Catania, cattedrale gremita per il concerto Belliniano

In una Cattedrale gremita in ogni ordine di posto, ha avuto luogo il gran concerto lirico belliniano firmato Coro Lirico Siciliano.
Un evento indimenticabile caratterizzato dalla qualità artistica e culturale che ha visto quale protagonista la compagine corale diretta con la consueta maestria da Francesco Costa accompagnata al pianoforte dal valente Francesco Drago; la serata è stata arricchita da un parterre di stelle della lirica internazionale: il soprano Dimitra Theodossiou, il tenore Pietro Ballo e la violinista Abigeila Voshtina.
Un programma ricco e accattivante è stato accolto dal folto uditorio con ovazioni e scroscianti applausi. Incentrato sui capolavori del “Cigno” etneo, il concerto si è aperto con il “Salve Regina” in la maggiore eseguito dalle interessanti voci di Serena Cravana, Daniela Calcamo, Fabio Distefano, Daniele Cannavò, per poi continuare con due composizioni dalla carica emotiva e dal forte lirismo tratti dalla “Beatrice di Tenda”: il brano per sopranista “O Salutaris Hostia” interpretato con eleganza e padronanza tecnica dal sopranista Alberto Munafò e il finale secondo dell’opera “Angiol di Pace” , incantevole momento intriso di spiritualità, nella rarissima versione corale ricostruita sugli appunti autografi belliniani.
L’evento di gala dei festeggiamenti in onore a Vincenzo Bellini è poi proseguito con la “Messa II in sol minore”, opera giovanile del compositore catanese, magistralmente eseguita dal Coro Lirico Siciliano e dal quartetto vocale davvero ben equilibrato e di qualità composto da Giovanna Collica (specialista belliniana, anche direttore artistico della compagine corale), Antonella Arena, Fabio Distefano, Riccardo Bosco.
Una vera chicca, fortemente e lungamente applaudita, è stata l’esibizione della violinista Abigeila Voshtina che ha incantato con la perfetta e virtuosa esecuzione della Sonata nr 5 op. 24 “La primavera” di Ludwig Van Beethoven e la Zigeunerweisen, op. 20 di Pablo de Sarasate,
accompagnata dal pianista Francesco Drago, che ha anche ottimamente accompagnato l’intero concerto.
In conclusione si è esibito il noto soprano Dimitra Theodossiou, che unitamente al tenore Pietro Ballo e al Comitato “Se un’urna è a me concessa, senza un fior non la lasciate”, presieduto dallo stesso soprano greco, ha ricevuto l’ambito riconoscimento “Sicanorum Cantica” che ogni anno viene conferito a personalità dell’arte particolarmente legate alla Sicilia che si sono distinte nel mondo; premio che annualmente si svolge sotto il Patrocinio del Presidente del Consiglio dei Ministri e l’Adesione e Apprezzamento del Presidente della Repubblica e del Presidente del Senato, con invio delle medaglie di rappresentanza.
Il soprano Theodossiou ha donato alla città etnea la sua vera arte interpretativa con la commovente preghiera tratta dall’Otello di Giuseppe Verdi e il gran finale, maestoso e carico di emozioni, con la scena della Preghiera della tanto amata Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.
Un momento magico, unico nel suo genere; l’evento più atteso per onorare la figura dell’immenso cigno etneo nella sua città natale, sede prestigiosa naturale d’elezione delle celebrazioni belliniane.

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