Canoa, gli azzurri impegnati in Coppa del Mondo

Seconda giornata di gare oggi a Szeged, in Ungheria, per la coppa del mondo di canoa e paracanoa velocità che per l’Italia è anche il debutto internazionale in questa stagione. E anche oggi i segnali positivi e le medaglie non mancano. Nella canoa sono già quattro le finali azzurre conquistate grazie a Carlo Tacchini nel C1 1000, Susanna Cicali e Francesca Genzo nel K2 200 e ai due equipaggi azzurri del C2 1000 composti da Daniele Santini e Luca Incollingo, e da Sergiu e Nicolae Craciun. Sei invece le semifinali alle quali i nostri canoisti hanno avuto accesso e che lasciano porte aperte ad ulteriori qualifiche alla finalissima: Cristina Petracca e Sofia Campana nel K2 200, Carlo Tacchini e Davide Cestra nel C1 200, Michele Bertolini e Davide Cestra nel K1 200, Francesca Capodimonte e Agata Fantini nel K2 500. Per quanto riguarda la paracanoa invece da Szeged arrivano oggi altre due medaglie di bronzo grazie a Juliet Kaine e ad Esteban Gabriel Farias.

C1 1000: Italia protagonista nella semifinale del C1 1000 dove, nella stessa prova, si sfidano a distanza di una corsia, l’azzurro di “Rio 2016” Carlo Tacchini ed il suo compagno di nazionale Davide Cestra. Al traguardo, nella semifinale vinta in 3.51.471 dall’ungherese Henrik Vasbanyai, Carlo Tacchini è secondo in 3.52.341 e qualificato per la finalissima. Non basta invece a Davide Cestra il comunque ottimo terzo posto conquistato in 3.55.610; il giovane “canadese” italiano sfiora di un soffio la finale A accedendo invece alla finale B dove proverà a tenere alto il tricolore fino alla fine della sua prova.

C2 1000: Prova autoritaria nel C2 1000 per i fratelli Sergiu e Nicolae Craciun. L’equipaggio azzurro vola sulle acque di Szeged, compie un ottimo percorso e al traguardo vince la semifinale con il tempo di 3.34.830 qualificandosi per la finalissima. Alle loro spalle si piazzano i tedeschi Peter Kretschmer e Yul Oeltze in 3.35.269 e i cubani Serguey Torres Madrigal e Fernando Dayan Jorge Enriquez. Finale centrata anche per il C2 composto da Daniele Santini e Luca Incollingo che nella semifinale sui 1000 metri chiudono al terzo posto con il tempo di 3.32.200. Primo posto per i tedeschi Sebastian Brendel e Jan Vandrey (3.30.000), secondo posto invece per i russi Vladislav Chebotar e Viktor Melantev in 3.31.093.

K2 200: Nella prova più rapida del K2 femminile, finale diretta conquistata per Susanna Cicali e Francesca Genzo. L’equipaggio azzurro chiude al terzo posto in batteria volando direttamente alla lotta per le medaglie e fermando il cronometro sul 37.576. Primo posto per le ucraine Kichasova/Horlova davanti alle ungheresi Hagymasi/Szabo. Dovranno invece passare attraverso le semifinali di domani Cristina Petracca e Sofia Campana che in batteria non riescono ad entrare nella “top 3” che avrebbe consentito loro l’accesso diretto alla finalissima. Le azzurre fermano il cronometro sul 39.486 in quinta posizione, a meno di mezzo secondo dalla qualifica diretta.

C1 200: Volano in semifinale Carlo Tacchini e Davide Cestra che domani cercheranno di accedere alla finalissima. Tacchini è terzo in batteria in 40.862 alle spalle del brasiliano Dos Santos e dell’iraniano Mojallalimoghadam. Settimo e qualificato alla semifinale anche Davide Cestra che ferma il cronometro sul 42.137 affilando ora le pagaie per la sfida di domani.

