Canoa e Canoa Polo, il punto sulle formazioni azzurre

sogno delle medaglie per gli azzurrini dell’under 21 all’europeo di canoa polo di Saint Omer, in Francia, sfuma di pochissimi. I giovani canoisti italiani allenati dal tandem Ibba & Sauro escono sconfitti 4-3 al termine di un match nel quale è servito l’overtime per chiudere la contesa. Per la senior maschile campione del mondo il podio è ancora alla portata con la semifinale di domani, in programma dalle 09.50 contro la Spagna.

Tornando al quarto posto dell’under 21, i russi iniziano in vantaggio con Debelyi ma vengono rimontati grazie ai goal di Massa e La Barbera. In apertura di seconda frazione tocca a Zhandarov ridare il pari alla formazione russa. Debelyi torna a far male ma a 59 secondi dal termine tocca a Cardini pareggiare il conto e portare la sfida all’overtime. Sul 3-3 l’Italia ci prova, la difesa russa tiene e gli azzurri non riescono a mettere le mani sul bronzo. La rete decisiva porta la firma di Skomorokhov che al minuto 1.18 del supplementare infila per la quarta volta la porta dell’Italia. Lacrime amare per gli azzurrini, bronzo mondiale un anno fa a Siracusa e oggi sconfitti, con onore, tra le acque francesi di Saint Omer.

Si giocherà invece domani, dalle 09.50, la semifinale tra gli azzurri campioni del mondo della senior maschile allenati da Rodolfo Vastola e la Spagna. Una semifinale conquistata dall’Italia grazie alle due vittorie odierne ottenute contro Svizzera (7-4) e Olanda (4-3). Contro gli elvetici Romano, Emanuele e Bertelloni mettono subito le cose in chiaro portando l’Italia sul 3-0 dopo quattro minuti. Weber accorcia ma tocca allora ad Haack ridare forza agli azzurri che allungano ulteriormente grazie alle reti di Bellini, Emanuele (doppietta) e ancora Bertelloni per il secondo centro personale e il settimo azzurro. Contro l’Olanda la sfida è più accesa e combattuta ma il risultato non cambia con l’Italia che vince. Gianmarco Emanuele apre le marcature dopo 2.53, Sjollema, Hogerle ed Es sconvolgono momentaneamente gli azzurri ribaltando il risultato e allungando sul momentaneo 3-1. Sono colpi che feriscono gli azzurri e che ne scatenano la reazione rabbiosa. Gianluca Distefano suona la carica, Bellini al sesto del secondo tempo pareggia il conto e Gianmarco Emanuele, a 1.20 dalla fine, mette il sigillo sulla vittoria azzurra con il 4-3 finale. Domani quindi sarà Italia-Spagna; nell’altra semifinale invece si sfideranno Germania e Svizzera.

Al femminile, Roberta Catania e compagne saranno impegnate domani dalle 10:30 nella finale valevole per il quinto posto contro l’Olanda. Decisiva, purtroppo, la sfida persa di misura contro la Francia e il pareggio odierno contro la Gran Bretagna. 2-1 in favore delle transalpine il match aperto da Maddalena Lago dopo 45 secondi di gioco e ribaltato da Ledormeur e Roulland in apertura di seconda frazione. I tentativi delle azzurre di pareggiare il conto non vanno a buon fine e l’Italia cede alla Francia. Nella seconda sfida odierna, pareggio 3-3 contro la Gran Bretagna. Landolina, Lago e Catania bucano la gabbia “british” ma a loro volta sono le giocatrici della regina ad infrangere il muro azzurro grazie a Dean, Saxon e Beever.

Poche soddisfazioni ma una vittoria nel match finale invece per le azzurrine dell’under 21 femminile, sconfitte 4-0 dalla Francia, 10-1 dalla Polonia e vittoriose contro l’Irlanda nel match valido per la conquista del settimo posto. Ko, i primi due, che comunque serviranno per crescere e maturare ulteriormente in vista dei prossimi impegni futuri. Di Veronica Mazzanti l’unica segnatura azzurra per le nostre poliste nei due ko; azzurrine che si rifanno con gli interessi nella finale per il settimo posto, vinta con il risultato di 7-2 grazie alle reti di Scotto di Mase e Faiman (doppietta per entrambe), Buonvenga, Mazzanti e Mignogna.

