CENTURIPE (EN). NESSUNA DISCARICA IN CONTRADA MUGLIA L’ASSESSORE TUSA: L’AREA E’ DI INTERESSE ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO

CENTURIPE (EN). NESSUNA DISCARICA IN CONTRADA MUGLIA
L’ASSESSORE TUSA: L’AREA E’ DI INTERESSE ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO

Palermo, 9 marzo – “Al fine di rendere chiarezza in merito ad alcune notizie
giornalistiche che hanno generato preoccupazioni legittime, ma talvolta anche
artatamente esagerate, si precisa che non vi è in programmazione la
realizzazione di alcuna discarica in contrada Muglia in territorio di
Centuripe”.
E’ quanto dichiara l’assessore regionale dei Beni culturali Sebastiano Tusa in
merito alla richiesta di realizzazione di una piattaforma integrata di gestione
dei rifiuti in contrada Muglia, a Centuripe, area di grande interesse
archeologico e paesaggistico, recentemente oggetto di forti polemiche.

L’area dell’ennese risulta, come già specificato da una attenta analisi
effettuata dalla Soprintendenza ai Beni culturali competente, caratterizzata da
rilevanti emergenza archeologiche e paesaggistiche e pertanto definita “ad alto
rischio archeologico”.

La località Muglia, è una vasta area distinta in due settori di grande
interesse archeologico per le tracce di occupazione antica sia in prossimità
del fiume Dittaino che in zona collinare. Recentemente, in occasione di lavori
viari, sono state scoperte e scavate tombe “a tumulo” di età romana imperiale,
di un tipo ancora non documentato a Centuripe. Inoltre sono presenti i ruderi
di un ambiente (in parte ipogeico e in parte costruito con struttura muraria) e
resti di industria litica, nonchè resti di età preistorica databili alla
cultura di Castelluccio, di età greco-arcaica, di età ellenistica e alto
medievali. A poca distanza, su un rilievo calcareo a Nord della zona, sono
stati rinvenuti reperti di età preistorica e di epoca rinascimentale, epoca a
partire dalla quale il territorio centuripino è stato popolato da fattorie.

La zona di Muglia, ha rivestito inoltre un ruolo importante nella viabilità
antica che doveva articolarsi già dall’età greca per unire Centuripe con le
aree etnee tra cui a Sud Biancavilla e Katane; una viabilità che, data la
componente rurale dell’area, perdura attraverso l’età normanna fino all’età
moderna.

Lo spazio individuato per la realizzazione della presunta discarica, è una
delle più dense aree di rinvenimenti archeologici della Sicilia centro-
orientale dove la presenza dell’uomo è attestata dall’età paleolitica e
preistorica fino a quella post-medievale. Il tutto inserito in uno dei
comprensori isolani più integri e incontaminati dal punto di vista
naturalistico dove, la realizzazione di nuove strutture, arrecherebbe grave
pregiudizio alle valenze paesaggistiche della zona.

“L’area in questione – conclude l’assessore Tusa – è stata inserita come zona
di tutela C nel piano territoriale paesistico, ed è in istruttoria
l’apposizione del vincolo ai sensi del codice dei Beni culturali e del
paesaggio”.

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