“Capitane coraggiose” in campo a Enna con l’Uisp: l’esperienza delle Mamme Calcio diventa un progetto Nazionale

“Capitane coraggiose” in campo a Enna con l’Uisp

Giovedì 25 ottobre si è parlato di pari opportunità e diritti delle donne, nello sport e non solo. A fine giornata torneo di calcio femminile

 

L’esperienza delle Mamme Calcio diventa di carattere nazionale. Lo ha confermato il presidente nazionale Uisp, Vincenzo Manco, nel suo intervento conclusivo nell’aula Pettinato dell’Università Kore di Enna giovedì 25 ottobre, nel convegno dedicato alle pari opportunità delle donne nel mondo dello sport, dal titolo “Capitane Coraggiose”. Un appuntamento voluto non a caso dall’Uisp nazionale proprio nella cittadina siciliana, per accendere i riflettori su questa esperienza di pari opportunità, unica in Italia.

“Una esperienza che non può non essere riportata in ambito nazionale – ha detto Manco – proprio per il suo forte messaggio, ovvero che tutti devono essere messi nelle condizioni di poter praticare attività motoria e sportiva, anche le mamme”. Una giornata quella promossa dall’Uisp nazionale e siciliana, e “sposata” dall’ateneo ennese in particolare dal corso di Laurea in scienze motorie, che ha visto una significativa partecipazione di ragazzi e ragazze. “E’ questo il dato che emerge con forza dal convegno di Enna: un’occasione per aprire lo sport a tutti i soggetti che oggi ne sono esclusi o che subiscono pregiudizi, di ogni tipo, anche culturale – commenta Manuela Claysset, responsabile nazionale Politiche di genere e diritti Uisp –  partendo dai diritti delle donne nello sport ci siamo accorti che i problemi sono molti, ci sono ancora molti stereotipi da superare, c’è il tema dei propri limiti, del rispetto per gli altri, quello delle differenze e quello dell’etica della sconfitta. Tutte sfumature che i ragazzi hanno colto con le loro domande e questo ci lascia ben sperare per futuri cambiamenti nel modello sportivo”.

GUARDA IL VIDEO del convegno con le interviste a V. Manco, M. Claysset e K. Serra

Poiché, se è vero che tanta strada è stata fatta in tema di pari opportunità e uguaglianza di genere e non solo nello sport, c’è però ancora molto da fare per abbattere tante barriere. E a riprova che la strada è ancora lunga, ma che nello stesso tempo si può percorrere per arrivare verso la tanto agognata meta della parità di genere, la presenza di Katia Serra ex giocatrice di calcio della nazionale femminile, opinionista Sky e Rai, ed attualmente responsabile del settore femminile dell’Associazione Italiana Calciatori (movimento  che in Italia conta circa 24 mila tesserate). “Io faccio parte di quella generazione che quando con la Nazionale arrivava a Coverciano non potevamo calpestare neanche per sbaglio l’erba del campo principale dove si allenava la nazionale maschile – racconta – questo per farvi capire come era netta la differenza tra il mondo del calcio maschile e femminile. In questi anni sono state tante le conquiste fatte, ma tante ancora da fare. Il fatto stesso che ancora oggi non venga riconosciuto il professionismo alle donne, in nessuna disciplina sportiva, ne è la conferma. Quindi le donne rimangono sempre penalizzate perchè purtroppo c’è chi, ad un certo punto, si trova ad un bivio e deve scegliere, o fare sport ad alto livello o lavorare, e quasi sempre si sceglie la seconda opzione. Ma grazie al lavoro fatto negli anni, nell’ultima legislatura, siano riusciti, ad esempio, ad ottenere per le atlete il diritto alla maternità. Un importante passo in avanti di civiltà. Le conquiste non vengono mai calate dall’alto ma sono frutto di sacrifici e lotte e non solo nello sport. Ancora oggi in quasi tutti gli ambiti la donna nella sua carriera rimane fortemente penalizzata rispetto agli uomini. Emergere continua a rimanere difficile, ma non è impossibile”.

GUARDA IL VIDEO  con l’intervista integrale a Katia Serra

La giornata è iniziata con gli interventi del professore Rosario Pignato del corso di Laurea in scienze motorie che ha evidenziato come lo sport sia da sempre un importante veicolo di promozione della parità di genere. E anche il vice sindaco di Enna, Ilaria Marazzotta, ha ribadito come la differenza di genere sia ancora forte non solo nello sport ma anche in altri ambiti come la politica. Il presidente del Comitato Uisp di Enna Giovanni Casano ha ribadito con un pizzico di orgoglio come l’esperienza delle Mamme Calcio, nata quasi per caso, sia diventata un fenomeno in forte espansione ed oggi in un territorio non certo facile da un punto di vista economico e sociale, conta ben sei squadre anche di altri comuni della provincia. Un breve intervento di saluto anche dal Commissario dell’Asp di Enna Antonio Salina che come gli altri ha evidenziato come sia importante raggiungere la parità di genere anche in ambiti lavorativi.

