Calcio; l’ex gialloverde Pino La Bianca “L’Usd Enna punti sui giovani locali”

L’Enna merita platee più prestigiose ma a patto che però a guidarla siano ennesi stessi. Ad affermarlo è Pino La Bianca, una delle figure calcistiche che ha lasciato maggiormente il segno nel calcio ennese, da giocatore prima, vincendo l’ultimo campionato di Serie D con la promozione in C2 e da tecnico successivamente con tre anni indimenticabili con 2 qualificazioni ai Play off ed una sfiorata alla guida di una “banda” di ragazzini quasi tutti locali. Una sorta di quello che sta succedendo a Enna in questo momento. Da alcuni giorni La Bianca è ritornato in sella prendendo per mano il Raffadali, che si trova nei bassifondi del girone A dell’Eccellenza. Ma come il suo solito fare, La Bianca è ottimista. “Ho trovato una squadra dalle ottime potenzialità – ci ha detto telefonicamente – dobbiamo solo lavorare ed i risultati arriveranno. E poi i colori del Raffadali sono gialloverdi e quando c’è il gialloverde nel mezzo non può mai andare male”. La Bianca poi si è soffermato sulla situazione che vive il calcio a Enna. “Sentire dire che l’Enna oggi si trova in Prima Categoria non mi fa affatto piacere -dice – tutti sanno che gli anni trascorsi a Enna sia da giocatore che da allenatore sono tra i più belli ed intensi emotivamente che calcisticamente io abbia mai vissuto. Ma purtroppo oggi nel calcio deve fare i conti con la crisi economica. Ma mi sembra assurdo però che a Enna non ci siano persone che possano impegnarsi sul calcio. Enna è una piazza molto competente e merita di stare in platee più prestigiose. Ma so anche che la nuova dirigenza sta puntando sui giovani locali e sta facendo un ottimo lavoro. E’ questa è l’unica strada da percorrere. Vorrei ricordare che la squadra con cui ci siamo prese belle soddisfazioni per la quasi totalità era composta da elementi locali. Purtroppo a quel progetto non si è voluto dare seguito ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mi auguro che questa dirigenza invece lo porti avanti. Si dovrà attendere qualche anno ma poi i risultati non potranno non arrivare. Ma intanto però vorrei lanciare una esortazione agli imprenditori ennesi che si facciano avanti e credano in questo progetto. Enna calcistica per ritornare ai fasti di una volta deve essere guidata da ennesi e con un organico composto per la maggior parte da elementi locali”.

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