Canoa Velocità, i risultati degli Azzurri in Portogallo

CANOA VELOCITA’: MANFREDI RIZZA E’ SECONDO ALLA “NELO WINTER CHALLENGE” IN PORTOGALLO

La sesta edizione della Nelo Winter Challenge, consueta gara internazionale di metà inverno tenutasi all’interno del più prestigioso centro di allenamento portoghese, ha visto protagonista l’Italia della canoa velocità con l’importante secondo posto dello sprinter Manfredi Rizza sulla distanza del K1 150mt.

 

Alto e di qualità il numero di partecipanti provenienti da diversi paesi europei e non solo, la maggior parte dei quali impegnati in collegiali di preparazione presso la struttura di Montebelo Agueira: tra tutti presenti alcuni tra i più forti canoisti ungheresi, russi, polacchi, francesi, spagnoli e portoghesi.

 

Positivi i primi risultati portati a casa dagli azzurri con in prima linea il velocista della Canottieri Ticino Pavia, Manfredi Rizza, che centra il podio sulla breve distanza. Buona, fin dalla partenza, la gara dell’azzurro che nel breve percorso riesce a far scivolare la barca, scattando e conquistando, con netto distacco, la seconda posizione. Ad imporsi lo spagnolo Carlos Garrote; in terza posizione con l’arrivo al fotofinish il lituano Edvinas Ramanauskas. Finale a tre quella del K1 150mt, dove oltre Rizza, hanno ben figurato Edoardo Chierini (sempre di scuola Canottieri Ticino Pavia) in settima posizione e Mauro Crenna (CKC Sestese) in decima.

 

“Era importante capire che punto della preparazione avevamo raggiunto – commenta il collaboratore tecnico Stefano Loddo – Non avevamo ancora avuto l’occasione di misurarci in un vero e proprio banco di confronto e, per questa prima prova della stagione, avere tre barche in finale (oltre a Manfredi Rizza, anche Mauro Crenna ed Edoardo Chierini) è un risultato che ci lusinga e ci premia per l’intenso lavoro che abbiamo svolto durante la stagione invernale. Sono personalmente contento del risultato di tutto il gruppo dei duecentometristi che sto seguendo in questa stagione – prosegue Loddo – In particolare per Manfredi Rizza il secondo posto rappresenta un ottimo inizio; sappiamo che ha talento e che in questa stagione può far molto, si è allenato con costanza e ha cercato, con questa performance, di dare il massimo. Edoardo Chierini è stato penalizzato da una partenza non perfetta, ma comunque giungendo in finale ha dimostrato di essere all’altezza dei migliori, mentre Mauro Crenna è un ottimo segnale che arriva da un atleta che fino allo scorso anno ha preparato i 1000mt.”

 

Nel K1 maschile sui 1500mt, trionfa in casa il ventiseienne portoghese Fernando Pimenta, recente detentore del bronzo mondiale sul K1 1000mt conquistato a Milano lo scorso anno. Primo dei tre italiani in gara è Giulio Dressino, dodicesimo sul traguardo in 00:04:40.796, dopo una prima parte di gara a ridosso del gruppo di testa. “Sono soddisfatto del mio dodicesimo posto, soprattutto per le buone sensazioni provate nonostante il lungo periodo di carico e gli allenamenti ancora finalizzati al miglioramento delle qualità di base.”  – commenta l’azzurro delle GS Fiamme Gialle. A seguire Nicola Ripamonti e Matteo Torneo (entrambi del GS Fiamme Gialle) si sono classificati rispettivamente quattordicesimo in 00:04:44.138 e sedicesimo in 00:04:45.621. Un risultato di rilievo per l’Italia che mette tre equipaggi nella parte alta della classifica, considerando l’alto numero di partecipanti alla gara.

 

Ottimo l’esordio sprint della canadese azzurra con Carlo Tacchini (GS Fiamme Oro), sesto nella gara del C1 150mt. A dominare è la Lituania di Henrikas Zustautas, primo classificato a Baku 2015. Solo terzo il ceco Fuksa, specialista della distanza lunga, che vince invece con facilità il K1 1500mt. In quest’ultima gara la canadese italiana mette a segno un ulteriore sesto posto con Sergiu Craciun (GS. Fiamme Oro), che termina il percorso in 00:05:17.805 a tre secondi dal podio.

 

Tra le donne, è Sofia Campana a centrare la finale nel K1 150mt. La giovane pagaiatrice friulana, in forze al GS Fiamme Azzurre, ha chiuso in nona posizione nella finale vinta dalla polacca Marta Walczykiewicz, anche lei oro ai Giochi Europei di Baku lo scorso anno. Ottava posizione quella messa a segno, sempre dalla Campana, nel K1 1500mt, seguita dall’undicesimo posto della sicula Cristina Petracca (Marina Militare).

 

Un inizio di stagione che proietta i ragazzi azzurri davanti un cammino impegnativo verso la selezione di Duisburg, ultima possibilità per sognare l’Olimpiade di Rio.

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