Canoa, i risultati degli Azzurri ai Campionati Europei

Ancora una giornata di soddisfazioni per i colori azzurri, in crescita, ai campionati europei di canoa velocità andati in scena a Plovdiv, in Bulgaria. Dopo il bronzo di ieri nel C2 1000 conquistato da Sergiu e Nicolae Craciun, oggi le barche italiane si fermano ad un soffio dal podio nella canoa mostrando però una condizione in netta crescita e dando segnali più che positivi in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Oro invece per gli azzurri della paracanoa.

Nella paracanoa arriva il titolo di campione europeo per Esteban Farias nella finale del KL1 200. L’azzurro ferma il cronometro sul 48.520, con un vantaggio di 384 millesimi sul britannico Ian Mardsen e di 1.240 sull’ungherese Robert Suba, costretto ad accontentarsi della medaglia di bronzo. Una progressione di spessore per Farias, portacolori della CL Bissolati, di fronte alla quale nessuno dei suoi avversari riesce a rispondere.

Nella canoa invece quarto posto odierno nel C2 200 per Sergiu e Nicolae Craciun, quinto posto per Carlo Tacchini nella finale del C1 500, quinte anche Susanna Cicali e Francesca Genzo nel K2 200 e Michele Bertolini con Riccardo Spotti nel K2 200; sesti Daniele Santini e Luca Incollingo nel C2 500. A chiudere la giornata, arriva anche il quarto posto per Carlo Tacchini nella finale del C1 5000. Nella prova che unisce velocità e resistenza, Tacchini è quarto al termine di un forcing pazzesco portato dal tedesco Sebastian Brendel che va a vincere l’oro.

L’Italia insomma tinge di tricolore le finali e si prepara ora a tornare in patria dove inizierà un altro importante periodo di carico; per i senior, tre settimane a Livigno e due a Mantova per preparare al meglio il mondiale in programma in Repubblica Ceca, per gli junior e under 23 invece spazio ai mondiali di categoria dal 27 al 30 luglio.

Entrando nel dettaglio delle finali odierne, strepitoso quarto posto per Sergiu (Fiamme Oro) e Nicolae Craciun (CC Aniene), già di bronzo ieri nella finale del C2 1000 e oggi ad un passo dal podio. Vincono i russi Alexander Kovalenko e Ivan Shtyl in 35.627 davanti a Bielorussia e Ungheria. Italia quarta in 36.522, a soli 895 millesimi dall’oro e a 192 millesimi dalla medaglia di bronzo. Un batter di ciglio per i fratelli Craciun in corsia 6, che chiudono comunque con un bottino più che positivo la rassegna continentale.

Soddisfazione anche per la prestazione odierna di Carlo Tacchini che dopo il quarto posto di ieri, chiude oggi in quinta posizione con distacchi ridotti rispetto ai medagliati. Nella finale del C1 500 il pagaiatore di Verbania, in forza alle Fiamme Oro, ferma il cronometro sull’ 1.47.604, a 2.720 dalla medaglia d’oro che va al collo del ceco Martin Fuksa; seconda posizione per il moldavo Oleg Tarnovskyi, terzo posto in 1.47.148 per il polacco Tomasz Kaczor davanti al russo (bronzo olimpico a Rio 2016 nel C1 1000) Ilia Shtokalov. Un Carlo Tacchini che come detto chiude al quarto posto la finale del C1 5000 al termine di una battaglia fianco a fianco con il polacco Kaminski che solo sul finale riesce a strappargli il podio. Non arriva quindi la medaglia per l’azzurro che ha rappresentato l’Italia ai giochi di Rio e che poche settimane fa si era laureato campione europeo under 23 nel C1 1000; ma arrivano conferme ulteriori importanti del fatto che, giovanissimo, ha già qualità tali da permettergli di battagliare con i migliori al mondo; gruppo nel quale Tacchini può considerarsi già componente. Nei 5000 vince Brendel in 21.45.710, davanti all’ungherese Varga e al polacco Kaminski. La medaglia, per l’azzurro, sfuma di appena quattro secondi e mezzo.

