Cgil, Cisl e Uil Pensionati su proposta governo di pagamento pensioni il 10 del mese

Grazie all’intervento deciso dei sindacati dei pensionati CGIL, Cisl e Uil. il governo ha fatto marcia indietro sul posticipo del pagamento delle pensioni al 10 di ogni mese previsto dalla legge di stabilità.

La norma ormai ritirata prevedeva che “i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate dagli invalidi civili, nonchè le rendite vitalizie dell’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sarebbero state poste in pagamento il giorno 10 di ciascun mese”.

Se fosse passata, questa norma sarebbe stato un ulteriore vero e proprio accanimento contro gli anziani”, dichiara senza mezzi termini il segretario dei pensionati della CGIL Sigfrido Fadda. “Molte scadenze (rate di affitti, mutui, debiti, finanziamenti, oppure abbonamenti sono in scadenza il 5 di ogni mese o subito dopo.

Ma anche in assenza di tali impegni finanziari, il posticipo dei pagamenti – considerato soprattutto che in Italia vi sono 2,1 milioni di pensionati che ricevono un assegno di importo al di sotto dei 500 euro, cifra inferiore alla soglia di povertà relativa fissata dall’ Istat – avrebbe prodotto evidenti disagi avrebbe messo in seria crisi la liquidità di migliaia di anziani, con conti bancari in rosso e pagamenti di commissioni in favore delle banche”.

Ma perché, (afferma Fadda), Renzi e il suo Governo continuano a prendersela con gli anziani e le fasce più deboli della popolazione? Perché pensa solamente a come complicargli ulteriormente la vita? E’ semplicemente inaccettabile. Mi domando che cosa abbiano fatto di male gli anziani e i pensionati per essere trattati così e continuare a prendersela con loro è come rubare le caramelle ai bambini”.

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La prossima legge di stabilità non solo non prevede alcun sostegno per i pensionati, ma i tagli dei trasferimenti alle Regioni si tradurranno in una riduzione dei servizi assistenziali e in tagli alla sanità.

E poi che fine hanno fatto i tanto sbandierati e promessi 80 Euro in favore anche dei pensionati?, che fine ha fatto la perequazione delle pensioni stesse legate all’aumento cdel costo della vita?

Forse è in atto il tentativo di distrarre i pensionati e tutti e gli italiani per assestare loro un colpo duruissimo che sarebbe la riduzione delle pensioni?

I pensionati non ci stanno a vedersi massacrare. Queste scelte sono profondamente ingiuste oltre che errate da un punto di vista sociale ed economico.

Intanto per il 5 novembre si terrà una prima giornata unitaria di mobilitazione dei pensionati con una manifestazione nazionale a Palermo ma anche a Roma e Milano per chiedere al Governo politiche di sostegno agli anziani e la richiesta di modificare radicalmente la manovra della legge di stabilità.

. Ci sono quasi sette milioni di pensionati sotto i mille euro al mese, devono pagare affitti, medicine, tasse,aiutano i figli e nipoti ed è demenziale che qualcuno pensi che si possa arrivare a fine mese tranquillamente.

Conclude Fadda “ i pensionati non ci stanno a subire ulteriormente attacchi e quindi saranno numerosi alla manifestazione del 5 novembre a Palermo. Ma una nutrita delegazione di pensionati Ennesi sarà anche a Roma sabato 25 ottobre per la manifestazione nazionale indetta dalla sola CGIL a fianco dei giovani, dei disoccupati, dei cassintegrati, dei precari. La creazione di lavoro, infatti, riguarda molto anche i pensionati.

 

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