Italia sul podio anche questa mattina grazie alla furia dei fratelli Sergiu e Nicolae, autori di una performance di bronzo nel C2 500m. Si colora d’azzurro il campo di gara iridato di Racice, con i due fratelli che crescono agonisticamente giorno dopo giorno e regalano all’Italia un podio mondiale. E’ così che la canoa tricolore, dopo l’oro di ieri nella paracanoa con Esteban Farias, archivia un ulteriore risultato di prestigio dimostrando di essere sulla strada giusta. Canadese protagonista anche con Carlo Tacchini, azzurro finalista a Rio, che sfiora il bronzo nel C1 1000m. Posizioni di rilievo con il K2 200m di Bertolini – Spotti, quinti in una sfida da brivido, fuori per pochi colpi dalle nove corsie finali.

I DETTAGLI DELLA GIORNATA DI GARE – FINALI A – B – SEMIFINALI

Nicolae e Sergiu Craciun terminano la splendida finale del C2 500m in terza posizione, sul crono di 1:39.979. Ad imporsi è la Russia di Ivan Shtyl e Viktor Melantev, medaglia d’oro iridata in 1:38.868. in seconda posizione a +0.928 l’equipaggio rumeno di Victor Mihalachi e Leonid Carp, argento. I due ciunisti azzurri lasciano la quarta piazza alla Polonia, attardata di un secondo. Il tandem azzurro conferma gli ottimi risultati dell’anno con il bronzo vinto agli Europei di Plovdiv (BUL) nel C2 1000m. Per i fratelli azzurri le emozioni mondiali continuano: Sergiu e Nicolae qualificano anche il C2 200m nella semifinale odierna con il primo tempo (37.466).

Carlo Tacchini chiude al quarto posto la disciplina olimpica del C1 1000m. 3:53.103 il crono del poliziotto di Verbania, rallentato su un finale in calo. Qualche nota di delusione ma la consapevolezza di essere tra i leader del mondo di specialità a soli ventidue anni. Sei decimi lo separano dal bronzo del neo papà brasiliano Queiroz Dos Santos (3:52.542). Sul podio con l’oro al collo e l’ennesimo titolo iridato Sebastian Brendel (3:50.503), mentre è argento al ceco Martin Fuksa (3:51.303).

Veloci, ma non quanto basta per arrivare sul podio, Michele Bertolini e Riccardo Spotti nella massima finale del K2 200m che chiudono quinti in 31.623 a due decimi dal bronzo. Sempre emozionante la performance da brivido sulla breve distanza dove spesso, come successo ai nostri azzurri, bastano pochi centesimi di secondo per ritrovarsi ai piedi del podio. Ungheria al comando con Balazs Birkas e Mark Balaska (30.912), seguiti dalla Spagna di Cristian Toro e Carlos Garrote (31.278) e dalla Serbia di Marko Novakovic e Nebojsa Grujic (31.451).

Il K2 1000 maschile di Nicola Ripamonti e Giulio Dressino archivia il mondiale 2017 con un terzo posto in finale B (12° in ranking finale) ed il crono sul 3:14.138.Nella massima finale a vincere l’oro è la Serbia (3:08.647) seguita da Slovacchia (3:10.725) e Repubblica Ceca (3:10.853). Sempre nella finale B, questa volta del K1 500 femminile Sofia Campana è ottava in 1:58.707 (17° in ranking finale). Bielorussia (1:48.421), Nuova Zelanda (1:48.710) e Danimarca (1:50.465) sul podio della massima finale.

Beffati ad un passo dalla finale i ragazzi del K4 500m composto da Alberto Ricchetti, Mauro Crenna, Alessandro Gnecchi e Mauro Pra Floriani. Il crono di 1:21.934 li lascia di quatto decimi fuori dalle prime tre posizioni valevoli per il passaggio in massima finale. Germania, Russia e Lituania hanno la meglio sul quartetto azzurro che domani proverà a rifarsi in finale B.

Andrea Domenico Di Liberto, in esordio da competizione assoluta, è quarto con il crono di 35.816 nel K1 200m. Un buon tempo per il giovanissimo che sicuramente con maggiore esperienza avrà modo migliorare nelle future competizioni il risultato odierno.

Risultati completi su: http://sdp.digicorp.hu/competition/16777218/races

Spettacolo e colpi di scena a Ivrea, dove sono andati in scena oggi i campionati italiani assoluti di canoa slalom tra le acque della Dora Baltea. Risultati tutt’altro che scontati e gare al limite: i nuovi campioni italiani sono Christian De Dionigi nel K1 maschile, Roberto Colazingari nel C1 maschile, Stefanie Horn nel K1 femminile, Carolina Massarenti nel C1 femminile, Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari nel C2 maschile e Francesco Cavo e Martina Rossi nel C2 misto.

