Cgil, Cisl e Uil Sicilia contro fenomeno caporalato in campagna

Agricoltura: Sindacati chiedono incontro ad assessore regionale al
lavoro per iniziative contro lavoro nero e caporalato nelle campagne

Palermo, 1 aprile- Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil siciliane hanno
chiesto all’assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso, un tavolo di
confronto con tutti i soggetti istituzionali che svolgono attività di
vigilanza e lotta al lavoro nero per trovare soluzioni al problema
dell’illegalità nel mercato del lavoro agricolo. E’ di ieri il blitz
anticaporalato nelle campagne di Paternò. Un fenomeno da tempi
denunciato dai sindacati assieme alle condizioni di sfruttamento degli
immigrati costretti a lavorare più di 12 ore al giorno per una paga
inferiore a 30 euro, con il coinvolgimento anche di donne e bambini. I
sindacati denunciano anche le tensioni sociali che si innescano con i
lavoratori del luogo “che- dicono- potrebbero sfociare in una nuova
Rosarno”. Flai, Fai e Uila chiedono interventi di prevenzione e
iniziative per “affermare il principio- sottolineano i segretari
generali Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e Gaetano Pensabene – che
l’incontro tra domanda e offerta di lavoro non può svolgersi nelle
piazze o nei crocevia delle strade controllate dai caporali, ma deve
avvenire in un luogo istituzionale e pubblico”. Questo tema è già stato
affrontato il 26 febbraio dal comitato regionale dell’Inps svoltosi
alla presenza di sindacati, istituzioni, forze dell’ordine. “Si tratta
ora di dare consistenza – scrivono i sindacati – alle proposte e agli
impegni già emersi in quella sede”.

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