Cgil, Cisl e Uil: mobilitazione contro il rischio soppressione della Prefettura

Cresce la mobilitazione di CGIL-CISL-UIL contro la chiusura delle 23 Prefetture disposta dal Governo. L’11 dicembre 2015 i lavoratori degli uffici territoriali del Governo saranno in piazza a Roma, davanti al Ministero dell’Interno, per impedire la cancellazione dei presidi di legalità e sicurezza che colpirebbe i territori coinvolti, di cui Enna.

La posizione di CGIL-CISL-UIL è quella del ritiro immediato dello schema di decreto, che prevede la soppressione delle 23 Prefetture, di cui Enna, e mettere in atto iniziative per impedire l’arretramento dello Stato dal territorio e per tutelare i lavoratori interessati.

Lanciamo, dichiara Tommaso Guarino Segretario CISL, un forte allarme per i cittadini e la comunità locale, poiché in questi momenti di massima emergenza rispetto a flussi migratori e prevenzione delle calamità si pensa di ridurre la presenza dello Stato e di lasciare sguarnito l’intero territorio Ennese. Senza parlare delle attività di contrasto a reati di mafiosi, usura,estorsione, ecomafia che subirebbero un duro colpo.

Chiediamo, continua Guarino, che il Sindaco di Enna, a cui è stato affidato il compito di coordinatore, convochi subito la cabina di regia istituita, della quale fanno parte i rappresentanti delle organizzazioni del territorio che rappresentano interessi diffusi, le istituzioni locali e i Parlamentari eletti in provincia di Enna, per discutere di quali iniziative territoriali intraprendere per far fare marcia indietro al Governo sul provvedimento di soppressione della Prefettura.

Lo slogan della manifestazione nazionale dell’ 11 dicembre è:

NO ALL’ARRETRAMENTO DELLO STATO SUL TERRITORIO!

+ LEGALITA’

+ PRESENZA SUL TERRITORIO

+ SICUREZZA

RITIRO IMMEDIATO DEL PROVVEDIMENTO DI SOPPRESSIONE DELLE PREFETTURE! “

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