Canoa Maratona e Canoa Slalom risultati degli Azzurri nel fine settimana

Quarta ed ultima giornata di sfide nella cittadina portoghese di Ponte de Lima, con gli specialisti azzurri della maratona che si sono cimentati nel fine settimana dei campionati europei assoluti di specialità. Italia che archivia la trasferta con il bronzo di Stefania Cicali nella gara di “short race” sui 3,6km e chiude con buoni piazzamenti da parte di molti azzurri, con particolare riguardo alle performance di gara della squadra junior.

Unico equipaggio italiano in gara nella giornata conclusiva è stato il K2 senior maschile. Nella prova sui 29,8km vinta dagli ungheresi Adrian Boros e Laszlo Solti in 02:00:14.20, davanti ai due equipaggi spagnoli, l’Italia si ferma in undicesima posizione con Francesco Bazzani (CC Firenze) e Filippo Vincenzi (Cus Milano), segnando dopo ben 8 circuiti e sette trasbordi, il crono di 02:04:16.82. Al femminile nessun equipaggio azzurro, nella gara vinta dall’equipaggio Csay-Bara, ungheresi plurimedagliate e regine della disciplina. Nel C2, oro assegnato all’equipaggio di casa composto dal tandem Campo-Sanchez (01:59:30.16).

“Siamo particolarmente contenti delle prestazioni degli junior – commenta Elena Colajanni, team leader della delegazione azzurra – Molti dei ragazzi hanno confermato le attese e centrato i propri personali obiettivi, soprattutto chi ha concluso la performance di gara nelle prime otto posizioni. Nella categoria senior, invece, c’è tanto da lavorare per essere al passo con le altre nazioni. Sicuramente, per tutti, da perfezionare la fase di trasbordo, fondamentale per migliorare la strategia di gara e finalizzare recuperi e distacchi. Si va via con tante idee per migliorare e per costruire, poco per volta, una squadra di atleti specializzati esclusivamente nella lunga distanza.”

Appuntamento al mondiale di categria, che quest’anno sarà in Sud Africa, a Pietermaritzburg, tra il 7 ed il 10 settembre.

Risultati completi su: http://canoemarathonportugal.com/index.php?page=timetable-and-results

La canoa slalom conclude l’avventura di coppa oggi a Markkleeberg, in Germania, prima della “pausa” estiva del circuito che condurrà poi gli azzurri alla quarta tappa di Ivrea (TO) dall’1 al 3 settembre. Ultimo giorno dedicato a semifinali e finali del K1 femminile del C1 maschile con l’Italia che dopo lo splendido oro di Giovanni de Gennaro, conquistato ieri sul canale tedesco, archivia questa mattina un ottavo posto nel K1 donne per l’azzurra medaglia d’argento europeo, Stefanie Horn.

Stefanie Horn è quasi perfetta in semifinale: chiude senza errori e con rapidità. Precisa nei passaggi di porta passa al rush finale con il secondo tempo, dietro solo alla tedesca Funk. La portacolori della Marina Militare, però, non riesce a ripetersi in finale dove ostacolata dal tocco in porta 15 e da quello in porta di risalita 18, si distrae e rallenta inevitabilmente l’andamento della performance con un riscontro cronometrico sul 115.87, a ben +12.02 dalla Funk (103.85), che invece si conferma leader della prova di Markkleeberg. Medaglia d’agretto alla “volpe” australiana, Jessica Fox (106.31), mentre è la giovane slovena Tercelj, già bronzo alla prova di coppa di Praga dello scorso settembre, a chiudere in 109.17 e salire sul terzo gradino del podio.

Roberto Colazingari, nel C1, si ferma invece in semifinale. Una prova esente da tocchi, ma non sufficientemente veloce, gli fa sfiorare per meno di un secondo uno dei dieci posti in finale. Il suo 105.79 vale la tredicesima posizione, risultato che non le consente di proseguire la propria avventura tra le acque di Markkleeberg. Porta a casa la vittoria della finale lo slovacco Michel Martikan (100.88), seguito dalla doppietta tedesca di Tasiadis e Burgess.

LE PAROLE DELLA DIREZIONE TECNICA: “I RAGAZZI HANNO FINALMENTE MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEL LORO POTENZIALE”

Sulla scia dell’entusiasmo per l’oro messo al collo ieri dal Carabiniere bresciano di Roncadelle, la direzione tecnica si dichiara soddisfatta, pronta a lavorare ancor meglio in vista del mondiale di fine settembre e naturalmente dell’appuntamento “in casa”, ad Ivrea, con la VI prova di Coppa.

