Calcio recupero Prima Categoria; domenica l’Usd Enna attende al Gaeta il forte Serradifalco

Sarà la prima squadra ennese a scendere in campo in questo 2016 l’Enna,
che domani pomeriggio (domenica 3 gennaio) alle 14.30 al “Gaeta” recupera la partita
dell’ultima giornata d’andata di Prima Categoria con il Serradifalco,
sospesa dopo 6’ per nebbia.
Con due partite in casa in 4 giorni(Serradifalco e Città di Nicosia), i
gialloverdi hanno la possibilità di tirarsi definitivamente fuori dei
bassifondi della classifica.
Ma in questa prima parte di stagione la compagine del capoluogo ha già
messo in bacheca il suo primo “trofeo”, quello di aver costruito una
società che punta sui giovani locali dalla categoria Giovanissimi alla
prima squadra.
Il bilancio del 2015 della prima squadra sul piano prettamente sportivo
non è certamente esaltante, con 10 punti al terzultimo posto ma,
considerando tutte le vicissitudini nei mesi estivi, per il tecnico
Gianfilippo Di Matteo il bicchiere non è assolutamente mezzo vuoto.
“Abbiamo iniziato la stagione in notevole ritardo – dice il mister
gialloverde – dopo che la società con in testa il presidente Enzo
Grippaudo ha deciso di farsi carico di questa realtà dai Giovanissimi
alla prima squadra(n.d.r circa 90 tesserati) e di non farla perire
nonostante le difficoltà economiche. Abbiamo iniziato il campionato
pagando lo scotto non solo del ritardo di preparazione, ma sicuramente
anche della poca esperienza degli atleti che abbiamo in rosa. Con
orgoglio – aggiunge – voglio ricordare che la società e il sottoscritto
siamo fieri di contribuire alla crescita calcistica di giovani che
partono dalla classe 1999 a finire(il più grande) all‘89. E voglio
rimarcare che è una scelta voluta e fortemente difesa”. Purtroppo nello
sport e nel calcio in particolare c’è chi guarda solo ed esclusivamente
ai risultati e per Di Matteo ed il suo gruppo le critiche non sono
mancate. “Non nego che abbiamo avuto diverse difficoltà – prosegue il
tecnico – ma il modo in cui ne siamo usciti e come le abbiamo affrontate
mi da solo la certezza che questa squadra può solo migliorare. Abbiamo
disputato una seconda parte dell’andata esprimendo un buon calcio e
mettendo in difficoltà squadre più “attrezzate” e soltanto la poca
esperienza e quel poco di fortuna mancata non ci da la serenità in
classifica che meritiamo. Il girone di ritorno – conclude – sarà per noi
non solo un banco di prova per testare la nostra maturità, ma anche a
consolidare quest’isola felice che la società sta costruendo”.
Lino Buzzone

 

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