Canoa Maratona e Slalom: gli impegni per gli Azzurri

Seconda giornata di gare oggi in Portogallo, a Ponte de Lima, per i maratoneti azzurri impegnati nei campionati europei assoluti di specialità. Italia che dopo il podio di ieri conquistato da Stefania Cicali, chiude oggi con buoni piazzamenti da parte di molti azzurri.

A partire dal quinto posto ottenuto da Teresa Isotta e Natalia Campana nel K2 junior femminile, con l’equipaggio tricolore che ferma il cromometro dopo un’ora e mezza di gara. 1.30.34.93 di pagaiate costanti, per la precisione, con un distacco di 3.41.01 dalle ungheresi vincitrici dell’oro Korsos e Nagy. Argento al secondo equipaggio magiaro composto da Fekete/Tanka, terze invece le britanniche Russell e Peters. Nella stessa prova settimo posto per Bianca Carnemolla e Chiara Agostinetti che al traguardo fanno registrare un tempo di 1.32.05.27, a confermare una buona prestazione globale degli equipaggi azzurri al femminile.

Decimo posto finale nella prova del C1 under 23 invece per Luca Ferraina, unico specialista in azione nella gara della canadese monoposto che ferma il cronometro sull‘1.55.35.11 nella sfida vinta dal polacco Gluza in 1.49.31.26. Azzurri in azione anche nel K1 under 23 maschile, prova vinta in 1.54.43.30 dall’ungherese Adam Petro. Il miglior italiano è Alessandro Bonacina che ferma il cronometro sull‘1.56.23.28, tempo che gli vale l’ottava posizione. Tredicesimo posto invece per Andrea Fattalini.

Gara coraggiosa e al tempo stesso sfortunata invece per il K2 junior maschile composto da Marco Borgotti e Davide Farci. Autori di una buona partenza, i due sono stati però costretti a fermarsi quasi subito a causa della rottura del timone, danneggiato proprio in occasione della ressa al via. Necessario e inevitabile fermarsi per provare ad aggiustarlo; un intervento che ha fatto inevitabilmente perdere tempo ai nostri giovani pagaiatori e che non ha comunque risolto del tutto le problematiche del timone, tanto da impedire al K2 italiano di tornare alla velocità di crociera e tenere testa ai migliori; senza timone il doppiaggio è stato inevitabile e di conseguenza anche il ritiro visto che da regolamento, di recente introduzione, in caso di doppiaggio non si può più proseguire.

Domani si torna in gara con Stefania Cicali nel K1 femminile e con Matteo Graziani e Filippo Vincenzi nel K1 maschile.

Risultati e ulteriori dettagli al link http://canoemarathonportugal.com/index.php?page=timetable-and-results

Prima giornata di gare oggi a Markkleeberg, in Germania, per gli azzurri dello slalom impegnati nella terza prova di coppa del mondo. Venerdì dedicato alle qualifiche con l’Italia che piazza in semifinale cinque dei nove azzurri al via!

Prestazione positiva per gli azzurri del K1 maschile con Zeno Ivaldi, Marco Vianello e Giovanni De Gennaro che si qualificano per la semifinale così come Stefanie Horn nel K1 femminile. Bene anche Roberto Colazingari nel C1 che avanza; si fermano invece in qualifica Stefano Cipressi, Raffaello Ivaldi, Chiara Sabattini ed Eleonora Lucato.

Tutti in semifinale gli azzurri del K1 maschile a partire da Zeno Ivaldi, pagaiatore del CC Verona che al termine della prima manche di qualifica si piazza al terzo posto, ad appena 24 centesimi di secondo dal vincitore della prova, il tedesco Alexander Grimm. Prova autoritaria quella del canoista scaligero che in 90.16 mostra di trovarsi a proprio agio sul canale tedesco di Markkleeberg. Ottima prova e qualifica centrata alla prima occasione per il pagaiatore del CCKValstagna Marco Vianello, aggregato alla squadra proprio per questo fine settimana. Il giovane canoista valligiano doma le onde del percorso e si inserisce in 20esima posizione, al termine di una prova pulita e chiusa con il tempo di 94.13, ad appena 4.21 dalla prima posizione. Straordinari necessari invece per Giovanni De Gennaro, bresciano in forza ai Carabinieri che nella prima manche non riesce ad evitare un salto di porta alla 7. L’azzurro, sfruttando la corrente, prova a raggiungere la massima velocità nel primo scorrevole tratto, senza ovviamente trascurare la pulizia del percorso. Il suo ingresso alla porta numero 7 è rapidissimo e circense, con un’inclinazione del busto all’interno della palina di sinistra giudicato però esterno, e quindi penalizzato. I 50 secondi di penalità rendono vana la sua prima prova, con De Gennaro che mette allora il turbo nella seconda e in 94.21, sesto tempo di manche, entra nella rosa dei semifinalisti.

