Canoa, grandi soddisfazioni per la canoa azzurra a Belgrado

Grandi soddisfazioni azzurre oggi a Belgrado per la canoa italiana; di seguito il report completo con le foto del podio (crediti foto di Antonio Ahel) e, in coda, anche il resoconto di quanto accaduto oggi ad Augsburg per la coppa del mondo di slalom.

A BELGRADO (VELOCITA’) TACCHINI E’IL NUOVO CAMPIONE EUROPEO UNDER 23. BRONZO CONTINENTALE PER IL K2 FRESCHI/BECCARO

L’Italia della canoa c’è, e lo dimostra sul podio dei Campionati Europei Junior e Under 23 di Belgrado, cantando a squarciagola l’inno di Mameli. In una emozionate mattinata di gare, a distanza di pochi minuti, la spedizione azzurra conquista due podi nelle prime finali sui 1000 metri: l’oro continentale di categoria per il C1 1000 under 23 con Carlo Tacchini ed il bronzo di Tommaso Freschi e Luca Beccaro nel K2 1000 under 23. Due medaglie importanti, in due discipline olimpiche, messe al collo dal futuro della canoa azzurra.

Scarica le foto del podio cliccando al link seguente (foto du Antonio Ahel): https://drive.google.com/open?id=0B6vR2OcP_TWTREl5N3Fpd0d0Zms

Il primo a salire sul podio, e sul gradino più alto è l’agente della Polizia di Stato Carlo Tacchini nel C1 1000m. Verbanese di nascita, già migliore interprete italiano della canadese monoposto e finalista olimpico a Rio 2016, conferma le aspettative della vigilia. Con il crono finale di 03:48.916 la spunta di 01.976 sull’ucraino Pavlo Altukhov e porta a casa con orgoglio e soddisfazione il titolo di campione europeo. La soddisfazione per Carlo è doppia, l’oro al collo e la consapevolezza di essere nettamente migliorato dall’evento olimpico, quando Pavlo chiuse davanti a lui in quinta posizione. Completa il podio il lituano Vadim Korobov, bronzo in 03:52.284.

Un salendo di adrenalina, colpo dopo colpo, caratterizzata da un primo intertempo sui 500 metri che lo dava già come favorito; poi il testa a testa con l’ucraino Pavlo Altukhov: ai 750 cresce la pagaiata di Carlo Tacchini e con lui il tifo azzurro con il giovane verbanese che va a chiudere in progressione, mettendo al collo la medaglia d’oro. Sul piano tecnico, Carlo si può definire un atleta allo stesso tempo fisico e tattico, con una notevole esperienza sui campi di gara internazionali e un eccellente prestanza fisica soprattutto nella distanza olimpica dei 1000m. Sul podio Carlo è visibilmente emozionato, si stropiccia gli occhi, con il sorriso di chi sognava quella medaglia d’oro da molto tempo.

A distanza di pochi minuti l’Italia torna a gioire con il bronzo nel K2 1000 metri ad opera di Tommaso Freschi e Luca Beccaro. La rodata coppia, formata dal canoista fiorentino della Comunali Firenze e dal padovano neo arruolato delle Fiamme Gialle, fa issare, per la seconda volta a distanza di pochi minuti, il tricolore italiano sul pennone del campo di gara serbo. Il K2 segna sul traguardo il tempo di 03:17.420, seguendo l’equipaggio russo medaglia d’oro di Siniavin – Spesivtsev (03:16.26) e quello ungherese d’argento, formato dalla coppia Koleszar – Nemeth (03:16.664). Una partenza poco brillante, conclusa poi con un recupero eccezionale, frutto di una perfetta sincronia e di una repentina accelerazione del colpo nel passaggio in acqua, che ha permesso alla prua di scivolare con minore attrito e andare a centrare, fin dalle boe dei 750m, la medaglia di bronzo. Tommaso e Luca non sono nuovi al podio di categoria: già nel 2015 erano sul K4 che vinse il doppio titolo europeo e mondiale junior e ora, al salto di categoria, si dimostrano due validi e competitivi elementi in costante crescita.

Sfiorato invece il podio del C2 1000 metri under 23 di Fabrizio Mattia e Davide Cestra; al termine di una prova tiratissima, l’equipaggio azzurro si posiziona quinto a circa 6 decimi dalla medaglia. I giovanissimi della Polizia di Stato, dopo un intertempo che ai 500 m aveva fatto sognare il pubblico sugli spalti, in 03:40.980 tagliano il traguardo in quinta posizione non riuscendo a mantenere il passo e cedendo il podio alle fortissime nazioni dell’est europeo: oro per i rumeni Catlin – Diba (03:38.500), argento per i moldavi Sprincean -Nuta (03:38.656) e bronzo per l’ucraina di Vandiuk – Rybachok (03:40.288).

