Catania capitale della cultura

Catania “capitale” della cultura

> I “SognatoriConcreti” a caccia di idee e progetti

> per il bando del ministero dei Beni culturali

> A palazzo Platamone la stanza della creatività

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> Progettare la rigenerazione culturale, sociale, politica ed economica del territorio. E’ questo l’obiettivo dei “SognatoriConcreti”, un movimento nato lo scorso mese di maggio, che da alcune settimane ha dato vita ai “Tavoli creativi”: incontri durante i quali ognuno ha la possibilità di esporre la propria idea, confrontarsi con gli altri e tradurla in un progetto per la città. Tra le finalità vi è anche quella di costruire reti-sociali etiche, policentriche e creative.

> “La responsabilità di come va il bene comune – spiega Antonello Costanzo, ideatore e fondatore del movimento, è di ogni cittadino, non solo del politico. Noi vogliamo dare il nostro contributo, a cominciare dal bando del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo”.

> Il capoluogo etneo è infatti al lavoro per preparare il dossier per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2020. C’è tempo fino al 15 settembre prossimo. “Tutti – spiega Costanzo – possono contribuire in termini di idee e progetti concreti”. I “Tavoli creativi” si tengono ogni venerdi, anche ad agosto, dalle 16 alle 19, nella “Stanza della creatività”: una sala messa a disposizione dal comune di Catania a palazzo Platamone grazie alla sensibilità del sindaco Enzo Bianco e dell’assessore ai Saperi e alla Bellezza, Orazio Licandro..

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> “Agosto – ragiona Costanzo – trae origine dal nome del mese romano “Augustus”: i romani, in questo periodo dell’anno, ricordavano le vittorie dell’imperatore romano Ottaviano Augusto … così, ad agosto, noi catanesi possiamo immaginare e pianificare concretamente le prossime future vittorie del nostro “Sistema Catania per fare Cultura”, che va oltre la competizione del bando per Capitale italiana della Cultura 2020”.

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> “Aggiudicarsi l’ambito riconoscimento – conclude Costanzo – significa poter disporre di fondi importanti per la realizzazione dei progetti che si tradurranno in un rilancio economico, turistico e occupazionale. A titolo di esempio: lo scorso anno la città di Pistoia ha ricevuto un milione di euro”.

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> Il conferimento del titolo “Capitale Italiana della Cultura” si propone i seguenti obiettivi: il miglioramento dell’offerta culturale, crescita dell’inclusione sociale e superamento del cultural divide; il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; l’incremento dell’attrattività turistica; l’utilizzo delle nuove tecnologie; la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.

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