Prestazione stellare di Christian De Dionigi nel K1 maschile con il portacolori del Canoa Club Milano che si impone in 83.74. I due secondi di penalità per un tocco di palina non gli impediscono di mettere al collo la medaglia d’oro al termine di una gara davvero esemplare: “Sono contento, ho scelto di trasferirmi a vivere qui a Ivrea; una scelta, e un lavoro che hanno dato oggi i primi importanti frutti – ha commentato – stiamo crescendo, anche in casa Canoa Club Milano l’impegno è costante ed è bello riuscire ad ottenere questo genere di prestazioni”. Medaglia d’argento ad appena 7 centesimi dal titolo nazionale per il portacolori del CC Verona Zeno Ivaldi; terza posizione invece per Marcello Beda del Canoa Club Bologna a 57 centesimi dall’oro. Quarto, con una penalità ad appensantirne il crono, è Giovanni De Gennaro che chiude con 72 centesimi di ritardo dalla prima posizione. Il canoista del GS Carabinieri mette in mostra le sue qualità ma il tocco di palina e i conseguenti due secondi in più sul crono finale gli impediscono di salire sul podio, confermando comunque il suo ottimo stato di forma in ottica coppa del mondo, in programma sempre ad Ivrea dal prossimo giovedì. Quinto posto invece per il meranese Jakob Weger.

Risultati in parte a sorpresa anche nella canadese monoposto maschile dove Raffaello Ivaldi, tra i più accreditati alla vittoria del titolo tricolore, incappa in un errore nella prima parte del percorso mancando il podio. Il pagaiatore scaligero, bronzo in coppa del mondo pochi mesi fa, cede così il passo a Roberto Colazingari che tra le acque della Dora Baltea si mostra preciso ed esente da errori. Il 90.23 messo a segno dall’atleta dei Carabinieri, originario di Subiaco, vale l’oro davanti al Marinaio di Bologna Stefano Cipressi. Per il veterano azzurro l’argento arriva con un ritardo di 33 centesimi dal titolo nazionale, subito davanti alla medaglia di bronzo che finisce al collo del giovane portacolori del CCKValstagna Paolo Ceccon, terzo a 2.31: “Robertino c’è – ha commentato con il sorriso, a caldo dopo la gara, Roberto Colazingari – non pensavo di riuscire a mettere in acqua una prestazione di questo tipo, specie in questo periodo piuttosto intenso. Ma anche per questo la sorpresa e la soddisfazione sono stati ancora maggiori. Ora lavoriamo per la coppa del mondo, e per presentarci al meglio al mondiale di Pau”.

Poche sorprese invece nel kayak femminile dove mette in mostra la propria supremazia, nuovamente, la pagaiatrice della Marina Militare Stefanie Horn. L’azzurra, per l’Italia ai giochi olimpici di Rio 2016, vince in 92.17 con un considerevole vantaggio su Chiara Sabattini, atleta ligure delle Fiamme Azzurre. Terzo posto per Clara Giai Pron, torinese della Marina Militare: “Sono riuscita a volare bene tra le onde, le sensazioni sono positive e il fatto di vivere e allenarmi qui mi sta dando molto – ha affermato a fine gara Stefanie Horn – è stato un bel test, sia per la coppa del mondo della prossima settimana, sia per quanto riguarda la rassegna iridata di fine settembre”.

A Carolina Massarenti del CC Ferrara l’oro nel C1 femminile, con il club estense che ottiene un altro importante risultato, raccogliendo soddisfazioni e risultati conseguenti al gran lavoro fatto nella specialità. 131.91 il tempo della giovane atleta che chiude dava nti a Martina Rossi (CC Nervi) e Anastasia Bettuzzi (CC Bologna). Martina Rossi che porta a termine anche la gara del C2 misto in coppia con Francesco Cavo in 191.69.

C2 maschile che vede invece Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari imporsi. I pagaiatori dell’Aeronautica Militare vincono in 105.40, proprio davanti al CC Nervi di Francesco Cavo e Alberto Querci.

Domani, sempre a Ivrea, spazio ai campionati italiani assoluti di discesa sprint con le finali del pomeriggio in DIRETTA STREAMING sul canale ufficiale facebook della Federcanoa.

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