilia”: lo
dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. “Pare
che la Regione e lo Stato abbiano deciso di intervenire esclusivamente
sul gettito Irpef, convenendo di retrocedere alla Sicilia 5,61 decimi
per il 2016, 6,74 decimi per il 2017 e 7,10 decimi per il 2018. Resta
invece invariato il gettito Iva (attualmente retrocesso soltanto il
28%) e non viene rivisto il gettito delle imposte di fabbricazione che
comportano tanti costi aggiuntivi per la nostra Regione”, vedi
risanamento
ambientale di Milazzo, Priolo e Gela. A fare aumentare i dubbi, aggiunge
Pagliaro, è il punto 8 dell’accordo “che reintroduce una sorta di
tesoreria unica per la Sicilia. Infatti,
le somme (anche qui incertezza, nell’accordo si parla dei 900 milioni)
non verranno trasferite direttamente alla Regione ma verranno
trasferite in un conto infruttifero presso la tesoreria dello Stato,
riconoscendo alla Regione una disponibilità limitata di tali somme
esclusivamente per il pagamento di stipendi e pagamenti relativi a quote
di mutui in scadenza nell’anno con l’obbligo di reintegrare le somme
prelevate con le prime disponibilità in entrata. Non è chiaro se questo
meccanismo è legato al tempo necessario per provvedere a tutti gli
adempimenti legislativi da parte dello Stato e della Regione per
rendere operativo l’accordo- dice Pagliaro- o è un meccanismo che si
stabilizzerà, in considerazione delle clausole imposte, fin troppo
oppressive”.
Queste ultime sono: il taglio del 3% annuo della spesa corrente esclusa
la
sanità, le regolazioni contabili, il concorso alla finanza pubblica; la
piena applicazione della Delrio e della Madia “e su tale punto le
refluenze
per la Sicilia sono sicuramente pesanti sia dal punto di vista
economico, sia dal punto di vista di impatto sociale”. Pagliaro dunque
afferma: “Si spera che prima di firmare l’accordo chi di competenza
abbia accertato tale refluenze. Una cosa è certa, che il mancato
rispetto di ogni punto dell’accordo sarà sanzionato con relative
trattenuta sulle entrate della Regione”. Il segretario della Cgil chiede
inoltre chiarimenti sul punto relativo al patto di stabilità “che la
Regione non dovrà più rispettare a condizione che produca in bilancio
saldi positivi di una certa importanza per il 2016 ed il 2017”.

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