Irene Burgo chiude l’avventura europea con un ottavo posto nella finale dei K1 under 23 femminile in 04:14.192. Ad occupare il podio è Rebeka Simon (04:00.344), inglese classe ’96 finalista olimpica componente del K4 500m a Rio, che nelle acque serbe sembra aver fatto un notevole salto di qualità esprimendo talento anche in barca singola. Ad affiancarla con l’argento è Sara Mihalik, protagonista di un avvincente testa a testa sul finale con la stessa Simon, attardata poi di 57 centesimi. Il podio si completa, infine, con il bronzo alla danese Nyvang.

Nel pomeriggio a Belgrado sarà tempo di semifinali sui 200 metri mentre domani mattina, a partire dalle 9.00, ultima giornata di gare con finali sui 500 e 200 metri e con l’Italia ancora in gara per provare ad incrementare il proprio bottino continentale.

AD AUGSBURG (SLALOM) AZZURRI SOTTOTONO. DOMANI ALTRI 4 SEMIFINALI PER CERCARE IL RISCATTO

Mattinata di semifinali invece ad Augsburg, in Germania, per gli slalomisti azzurri impegnati nella seconda prova di coppa del mondo. In attesa di vedere in azione domani Stefanie Horn e Clara Giai Pron nel K1 donne, Stefano Cipressi e Roberto Colazingari nel C1 maschile, oggi era la volta del K1 maschile. Una gara nella quale i nostri due atleti impegnati non sono riusciti ad esprimersi al meglio, incappando in troppe penalità e costretti a fermarsi in semifinale.

Migliore degli azzurri è Giovanni De Gennaro il cui 103.72, con quattro secondi di penalità, non è però bastato ad entrare nella top ten. Ventunesimo posto per il carabiniere di Roncadelle (Brescia), in vantaggio di dieci centesimi fino al primo intertempo ma incapace poi, purtroppo, di tenere lo stesso ritmo fino alla linea del traguardo. Tracciato di gara che si rivela oggi ostico anche per il giovane portacolori dello SC Merano Jakob Weger. Ottimo quarto posto ieri in qualifica, oggi Weger non riesce a trovare la giusta sintonia con il percorso tedesco. Il suo 36esimo posto è frutto di una condotta di gara accorta che incappa però in un salto di porta, dopo una serie di tocchi di palina, alla numero 23. Jakob passa bene fino al primo intertempo ma tra la 12 e la 15 va a contatto con le paline per ben due volte e incassa quattro secondi di penalità. I tocchi lo deconcentrano, all’ultimo intertempo passa comunque con un ritardo di appena 1.23 ma due porte più tardi va nuovamente a contatto con la palina e, nel tentativo estremo di recuperare, perde la linea ideale e alla penultima porta non riesce ad evitarne il salto. I 50 secondi di penalità sono purtroppo inevitabili e a materializzarsi sul cronometro è un bugiardo ma reale 158.58 che non consente al meranese di accedere alla finale. De Gennaro e Weger, comunque, sono in “buona compagnia” nel gruppo dei grandi fuori dalla finale. Tra questi ad esempio il ceco e argento olimpico di Londra Vavrinec Hradilek, il francese campione del mondo 2014 Boris Neveu e il campione olimpico di Rio 2016, il britannico Joseph Clarke.

Domani ad Augsburg si torna comunque in gara con l’Italia che schiera in semifinale Stefanie Horn, Clara Giai Pron, Stefano Cipressi e Roberto Colazingari.

LINK UTILI PER SEGUIRE IN DIRETTA LE GARE DI DOMANI

#CANOASPRINT – EUROPEO JUNIOR E UNDER 23

Risultati Live: http://europecanoeevents.com/live-results?gmt=2&gmt2=-120

Live Streaming: https://www.youtube.com/watch?v=dNaCkW5R_Do by Canoe Europe

#CANOASLALOM – II WORLD CUP
Risultati Live: https://www.canoeicf.com/canoe-slalom-wo…/…/rankings-results
Live Streaming: https://www.canoeicf.com/canoe-slalom-world-c…/augsburg-2017 by Planet Canoe
#CANOAPOLO – III ECA CUP
Risultati Live: http://www.flanderscup.eu/Result2017_sat.htm

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