Calcio Prima Categoria; “Suicidio” casalingo per l’Usd Enna

ENNA. Una brutta quanto inaspettata sconfitta casalinga per l’Usd Enna che con il Chiaramontata Mussomeli interrompe la seria utile che durava da 4 turni e ripiomba nuovamente nella zona a rischio della graduatoria. I giovani calciatori ennesi sono entrati in campo convinti di poter fare di un sol boccone degli avversari anche loro nei bassifondi della classifica. Se poi ci si mette anche un arbitro con una direzione alquanto discutibile la frittata è fatta. E dire che la gara per i padroni di casa non poteva iniziare meglio visto che già al 2′ era andata in vantaggio con Savoca che ha messo in rete su una corta ribattuta dal portiere su calcio piazzato di Di Stefano. Sembrava che tutto si fosse messo in discesa ed invece al 13′ su una papera generale della difesa ennese, ne approfitta il velocissimo Jawo che infila in rete. L’Enna subisce la botta ed al 25′ sempre con Jawo, prende anche la seconda rete. Una azione per certi versi in fotocopia della prima rete anche se su questa c’è il grosso dubbio per un fuorigioco non fischiato dal direttore di gara tra la protesta generale dei giocatori ennesi. L’Enna sbanda vistosamente e rischia addirittura di subire la terza rete sempre con Jawo di testa ma debole, e con Misuraca. Per i gialloverdi solo alcuni tiri da lontano di Restivo e Proto ma senza particolari pretese. Nella ripresa i gialloverdi si buttano in avanti alla ricerca del pareggio ma prestando il fianco ai contropiedi degli avversari in particolare con il velocissimo Misuraca. Al 13′ un tiro cross in diagonale attraversa tutta l’area senza che in successione, Savoca, Vicari e Savarese di fatto a porta vuota riescano a mettere la palla in rete. Ma al 25′ arriva la rete del pari. Vinci portatosi in avanti riceve la palla all’interno dell’area e subisce un fallo. Per l’arbitro è rigore. Dal dischetto va a calciare Savoca che segna dopo che il portiere aveva ribattuto la sua prima conclusione. E quando l’Enna si butta in avanti alla ricerca della rete della vittoria al 35′ subisce invece quella della sconfitta. Calcio di punizione dalla tre quarti all’interno dell’area di Orlando. La palla viene respinta dalla difesa ma termina sul dischetto di rigore al difensore centrale Capodici che portatosi in avanti da perfetto centravanti, stoppa e calcia con forza a rete. La partita in pratica finisce qui.

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