Di spessore, nel kayak femminile, anche la prova di Stefanie Horn che alla pari di quanto fatto da Zeno Ivaldi al maschile, mette in acqua una prima manche di primissima qualità. L’azzurra della Marina Militare è terza e qualificata alla semifinale già al primo tentativo; il suo 101.70 ad appena 32 centesimi dalla prima posizione della britannica Mallory Franklin è frutto di una gara tecnicamente perfetta e fisicamente potente. Meno agile invece la prima manche di Eleonora Lucato del CCKValstagna e di Chiara Sabattini delle Fiamme Azzurre. Per la Lucato ci sono 6 secondi di penalità e un 123.31 troppo alto per ambire a qualificarsi al primo tentativo, per Chiara Sabattini invece c’è un salto di porta alla numero 8 e inevitabili 50 secondi di penalità. In questo caso, rispetto al dubbio sul 50 assegnato a De Gennaro, l’indecisione pare invece più evidente con l’azzurra che nel passare da destra a sinistra del percorso non riesce a trovare la linea ideale per evitare la penalità, spostando la palina in maniera non regolamentare. Nella seconda ci riprovano entrambe ma l’esito non cambia; Chiara Sabattini è quindicesima e fuori dalle dieci con il pass per la semifinale, Eleonora Lucato invece è ventiduesima e per entrambe la sfida tra le acque di Markkleeberg si chiude qui.

Nella canadese monoposto maschile brilla da subito Roberto Colazingari mentre faticano Stefano Cipressi e Raffaello Ivaldi. Su quest’ultimo, nella prima e nella seconda manche, oltre al vento forte che caratterizza la sua discesa muovendo le paline e rendendo la prova ancor più complicata, si abbatte la maledizione della porta numero 7, la stessa che aveva colpito De Gennaro. In questo caso il passaggio del pagaiatore scaligero in prima manche è decisamente audace e la giuria non perdona assegnandogli 50 secondi di penalità che lo costringeranno a cercare il pass per la semifinale in seconda manche. Meno complicata invece e frutto di un’ottima prova la qualifica in semifinale per il carabiniere di Subiaco Roberto Colazingari che non lascia spazio ad alcuna esitazione, e nemmeno il tocco di palina alla quarta porta lo deconcentra con l’azzurro che tira dritto fino al traguardo e chiude con un ottimo 98.47 ad aprirgli le porte della semifinale. Colazingari è quattordicesimo, a 2.97 dal francese Denis Gargaud Chanut; 103.27 invece il tempo di Stefano Cipressi che chiude in ventiquattresima posizione e, al pari di Ivaldi, è costretto a prendere il via anche in seconda manche per cercare il pass per la semifinale. Un pass che i due azzurri però non trovano; Cipressi, con tre tocchi di palina, è diciottesimo; Ivaldi invece non riesce ad impostare al meglio la prima parte e nella combinazione 8-9 incappa in due passaggi al limite giudicati irregolari; doppio salto di porta e gara inevitabilmente compromessa con la trentunesima posizione finale.

Domani si torna in acqua con semifinali e finali per K1 uomini (Ivaldi, Vianello e De Gennaro), C2 e C1 donne; domenica semifinali e finali per K1 donne (Horn) e C1 uomini (Colazingari).

Risultati in diretta e dettagli ulteriori al link https://www.canoeicf.com/canoe-slalom-world-cup/markleeberg-2017/rankings-results

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