Cgil, CIsl e Uil Sicilia chiedono al Governo Cambio di rotta

Palermo, 3 feb- Cgil, Cisl e Uil siciliane danno il via al percorso
unitario annunciato la settimana scorsa, con l’obiettivo di spingere il
governo regionale a cambiare rotta sulle politiche economiche e di
bilancio e ad accelerare il passo sulle riforme. Il primo appuntamento è
un attivo regionale unitario dei quadri, che si terrà il 17 febbraio. La
decisione è scaturita da un vertice delle tre segreterie confederali,
che ieri hanno fatto il punto sulle principali vertenze, sulle riforme
al palo e sulla situazione economico- finanziaria della regione. Dalla
riforma degli assetti istituzionali a un nuovo sistema di gestione dei
rifiuti, dalle riforme della formazione professionale e delle
Partecipate a una seria spending review che realizzi vere economie con
l’introduzione ad esempio della massima trasparenza negli acquisti di
beni e servizi e nel sistema degli appalti pubblici. Quel che più
preoccupa i sindacati è la situazione dei conti della regione, argomento
sul quale Cgil Cisl e Uil hanno già chiesto un incontro al governatore
Crocetta. “Quel che ci preme- affermano i segretari generali Michele
Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone- è l’apertura di un dialogo per
la costruzione di una nuova visione dello sviluppo nella nostra regione
e per un’azione di governo che affronti i problemi sul tappeto, cosa che
oggiAggiungi un appuntamento per oggi non accade”. Per Cgil, Cisl e Uil i primi obiettivi sono “le
politiche di risanamento finanziario e di ristrutturazione della spesa
pubblica e l’utilizzo dei Fondi europei in coerenza con gli obiettivi e
i tempi dati dall’Europa”. “Una regione che vende le proprie quote del
patto di stabilità alla Puglia- osservano Pagliaro, Milazzo e Barone –
è una regione che non ha idea di cosa significhi spesa coerente dei
fondi europei”. I sindacati puntano anche alla costituzione di un’ unità
di crisi sui settori produttivi, per monitorare le criticità: dall’Eni,
alla Fiat, ai punti di maggiore eccellenza fino alle realtà più
piccole”. “ Mentre il confronto con gli assessori sui vari settori è
ripreso- osservano i tre segretari generali- siamo ancora in attesa
della convocazione di Crocetta, con il convincimento che la grave
situazione della Sicilia esige una chiarezza assoluta nelle idee e nei
percorsi, cosa che nelle politiche di bilancio non ravvisiamo affatto,
una operatività immediata, un dialogo sociale serrato finalizzato anche
a ricostruire un clima di fiducia oggiAggiungi un appuntamento per oggi venuto meno. Sono questi gli
obiettivi del percorso unitario che abbiamo avviato”.

Cgil, Cisl e Uil siciliane danno il via al percorso unitario annunciato la settimana scorsa, con l’obiettivo di spingere il governo regionale a cambiare rotta sulle politiche economiche e di bilancio e ad accelerare il passo sulle riforme. Il primo appuntamento è un attivo regionale unitario dei quadri, che si terrà il 17 febbraio. La decisione è scaturita da un vertice delle tre segreterie confederali, che ieri hanno fatto il punto sulle principali vertenze, sulle riforme al palo e sulla situazione economico-finanziaria della Regione. Dalla riforma degli assetti istituzionali a un nuovo sistema di gestione dei rifiuti, dalle riforme della formazione professionale e delle Partecipate a una seria spending review che realizzi vere economie con l’introduzione ad esempio della massima trasparenza negli acquisti di beni e servizi e nel sistema degli appalti pubblici. Quel che più preoccupa i sindacati è la situazione dei conti della Regione, argomento sul quale Cgil Cisl e Uil hanno già chiesto un incontro al governatore Crocetta. “Quel che ci preme – affermano i segretari generali Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone – è l’apertura di un dialogo per la costruzione di una nuova visione dello sviluppo nella nostra Regione e per un’azione di governo che affronti i problemi sul tappeto, cosa che oggiAggiungi un appuntamento per oggi non accade”. Per Cgil, Cisl e Uil i primi obiettivi sono “le politiche di risanamento finanziario e di ristrutturazione della spesa pubblica e l’utilizzo dei fondi europei in coerenza con gli obiettivi e i tempi dati dall’Europa”. “Una Regione che vende le proprie quote del patto di stabilità alla Puglia – osservano Pagliaro, Milazzo e Barone – è una Regione che non ha idea di cosa significhi spesa coerente dei fondi europei”. I sindacati puntano anche alla costituzione di un’unità di crisi sui settori produttivi, per monitorare le criticità: dall’Eni alla Fiat ai punti di maggiore eccellenza fino alle realtà più piccole”. “Mentre il confronto con gli assessori sui vari settori è ripreso – osservano i tre segretari generali – siamo ancora in attesa della convocazione di Crocetta, con il convincimento che la grave situazione della Sicilia esige una chiarezza assoluta nelle idee e nei percorsi, cosa che nelle politiche di bilancio non ravvisiamo affatto, una operatività immediata, un dialogo sociale serrato finalizzato anche a ricostruire un clima di fiducia oggiAggiungi un appuntamento per oggi venuto meno. Sono questi gli obiettivi del percorso unitario che abbiamo avviato”.

 

 

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