Calcio, Seconda Categoria, la Comunità Frontiera Pietraperzia rischia di scomparire

E’ la formazione della Comunità Frontiera Pietraperzia ad aggiudicarsi la quattordicesima edizione del Memorial Vito Cardaci, organizzato dalla Confraternita di Maria Santissima delle Grazie. Nella finale di mercoledì scorso al campo comunale di Pergusa, i pietrini dell’allenatore giocatore Michele Fiaccaprile (quest’ultimo con un passato anche nelle giovanili del Parma), ha battuto con un rotondo 5 – 0 la Barrese con un Poker di reti di D’Urso e Lorina. Al terzo e quarto posto rispettivamente il Villarosa e l’Agira. Alle premiazioni i figli del compianto Vito Cardaci, Livio, Dario ed il nipote Vito, oltre che il rettore Paolo Vicari e l’assessore allo sport Francesco Comito. Ma quella della vittoria del trofeo per la Comunità Frontiera potrebbe essere la vittoria più amara della propria storia visto che se entro il prossimo 8 settembre non troverà le risorse, circa 3 mila e 500 euro, per iscriversi al torneo di Seconda Categoria, dovrà alzare bandiera bianca. Per la l’intera comunità di Pietraperzia sarebbe una sconfitta sul piano sociale, visto che la società di calcio è di fatto una “costola” di una associazione da cui prende il nome che si occupa di attività per combattere le devianze giovanili. E la pratica del calcio all’interno dell’associazione viene intesa in questa ottica. Tra l’altro proprio per fare capire meglio la filosofia calcistica della Comunità Frontiera negli ultimi e anni oltre a vincere un campionato di Terza Categoria e partecipare per 2 ai play off di Seconda ha vinto numerose coppe disciplina provinciali e due anni fa quella regionale di tutte le formazioni dilettantistiche isolane dall’Eccellenza alla Terza Categoria. “Purtroppo siamo quasi arrivati al capolinea – commenta Fiaccaprile ritirando la coppa – mi auguro che qualcuno in questi giorni ci aiuti. Ma non posso nascondere di essere molto pessimista”. Ritornando alla gara di finale per la Comunità Frontiera è stata una vittoria importante visto che ha nettamente battuto una formazione di categoria superiore. La Barrese infatti si appresta a partecipare al torneo di Prima Categoria. Ma in casa Barrse è stata sposata anche quest’anno la linea verde. “Puntiamo ad una tranquilla salvezza – ha detto il presidente – allenatore Roberto Costa – la nostra squadra è composta tutta da elementi locali e con una età media che non arriva a 20 anni. Ma questa è l’unica strada percorribile se si vuole continuare a fare calcio. Oltre alla formazione maggiore noi partecipiamo a tutti i campionati giovanili”.

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