Canoa Polo, Italia sul podio ai World Game

L’Italia della canoa polo saluta i World Games di Wroclaw con la medaglia d’argento conquistata dalla nazionale maschile, campione del mondo, e con il bronzo messo al collo dalle ragazze azzurre. A Pitesti, in Romania, si chiude con il bronzo di Andrea Di Liberto nel K1 under 23 200m e con tre finali molto vicine ai migliori il campionato mondiale junior e under 23 di canoa velocità.

A WROCLAW ITALIA PROTAGONISTA. WORLD GAMES D’ARGENTO E DI BRONZO

Una spedizione di successo, quella delle nazionali capitanate da Rodolfo Vastola e Francesca Ciancio, nell’ambito di una manifestazione che ha messo di fronte, l’una contro l’altra, le migliori nazioni del pianeta.

L’Italia maschile, campione del mondo un anno fa a Siracusa, chiude con una medaglia d’argento preziosa e conquistata dopo aver provato a tenere testa ai tedeschi campioni in carica. In finale la Germania vince 4-1, chiudendo la prima frazione sul 2-0 in vantaggio e allungando ulteriormente nella seconda. Azzurri che in apertura di ripresa provano a raddrizzare la situazione grazie al momentaneo 2-1 di Andrea Bertelloni. Il goal del forte giocatore del Chiavari, campione d’Italia poche settimane fa al termine dei playoff scudetto, non basta però ai nostri che cedono altri due goal alla formazione e teutonica. Germania che si riconferma campione, Italia che si mantiene ad altissimi livelli e rilancia le proprie ambizioni in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Finale incandescente, così come la semifinale vinta dagli azzurri per 3-2 contro la Spagna.

Ed è altrettanto storico il risultato conquistato dalle ragazze della nazionale italiana che mettono al collo il bronzo, ad un anno di distanza dal quinto posto mondiale di Siracusa. In semifinale le ragazze di Francesca Ciancio lottano fino alla fine contro la Francia, con le transalpine abili ad avere la meglio solo all’overtime per 4-3. Di Szczepanska, Landolina e Cogoni i goal alle francesi che centrano la finale grazie al quarto centro di Ledormeur. Digerita la delusione, in finale per il bronzo ecco la sfida contro la Nuova Zelanda campione del mondo in carica. La sfida è tutt’altro che facile, ma l’esito è dei migliori. L’Italia vince 4-3 e lo fa all’overtime grazie alla rete decisiva di Maddalena Lago, giocatrice che apre anche le marcature con l’1-0, al quale segue il raddoppio firmato da Flavia Landolina. Le All Blacks però sono brave a reagire con Pidduck e Bolton. Il terzo centro di Landolina, Bolton in rete e sul 3-3 si va al supplementare. Freddezza, determinazione e voglia di salire sul podio trasformano le azzurre in un gruppo di leonesse che ruggiscono chiudendo sul podio.

Argento e bronzo, il bottino della spedizione azzurra ai World Games si arricchisce di altre due preziosissime medaglie.

ANDREA DI LIBERTO È BRONZO AL MONDIALE DI PITESTI

Meravigliosa medaglia di bronzo per Andrea Di Liberto nel K1 under 23 200. Il siciliano della SC Trinacria, già argento europeo sulla stessa distanza poche settimane fa, sale sul terzo gradino mondiale tra le acque rumene di Pitesti grazie ad una prestazione poderosa e di personalità. Il suo tempo, 35.396, è di appena 156 millesimi dall’oro che va al collo dell’ungherese Birkas in un finale incandescente è deciso dall’ultimo affondo di pagaia. L’argento è invece del lituano Seja che sulla linea del traguardo precede il giovane pagaiatore italiano di appena 76 millesimi. Un abisso alle spalle dei tre di testa, capaci di imprimere un ritmo da applausi e di lasciare solo le briciole agli avversari lontani più di mezzo secondo.

Quarto posto ad un passo dal podio per Simone Bernocchi nel K1 junior 200. L’azzurro è protagonista di una gara esplosiva e determinata fino all’ultimo centimetro ma sul podio, per pochissimo, salgono gli altri. L’oro va al britannico James in 36.192. Alle sue spalle il russo Zotov e lo slovacco Zalka. Ed è proprio la lotta con quest’ultimo a tenere la gara viva fino alla fine per i nostri colori. Sul traguardo però Bernocchi ferma il cronometro sul 36.964, a tre decimi appena da una medaglia di bronzo che l’azzurro ha dimostrato comunque di poter conquistare.

Ottimo quinto posto mondiale nella finale A del K1 junior 500 per Gianluca Pommella, giù dal podio per poco più di tre decimi. Il giovane azzurro pagaia in acqua nove ma non per questo chiude lontano dai primi. L’oro va all’ungherese Varga in 1.39.844 con il serbo Zdelar e il russo Sashilin a completare il podio. Pommella lotta con l’ucraino Danylenko che al traguardo lo precede di un decimo e mezzo, dando comunque modo al giovane pagaiatore italiano di mantenersi nella top five mondiale e di far accendere i riflettori su un altro importante tassello del corposo puzzle vincente della giovane compagine italiana.

Nono posto in finale A per Matteo Torneo nel K1 500 under 23. Il siciliano tiene bene per la prima parte di gara, cedendo poi da metà mantenendosi comunque tra i migliori della specialità. L’oro in 1.37.736 è dell’ucraino Kukharyk con il belga Peters e l’argentino Vernice a completare il podio mondiale. Torneo ferma il cronometro sull’1.41.204.

Secondo posto in finale B per il K4 junior 500 maschile di Bolzonella, Spurio, Dal Bianco, Rinaldi. Quinto posto in finale B per Francesca Campodimonte nel K1 under 23 200 mentre Danilo Auricchio chiude in ottava posizione la finale B del C1 under 200. Sesto posto in finale B invece per il K4 under 23 500 maschile di Schera, La Spina, Dal Bianco e Giorgi; sesta Agata Fantini nella finale B del K1 under 23 500 e quarte in finale B Giorgia Ferraro ed Elena Ricchero tra le junior nel K2 junior 500

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