Dopodichè parola a Manuela Claysset che ha introdotto  un video di circa 20′ che racconta la storia al femminile dei 70 anni di vita dell’Uisp, dando alcuni spunti  su cosa sia il fenomeno sportivo in Italia, dove a praticare un qualsiasi tipo di attività motoria sono circa 35 milioni di persone. “L’Uisp nasce nel 1948 – racconta Claysset – e determinante per la sua nascita sono stati i giovani e le donne, quindi da sempre nel Dna dell’Uisp c’è la difesa dei diritti delle donne che hanno non poche difficoltà a praticare sport e non solo ad alti livelli ma anche come momento di svago”. A moderare gli interventi, Raffaella Chiodo Karpinsky che ha anche presentato per linee generali il progetto Gappa-Global Action Plan On Physical Activity che sarà presentato ufficialmente il prossimo 7 novembre. Prima dell’intervento di Katia Serra parola alle protagoniste della giornata, le Mamme Calcio con la loro storia raccontata da una delle protagoniste, Maria Paola Tabita. “La nostra storia nasce quasi per caso – racconta – un gruppo di mamme che accompagnano i loro figli alla scuola calcio di due società il Lagoreal e Azzurra Calascibetta e tra una battuta  e l’altra, grazie anche alla collaborazione di due dirigenti dei bambini Achille Lo Cascio e Maurizio Restivo, si ritrovano in campo, prima insieme ai figli e successivamente per una partita vera tra le due squadre di mamme. L’Uisp ci ha dato la possibilità di continuare in questa esperienza ed il resto è storia attuale”.

Le squadre ennesi diventano tre, oltre a Calascibetta ne nascono anche a Troina e Agira e tante altre le esperienze che potrebbero nascere in futuro. E la SdA calcio dell’Uisp Enna organizza un torneo di calcio a 5 femminile solo per mamme, con la possibilità che la vincente partecipi alle fasi regionali di calcio a 5 femminile tradizionali. “Ma la cosa più bella è che tra noi c’è solo divertimento – conclude Tabita – il risultato conta relativamente anche se perdere non piace a nessuno”. Ma il bello è vedere che alla fine di ogni partita c’è una sorta di “terzo tempo” con dolci e torte fatte rigorosamente da loro. “Per il Comitato regionale Sicilia Uisp questa esperienza di Mamme Calcio è motivo di orgoglio – commenta nel suo intervento il presidente regionale Uisp Enzo Bonasera – e ringrazio i vertici dell’Università Kore di Enna per averci dato la possibilità di organizzare un evento di questa importanza proprio in questo ateneo. L’Uisp continua nella sua attività di difesa del diritto alla pratica sportiva non solo verso le donne ma verso tutti quelli a cui viene negata l’opportunità”.

“La promozione della buona pratica sportiva è uno dei punti fondamentali dell’attività del Corso di Laurea in scienze motorie – ha detto Mario Lipoma professore ordinario dell’Università Kore – ormai da anni collaboriamo con il Comitato provinciale e Regionale Uisp per attività che vanno anche in questa direzione e mi auguro che possano nascere in un prossimo futuro sinergie ancora più strette con il vostro ente con la stipula di protocolli per progetti in questa direzione”. “Per quanto ci riguarda non possiamo che essere ben lieti di questa proposta, che prendiamo al volo non solo come comitato territoriale e regionale ma anche nazionale – ha detto nelle sue conclusioni Vincenzo Manco – le politiche di buone pratiche sportive devono essere supportate dalle diverse istituzioni pubbliche in modo da costruire dei buoni cittadini. Le buone pratiche sportive sono dei punti di riferimento nella società. Ma ancora oggi ci sono dei problemi di natura culturale come appunto quello delle  differenze di genere. Ed il progetto delle Mamme Calcio che l’Uisp nazionale fa proprio è una di quelle esperienze che aiutano ad andare avanti verso il raggiungimento dell’obiettivo di pari opportunità tra uomini e donne”.

Nel pomeriggio, al Palazzetto dello Sport di Enna bassa, la “grande festa sportiva” con un torneo di calcio femminile a sei squadre: Mamme Enna, Happy Mamme Enna, Over 30 Troina, due squadre dell’Azzurra Calascibetta e le Happy Delia (comune della provincia di Caltanissetta). Ingresso in campo con squadre accompagnate dai figli, calcio d’inizio simbolico da parte di Katia Serra e foto finale con tutte le partecipanti e premiazioni dove a vincere è stato solo ed esclusivamente lo sport. GUARDA IL VIDEO con l’intervista a Vincenzo Bonasera, presidente Uisp Sicilia. (di Riccardo Caccamo, redazione Uisp Sicilia)

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