“Siamo ormai a metà stagione ed il bilancio è positivo, veniamo da un periodo inteso di gare, tra Europei e le prime tre tappe di coppa del mondo, dove abbiamo portato a casa medaglie importanti, che hanno confermato quanto visto nei primi raduni con i ragazzi della squadra azzurra, risultati che ci dicono che il potenziale è molto alto in tutte le categorie. – commenta il DT Daniele Momenti a margine della terza prova di coppa del mondo – Chi è riuscito a portare casa la medaglia ha trovato, prima degli altri, la forma fisica e la preparazione di gara più corretta, ma anche gl latri hanno dimostrato di crescere di gara in gara. Notiamo una buona continuità rispetto agli altri anni, ma soprattutto i ragazzi hanno finalmente acquisito maggiore consapevolezza del loro potenziale.

“Nel K1 maschile un “ben ritrovato” Giovanni che cercava la prestazione d’oro di ieri da diverse settimane e ci è riuscito finalmente dopo un periodo lungo e provante, visto l’intenso mese di gare che si sono susseguite nell’ultimo bimestre. Zeno Ivaldi ha fatto, anch’esso, una bellissima finale, arrivato ad un soffio dal podio ha dimostrato il suo valore e ora deve riuscire a trovare la chiave per chiudere il percorso minimizzando i piccoli errori, senza i quali sarebbe da podio qui in Germania. Gli altri nuovi innesti presenti a questi appuntamenti di coppa sono i giovanissimi: Weger, Beda e Vianello, atleti in forte miglioramento che hanno dimostrato di avere buone carte da giocare e grinta da vendere, ma necessitano di quella esperienza necessaria al salto di qualità. Portarli in coppa del mondo serve propio a fargli acquisire quel plus necessario e quella maturità agonistica volta a crescere sempre più.”

“Nel C1 abbiamo un veterano, Stefano Cipressi, che sta cercando la linea per rimanere al passo dei nuovi talenti; non l’ha ancora trovata ma siamo ben consapevoli di cosa dobbiamo fare e su quali punti andare a lavorare. A dargli filo da torcere ci sono Raffello e Roberto che hanno dimostrato un bel potenziale in questa prima metà di stagione: Raffaello Ivaldi a Praga ha messo in acqua una performance molto bella, con una medaglia meritata e sudata. Non ha ancora una stabilità del risultato, ma ha consapevolezza di quanto può esprimere. Roberto Colazingari avanza con una crescita continua di gara in gara. Per lui toccherà migliorare la posizione e consolidare gli aspetti che riteniamo fondamentali. I risultati lo vedono sempre più vicino alla finale: oggi infatti ha perso la qualifica per un solo secondo, con un ‘4 perso nella combinazione finale. Nelle prossime settimane lavoreremo, quindi, su esperienza e atteggiamento.“

“Per il K1 femminile – commenta invece Guillermo Díez Canedo, tecnico spagnolo dal cuore azzurro in nazionale a supporto della direzione tecnica – i risultati di Stefanie Horn dimostrano costanza e attenzione alla performance: ben tre finali conquistate su quattro gare ed un percorso di coppa del mondo molto positivo, ancora di più perché è riuscita finalmente a guadagnarsi uno spazio tra le big e archiviare tempi competitivi. Clara Giai Pron, nonostante alcuni errori è riuscita comunque a figurare, nelle varie tappe di coppa, tra le primi quindici, migliorando diverse criticità. Nel complesso le ragazze hanno lavorato tanto e bene, acquisendo sempre maggiore esperienza.”

“E’ stata chiaramente una prima parte della stagione positiva – conclude Daniele Molmenti – dove come Direzione Tecnica non abbiamo lavorato molto sulla programmazione in quanto gli atleti avevano definito precedentemente già una loro linea. Adesso che li conosciamo ancora meglio in situazione di stress gara, andremo ad affrontare per ognuno una programmazione differente, in vista dell’appuntamento di fine settembre per ipotecare un posto in azzurro. Tra i prossimi appuntamenti ci sono i mondiali junior e under di Bratislava e i risultati di Raffaello Ivaldi, di Stefanie Horn e di Giovanni De Gennaro sono di grande motivazione per le categorie junior e under 23 che affronteranno le difficili prove iridate, ma sono anche la motivazione che in Italia si può sognare.”

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