CANOA: AFTERMATCH, A ROMA LA FICK PRESENTA IL PROGETTO EUROPEO SULLA DUAL CAREER

Esperti, relatori, tecnici e atleti che in prima persona si sono trovati di fronte alla domanda: “Che cosa fare una volta terminata la carriera agonistica?” E’ questo il tema principale del convegno in programma mercoledì 15 marzo a partire dalle ore 10.00, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Acqua Acetosa” di Roma; organizzato dalla Federazione Italiana Canoa Kayak in collaborazione con Forcoop Cora. L’incontro darà modo di conoscere i dettagli del progetto Erasmus+ Sport “Aftermatch – Life Beyond Sport”, del quale si parlerà in tutti i suoi aspetti, con testimonianze dirette della “dual carrer” cioè la “doppia carriera” con cui ogni sportivo inevitabilmente deve fare i conti alla fine della propria vita agonistica nel mondo dello sport.

Come si possono riutilizzare le competenze acquisite durate gli anni da atleti agonistici? Come si può gestire al meglio la fine della carriera sportiva e l’inserimento nel mondo del lavoro? Il 15 marzo campioni dello sport, rappresentanti delle istituzioni, federazioni sportive ed esperti del settore di varie nazioni europee si incontreranno per discutere riguardo questo importante tema che tocca la vita della maggior parte degli sportivi. Il convegno, promosso ed organizzato, come detto, dalla Federazione Italiana Canoa Kayak in collaborazione con Forcoop Cora Venezia, nell’ambito del Progetto Europeo Erasmus+ Sport, è realtà grazie anche al partenariato di collaborazione con altre sei istituzioni internazionali: Slovenia (EIM – Economic Institute Maribor; Sportna Zveza Maribor), Bulgaria (Bulgarian Master Federation), Polonia (Towarzystwo Sportowe Iron Man) e Grecia (Intermediakt). L’evento vedrà protagonista, in apertura di lavori, l’intervento del presidente federale e vice presidente CONI, Luciano Buonfiglio, a cui seguiranno le testimonianze dei numerosi testimonial provenienti dai vari paesi partner tra cui il campione del mondo in carica della nazionale italiana di canoa polo, Luca Bellini, il tecnico azzurro della squadra italiana di canoa canadese, nonché ex olimpico, Antonio Domenico Cannone; Mauro Bergamasco, giocatore di rugby della nazionale italiana e proprietario della M2M; Evgenia Radanova, ex Ministro dello Sports in Bulgaria e campionessa olimpica di Short Track; Paweł Witkowski, capo del dipartimento degli sport competitivi e Ministro dello sport e del turismo polacco; Rossano Galtarossa, ex atleta, pluri medagliato olimpico di canottaggio. Il panel di discussione verrà suddiviso in tre sessioni: Transizione dallo sport al mercato del lavoro (10.20-11.00); Cos’è la Dual Career? (11.30-12.15); Le competenze sportive sono utili nel mondo del lavoro? (12.15-13.00); e si concluderà con un incontro tra i ragazzi del Liceo Sportivo dell’Acqua Acetosa e gli attori del gruppo “Performando”, i quali metteranno in scena un piccolo show organizzato con il supporto di Rossano Galtarossa riguardo l’importanza del fare sport “dal collo in su”, ovvero quanto è cruciale pensare alle strategie d’uscita e gestire il cambiamento e la carriera dopo lo sport per un atleta.

IL PROGETTO AFTERMATCH

Una delle tre principali sfide identificate dalle “EU Guidelines on Dual Careers of Athletes” è supportare “la fine della carriera sportiva degli atleti, includendo anche coloro che hanno lasciato lo sport prima di quanto avessero pianificato. Al fine di evitare la situazione in cui sportivi di talento e di élite sono costretti a scegliere tra istruzione e sport o tra lavoro e sport sono necessrai speciali accorgimenti utili a promuovere la realizzazione di una nuova carriera dopo la carriera sportive, proteggendo e salvaguardarndo la posizione degli atleti. L’approccio di “Aftermatch” si propone di raggiungere questi obiettivi focalizzandosi su quali competenze, acquisite durante la carriera sportiva, possono essere trasferite nel mondo aziendale e in quale modo, al fine di offrire agli atleti l’opportunità di valorizzare le loro conoscenze nelle e per le aziende. L’attivazione della cooperazione tra Federazioni Sportive e centri di formazione/orientamento permette di raggiungere i principali stakeholders che possono contribuire al bisogno di “fare di più e meglio” sulle carriere degli atleti e di aumentare la conoscenza del problema.

Alla guida del progetto in rappresentanza della Federcanoa, Rodolfo Vastola, DT del settore canoa polo e assistant professor in “Metodologia e didattica dello sport” di nel corso di laurea di Scienze Motorie all’università di Salerno, che sveste per un attimo i panni del canoista per indossare quelli di coordinatore, occupandosi di gestire l’attività di ricerca sperimentale del modello “Aftermatch” proposto, discutendo con gli altri paesi rappresentati circa la sua concreta applicazione a livello locale e/o nazionale, ideando iniziative per presentarlo e diffonderlo alla platea di stakeholder (partner, enti e associazioni di riferimento) e scegliendo il campione di riferimento su quale testare il modello. Il punto d’arrivo sarà la definizione e l’applicazione concreta del “Protocollo Aftermatch”, un documento contenente linee guida, supportate da un background accademico, utili al miglioramento del binomio sport-istruzione. Ciascun partner del progetto si impegnerà, quindi, ad includere il modello (o alcune parti di esso) nei relativi percorsi di formazione, al fine di garantire una corretta applicazione delle buone pratiche inquadrate promuovendo un impatto a lungo termine dei risultati.

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