Catenanuova: l’Azienda Agricola Antichi Granai “Dare al grano la dignità che merita”

C’è chi questo prodotto agricolo vitale per la catena alimentare, lo tratta in modo esclusivamente “commerciale” facendone solo un problema di “costi/ricavi”. C’è chi invece lo vede come un tutt’uno, una simbiosi con la propria storia famigliare e la propria terra, le proprie tradizioni tramandate da circa un secolo e quindi va anche alla ricerca delle sue più nobili origini. Una forte presa di coscienza che non tutti i produttori locali sono disposti a sacrificare sull’altare dell’interesse economico. Ed invece questa è la filosofia di vita della famiglia Passamonte, imprenditori agricoli dell’ennese da sempre legati al doppio filo con il grano che è ormai diventato il prodotto principe della loro attività imprenditoriale coltivato sugli 80 ettari della loro azienda agricola Antichi Granai di Catenanuova che si estende sui territori di Catenanuova, Agira e di Raddusa e Ramacca nel cuore di un territorio che già gli antichi romani definivano il granaio del loro impero. L’Azienda agricola, che si occupa da diverse generazioni della coltivazione di cereali, agrumi e leguminose, è gestita in modo familiare. A guidarla adesso la generazione più giovane Salvatore Passamonte, Geologo, ma di fatto imprenditore agricolo a tempo pieno e la sorella, Mirella Tecnologa Alimentare Entrambi hanno fatto una scelta, ben precisa, quella di dedicarsi alla produzione di grano in particolare alla ricerca dei grani antichi ed alla trasformazione di questo in farine ed anche alla produzione di pasta per mercati di nicchia. Ed i loro prodotti trasformati, sono sempre più apprezzati e conosciuti tanto che hanno avuto il piacere di far parte di un “paniere” di prodotti agroalimentari presentati all’Ambasciata statunitense a Roma in occasione della giornata dell’elezione del nuovo Presidente Trump. «La nostra società – spiega Passamonte – si occupa da diverse generazioni della coltivazione di cereali, agrumi e leguminose, e ha una gestione familiare, aspetto che dà un’impronta decisa di genuinità. L’amore per le cose naturali ci ha portato a preservare sementi tradizionali siciliane, soprattutto grani antichi, che inizialmente usavamo per ottenere prodotti da consumare solo all’interno della nostra famiglia. Oggi mettiamo la nostra esperienza a disposizione di chi apprezza i sapori di una volta: coltiviamo antichi grani siciliani come il Timilia, (già coltivato nel periodo greco col nome “Trimenaios” e definito “dono prezioso di Cerere” da Goethe nel suo libro “Viaggio in Sicilia” del 1787) il Russello, il Margherito, il Perciasacchi o il Maiorca, e li trasformiamo in farina per mezzo di mulini a pietra tradizionali. In questo modo otteniamo farine integrali, in cui la preservata integrità del grano conferisce alla farina ottime qualità organolettiche e molte caratteristiche nutritive necessarie al benessere fisico”. Anche la pasta è realizzata con lo stesso tipo di grani e con le stesse lavorazioni in grado di mantenere intatte le proprietà alimentari, gli oligoelementi e tutti gli altri principi attivi presenti nel germe di grano. Oltre alla lavorazione del grano, l’azienda agricola guidata da Passamonte, si dedica alla coltivazione di legumi tra cui ceci neri, lenticchie nere, cicerchie, ceci tradizionali e fave. «Una volta si diceva che i legumi erano la carne dei poveri. Oggi potremmo ribattezzarli “la carne dei furbi”. Quindi in un momento in cui la congiuntura economica è sempre forte ed il grano nel panorama dell’industria agroalimentare è uno di quei prodotti che da sempre subisce forti “pressioni” sul prezzo di vendita, nell’azienda agricola Passamonte si fa una scelta ben precisa, quella di puntare alla qualità. “Sappiamo che è una scelta molto rischiosa – conclude Passamonte – ma per noi il grano è molto di più di una produzione e quindi vogliamo cercare di darle tutta la dignità che merita nella sua qualità”.

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