CAMERATA POLIFONICA SICILIANA Le tre anime della Camerata Polifonica Siciliana non solo classica, ma anche folk e swing

CAMERATA POLIFONICA SICILIANA
Le tre anime della Camerata Polifonica Siciliana
non solo classica, ma anche folk e swing
L’associazione concertistica catanese è ancora una volta protagonista
del cartellone “Un palcoscenico per la città” organizzato in sinergia
con il Teatro Massimo Vincenzo Bellini e che, in attesa che il Teatro Sangiorgi sia nuovamente fruibile, si sposta domenica al Museo Diocesano
per l’omaggio alle musiche della tradizione partenopea
della Piccola Orchestra popolare C.O. Panzillo

Catania, Museo Diocesano, domenica 13 gennaio, ore 19.30
Ingresso: intero € 15/10, ridotto € 12/8, studenti € 5
www.cpsmusic.com

La Camerata Polifonica Siciliana è ancora una volta protagonista del cartellone “Un palcoscenico per la città” organizzato in sinergia con il Teatro Massimo Vincenzo Bellini e che, in attesa che il Teatro Sangiorgi sia nuovamente fruibile, si sposta temporaneamente al Museo Diocesano di Catania. Domenica 13 gennaio alle ore 19.30 il primo dei nove appuntamenti in cartellone, che si snoderanno fino al 14 giugno, dà subito l’idea delle singolari scelte avveniristiche del direttore artistico Giovanni Ferrauto, noto per la sua linea dedita alla contaminazione tra vari generi. Domenica pomeriggio sul palco ci sarà la Piccola Orchestra popolare C.O. Panzillo (Nuccia Paolillo voce, Paolo Castellitto violino, Alessandra Marino flauti, Massimiliano D’Alessandro mandolino, Bruno Paura chitarre, Luca Di Muzio contrabbasso e Simone Cretella tamburi) in “55: La musica” per un omaggio alle musiche della tradizione partenopea. In programma molti brani della tradizione popolare (come Tarantella, Lo spusarizio d’ ‘o Guarracino, Tammurrita, Alla Montemaranese, Cicerenella o Serenata sannita) ma anche brani di Raffaele Viviani – attore, commediografo e compositore che negli Anni 30 era a capo della compagnia d’Arte napoletana conosciuta in tutti i principali teatri italiani – come Tarantella segreta, ‘O nnammurato mio, Son la Zucconas e Prezzetella, Roberto De Simone, Lionardo Vinci e persino uno dei grandi successi di Totò (al secolo Antonio De Curtis) Carmè Carmè cantata da Nicola Maldacea Jr nel film “Un turco napoletano”(1953).
La Piccola Orchestra Popolare C.O. Panzillo nasce nel 2001 tra appassionati della musica e della poesia, colta e tradizionale, dell’area campana. I diversi gusti musicali dei componenti del gruppo hanno dato vita ad un variegato repertorio, canoro e strumentale che affianca a brani più noti, altri di pregio ma di norma poco eseguiti. L’idea che anima le esibizioni del sestetto musicale è quella di rappresentare le forme composite ed articolate della musica napoletana offrendo allo spettatore la possibilità di ascoltarla sotto forma di breve compendio. Il preciso taglio artistico, verso un percorso anche di carattere filologico, determina che ciascun brano venga eseguito nel rigore degli stili e delle originarie intenzioni dell’epoca, pur non rinunciando a personali ma rispettose interpretazioni.
La programmazione della Camerata Polifonica Siciliana per “Un palcoscenico per la città” prosegue al Teatro Sangiorgi l’8 febbraio con “Classic in swing” il primo dei tre appuntamenti serali della sezione HJO Jazz Fridays che vedrà protagonista l’HJO Jazz Orchestra diretta da Sebastiano Benvenuto Ramaci eseguire le più belle pagine della classica rivisitate in chiave swing. I venerdì jazz con l’HJO Jazz Orchestra proseguono il 3 maggio con “Latin& Funk da Tito Puente a Jaco Pastorius” e il 14 giugno con “Cartoon and movie in swing”, concerto che si snoderà tra swing e disegni animati. Presto, poi, sarà comunicata la nuova data del tributo dell’HJO Jazz Orchestra a Ella Fitgerald, ospite la cantante Rosalba Bentivoglio, previsto in un primo momento il 18 gennaio e rinviato a data da destinarsi a causa dell’indisponibilità del Sangiorgi. Il 17 febbraio è in calendario la prima di “Voci. Melologo dall’Encomio di Elena di Gorgia” un testo di Gorgia da Leontini musicato da Giovanni Ferrauto, interpretato dalla voce recitante di Emanuele Puglia con la regia di Donatella Capraro. Il 7 aprile l’Ensemble di percussioni Officina del Ritmo mette in scena il musical “West side story” di Leonard Bernstein in una versione per soprano, tenore, due pianoforti e percussioni con le voci di Ann-Mari Alexis e Marco Montagna, e gli affermati pianisti catanesi Graziella Concas e Roberto Carnevale.
Il 26 maggio si esibirà l’ensemble regionale FE.BA.SI., diretto da Alfio Zito e Salvatore Tiralongo, in “L’Orchestra di fiati nel XX secolo”. Per il pubblico di ogni età il 9 giugno il palco del Sangiorgi ospiterà l’opera per marionette “El retablo de maese Pedro” (Il teatrino ambulante di mastro Pietro), un episodio tratto dal secondo libro del “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes di cui firma l’adattamento musicale e scenico il team della bottega Cartura. L’opera, composta nel 1922 dallo spagnolo Manuel De Falla per tre voci soliste e un’orchestra di venticinque elementi, è ambientato in un clima di spiccata inventiva che abbina realtà e fantasia.

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