Catania presentazione all’Università del Libro “Settant’anni di autonomia siciliana”

PRESENTAZIONE ALL’UNIVERSITÀ DI CATANIA DEL VOLUME CURA-TO DA
G.ARMAO-M.SAIJA ‘SETTANT’ANNI DI AUTONOMIA SICILIANA’

Sarà presentato il 15 marzo, alle ore 10, presso l’Aula delle
Conferenze del Dipartimento di Scienze politiche e sociali
dell’Universita di Catania il libro “Settant’anni di autonomia
siciliana 1946-2016”, curato da Gaetano Armao e Marcello Saija e
pubblicato da Rubettino.
Introdurrà i lavori il Direttore del Dipartimento Prof. Giuseppe
Barone, seguiranno gli interventi dei Professori dell’Università di
Catania Fabrizio Tigano, Renato D’Amico, Rosario Mangiameli.
Concluderanno i lavori i curatori del volume Prof. Gaetano Armao e
Prof. Marcello Saija dell’Università di Palermo.
Il volume raccoglie oltre trenta contributi di studiosi, italiani e
stranieri, sui temi dell’autonomia, del regionalismo e
dell’autodeterminazione presentati in occasione del Convegno
celebrativo del settantesimo della nascita della Regione siciliana
promosso dall’Università di Palermo. Si ripercorrono così le diverse
fasi della stagione della genesi dello statuto speciale siciliano, che
va dal 1944 sino al 1948 con la conclusione dell’esame da parte
dell’Assemblea costituente sino alla pubblicazione della legge
costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2 che converte in legge
costituzionale dello Statuto della Regione siciliana, approvato col
decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455.
I contributi di autorevoli giuristi e storici analizzano, altresì, le
cause dell’oblio nel quale é scivolata l’autonomia speciale, in
particolare quella siciliana, e le potenzialità che ancora residuano
per ipotizzarne il rilancio di fronte ai profondi mutamenti
intervenuti. Il regionalismo italiano affonda le radici nella storia
del Paese, e dopo il fallimento della revisione costituzionale, non
torna alla base, ma necessita adesso di un profondo riordino, pur se a
Costituzione invariata, dell’assetto dei livelli di governo nel
prospettiva europea del pluralismo istituzionale e dell’insularità.
In tale contesto lo Statuto siciliano, se da un lato raccoglie le
innovative intuizioni del regionalismo italiano ed europeo, dall’altro
si riconnette alle direttrici costituzionali che, a partire dal 1812 e
sino al 1860, animarono il confronto sull’autogoverno della Sicilia,
ma necessita adesso di una profonda revisione che lo ricolleghi alle
innovative esperienze di autogoverno di altre Regioni d’Europa e ne
faccia strumento efficace del diritto all’innovazione dei siciliani

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