K1 200 maschile: Nel K1 200 maschile Michele Bertolini, l’uomo azzurro più veloce alle recenti selezioni di Mantova, chiude al terzo posto in 35.003 alle spalle del francese Maxime Beaumont (34.710) e dell’ucraino Igor Trunov (34.787). Quarto posto invece, in 35.628, per Riccardo Maria Spotti nella sfida vinta in 35.328 dal serbo Marko Dragosaljevic. Per entrambi gli azzurri, sono questi risultati che consentiranno loro di tornare in acqua domani, in semifinale, e giocarsi le proprie carte per volare in finale ed entrare nella lotta per le medaglie.

K2 500 femminile: Nel K2 500 femminile l’equipaggio azzurro composto da Francesca Capodimonte e Agata Fantini chiude la batteria al sesto posto con il tempo di 1.49.358, nella prova vinta dalle slovene Osterman/Ponomarenko Janic. Azzurre domani quindi in semifinale, a caccia di un posto per la lotta alle medaglie.

K2 1000: Nelle semifinali del K2 1000 l’Italia si difende bene mostrandosi in crescita e arrivando ad un passo dalle finali assolute. L’equipaggio azzurro composto da Nicola Ripamonti e Giulio Dressino ferma il cronometro in semifinale sul 3.13.925, tempo che vale il sesto posto nella prova vinta dall’equipaggio serbo composto da Marko Tomicevic e Milenko Zoric. Il K2 di Tommaso Freschi e Luca Beccaro chiude la propria semifinale invece al quinto posto con il tempo di 3.14.623, nella gara vinta dai danesi Casper Pretzmann e Morten Graversen in 3.11.523

K1 1000: Nel K1 1000 l’Italia chiude con due esaltanti semifinali, su tutte quella del siciliano Samuele Burgo che rimane a stretto contatto con i migliori fino ad un passo dal traguardo. Il giovane pagaiatore isolano ferma il cronometro sul 3.31.776, tempo che gli vale il terzo posto in semifinale nella prova vinta dall’ungherese e padrone di casa Balint Kopasz in 3.29.215 davanti allo slovacco Peter Gelle; si ferma in semifinale anche Andrea Ramella che ferma il cronometro sul 3.37.783. Il suo tempo, nella gara vinta dal danese Renè Holten Poulsen in 3.26.522, vale l’ottavo posto davanti allo slovacco Adam Botek. Al femminile nel K1 1000 ferma invece il cronometro sul 4.12.147 l’azzurra Irene Burgo nella semifinale in cui chiude all’ottavo posto, nella prova vinta dall’australiana Catherine Mcarthur in 4.00.993.

K1 500: Irene Burgo, azzurra e sorella di Samuele, gareggia anche nel K1 500. La sua batteria si chiude in 2.00.920, tempo che gli vale l’ottava posizione nella prova vinta dall’ungherese Ninetta Vad. Un piazzamento, quello della pagaiatrice siciliana, che per il momento non le permette di accedere alla semifinale.

PARACANOA: Italia che sale sul podio per ben due volte nella paracanoa grazie a Juliet Kaine e ad Esteban Gabriel Farias. Nella finale del KL1 200 femminile Juliet Kaine mette al collo la medaglia di bronzo chiudendo il proprio percorso in 1.07.074 alle spalle dell’oro vinto dalla tedesca Edina Muller in 1.00.759 e dell’argento giapponese di Monika Seryu in 1.05.290. Medaglia di bronzo anche per Esteban Gabriel Farias che nella finalissima del KL1 200 maschile ferma il cronometro sul 3.16.906. Primo posto in 3.14.752 al francese Remy Boulle, argento invece all’ungherese Robert Suba che di fronte al proprio pubblico ferma il cronometro sul 3.15.098.

Domani supersfide che continuano, risultati in diretta e streaming al link http://szeged2017.com/results

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