Scoppiettante e bellissima anche la finale del K2 200 nel quale le azzurre Stefania Cicali e Francesca Genzo chiudono con un positivo quinto posto. Il podio sfuma per meno di tre decimi: Susanna Cicali (Fiamme Azzurre) e Francesca Genzo (SC Ticino Pavia) esprimono in acqua potenza e intesa fermando il cronometro sul 37.382. L’oro va alle ucraine Kichasova e Horlova che vincono in 36.527 davanti alle portoghesi Vasconcelos/Laia e alle polacche Wlodarczyk/Kolodziejczyk. Quarte le britanniche, quinto posto come detto per le nostre atlete che battono con autorità le regine ungheresi, ma anche Austria, Serbia e Svezia.

Nella finale del K2 200 (disciplina olimpica), quinto posto continentale per Michele Bertolini (SC Ticino Pavia) e Riccardo Spotti (SC Baldesio). Gli sprinter azzurri pagaiano in seconda corsia e volano sull’acqua. Al traguardo vincono gli ungheresi Balaska e Birkas in 30.740; alle loro spalle i russi Lyapunov/Dyachenko e i tedeschi Rauhe/Lemke. Quarto posto in 31.520 per l’Ucraina, con l’Italia quinta a 840 millesimi dall’oro e a 215 dal podio.

A completare il quadro delle finali azzurre di oggi è il sesto posto nella finale del C2 500 conquistato da Daniele Santini e Luca Incollingo. I due pagaiatori delle Fiamme Oro dominano la prima parte di gara, tanto da passare in prima posizione ai 250 metri. Nella seconda parte però il ritmo degli avversari incrementa con i due azzurri che riescono comunque a tenere un assieme di pagaiata positivo, che permette alla barca italiana di chiudere al sesto posto in 1.40.060, a 3.796 dalla medaglia d’oro che va ai russi Melantyev/Shtyl davanti ai rumeni Carp/Mihalaci e agli ucraini Ianchuk/Mishchuk. Ai piedi del podio Polonia e Moldavia a precedere gli azzurri.

Italia quindi che manda in archivio l’europeo 2016 con una medaglia al collo e ben nove finali conquistate (più la gara di Carlo Tacchini nel C1 5000), tenendo conto che proprio alla vigilia della rassegna continentale il forfait per un problema fisico a Cristina Petracca ha impedito alle ragazze di scendere in acqua anche nel K4. Riepilogando il bottino azzurro, a Plovdiv l’Italia chiude con il bronzo del C2 1000 conquistato da Sergiu Craciun e Nicolae Craciun, due quarti posti con Carlo Tacchini nel C1 1000 e con Sergiu Craciun e Nicolae Craciun nel C2 500, tre quinti posti di Carlo Tacchini nel C1 500, di Susanna Cicali e Francesca Genzo nel K2 200 e Michele Bertolini con Riccardo Spotti nel K2 200, il sesto posto di Santini e Incollingo nel C2 500, il settimo posto in finale di Nicola Ripamonti e Giulio Dressino nel K2 1000 e l’ottavo posto del K4 500 con Mauro Pra Floriani, Alessandro Gnecchi, Mauro Crenna e Alberto Ricchetti; a questi piazzamenti in finale si aggiungono anche i risultati degli azzurri che hanno mancato di un soffio l’accesso per la lotta alle medaglie.

Tornando alla paracanoa, sfuma invece di un soffio la medaglia continentale per Federico Mancarella, portacolori azzurro a Rio 2016 e oggi quarto al traguardo nella finale europea: “Podio sfiorato, quarto in finale agli europei. Ci credevo davvero alla medaglia, ma ammazza se sono forti – ha commentato Federico sui social a fine gara – felice comunque del mio tempo in gara e adesso massima concentrazione verso il mondiale”.

Mancarella sul traguardo è quarto in 43.140, a 1.824 dalla medaglia d’oro che finisce al collo dell’austriaco Markus Swoboda davanti all’ucraino Syniuk e al britannico Beighton, davanti all’azzurro di appena 184 millesimi.

Nella finale B del KL3 settimo posto per Simone Giannini, nona piazza invece per Kwadzo Klokpah.

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