Canoa Slalom test event Rio 2016 per gli Azzurri

 

Si chiude con il dodicesimo posto, e una finale sfiorata per appena 80 centesimi di secondo il test event preolimpico di Giovanni De Gennaro, unico pagaiatore azzurro a qualificarsi per l’atto conclusivo della quattro giorni di gare in Brasile. Il suo 101.46 in semifinale non basta per entrare nella “top ten” dei finalisti in una gara, quella del K1 maschile, in cui a vincere è il francese Mathieu Biazizzo davanti al tedesco Sebastian Schubert e all’altro francese Sebastien Combot.

Canale ostico quello brasiliano, sul quale da diversi giorni si sta allenando la delegazione azzurra composta da Giovanni De Gennaro, Daniele Molmenti e Andrea Romeo, dal direttore tecnico Mauro Baron e dal tecnico Pierpaolo Ferrazzi. Molmenti e Romeo non erano riusciti a qualificarsi alla semifinale del test event, cosa che era riuscito a fare solamente Giovanni De Gennaro, giovane pagaiatore bresciano, di Roncadelle, e portacolori del Corpo Forestale dello Stato. Una semifinale, la sua, caratterizzata da un percorso netto e senza sbavature ma con un tempo troppo alto rispetto ai migliori dieci per poter conquistare un posto in finale.

Impressioni comunque positive al termine del test event, sia sull’ambiente ma anche sul canale che l’anno prossimo ospiterà la canoa slalom ai giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.

“Il canale di gara ha già tutti gli standard olimpici e rispetto gli altri che conosciamo non ha momenti di pausa o spazi facili – racconta il campione olimpico di Londra 2012 Daniele Molmenti – dal primo dislivello d’ingresso è un continuo di onde e riccioli che si susseguono fino all’arrivo e trovare il ritmo giusto è difficile. Fisicamente provante, necessita anche di una forte lucidità mentale per reagire correttamente ai cambi di corrente e velocità. Personalmente lo trovo impegnativo ma anche incoraggiante perché rispecchia le caratteristiche che più mi piacciono dell’acqua mossa.”

“Il canale è veramente bello – spiega Andrea Romeo, pagaiatore friulano in forza alla Marina Militare – non ha i volumi di Pechino e Londra ma i continui riccioli e movimenti d’acqua lo trasformano in qualcosa di unico e originale. Non penso ci siano altri canali così. Personalmente in un’acqua così faccio fatica ad esprimermi da subito ma c’è ancora tanto tempo per imparare a navigarci! C’è poi la probabilità che cambino l’ultima parte del tracciato. L’acqua all’ultimo saltino è un po’instabile e crea un movimento d’acqua poco armonico. Il resto del canale però spero rimanga uguale.”

In allegato risultati ufficiali semifinale. I risultati della finale e tutti i dettagli sono al link

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